Cosa andò a fare Napoleone in Russia nel 1812?

 
 

Si sente spesso citare la locuzione: “riscrivere la storia”, in riferimento a fatti, ipotesi, testimonianze o reperti che sono rimasti a lungo sepolti nell’oblio e che a un certo punto vengono resi pubblici, ma se questo può essere uno spot pubblicitario, per invogliare gli utenti a guardare un video preciso o a leggere un preciso articolo, nella realtà la storia è già stata scritta e riscritta molte volte, fino a concretizzarsi in una versione ufficiale che nessuno ha in realtà intenzione di cambiare. Abili divulgatori come Alessandro Barbero confermano la versione ufficiale e affascinano il grande pubblico, ma ci sono argomenti alternativi che continuano a rimanere nascosti nell’ombra e vengono rifiutati dagli storici accademici. Uno di tali argomenti controversi è l’esistenza della Grande Tartaria, tema intrigante e non privo di fascino. Chi erano gli abitanti della Tartaria e quali erano i suoi confini? Sembra che esistano antiche mappe che la descrivono. I principali propugnatori della teoria della Grande Tartaria sono russi e non potrebbe essere diversamente, visto che i territori in questione coincidono più o meno con la Siberia, fino all’estremo limite con il mar del Giappone. 

 

 

Dunque, l’ipotesi ardita è che non ci sia mai stata una guerra tra Francia e Russia, nel 1812, perché in realtà Napoleone e lo zar Alessandro primo si erano alleati per combattere contro i tartariani. Il 24 giugno del 1812 Napoleone attraversa il fiume Niemen con un esercito di 700.000 soldati, per andare a congiungersi con l’esercito di Alessandro composto da 409.000 uomini. Il loro obiettivo è Mosca, la capitale della Tartaria, dove troveranno la morte 30.000 uomini durante un solo incendio. La città aveva le case in pietra, non in legno e testimoni oculari videro cadere dal cielo palle di fuoco che disintegravano blocchi di pietra e mattoni al solo contatto. La città fu quindi bombardata con armi sofisticate che all’epoca non avrebbero dovuto esistere. Non erano semplici palle di cannone. I sopravvissuti, sia francesi che russi, vagavano fra le macerie come fantasmi, in stato confusionale e privi di forze, come se fossero stati colpiti da armi nucleari emananti radiazioni, che li avrebbero debilitati a tal punto da trascinarsi a stento in cerca di soccorso. I tartariani hanno forse distrutto la loro stessa capitale pur di annientare gli eserciti nemici che l’avevano occupata?

Si è trattato quindi di una campagna militare delle nazioni europee, compresa Austria, Prussia, Polonia, Inghilterra, Italia, Spagna e Portogallo contro il nemico comune conosciuto come Grande Tartaria? Ufficialmente, i Romanov avevano la loro residenza a San Pietroburgo, ma avevano anche mantenuto una sede nel Cremlino di Mosca. E se invece da Mosca i Romanov fossero stati scacciati dai tartariani, subentrati al loro posto? Chi avevano come capo questi famigerati tartariani? Cosa sappiamo di quella gente e del loro livello tecnologico? E perché nel resto d’Europa qualcuno decise che dovevano sparire? Quali motivi spinsero i padroni del mondo dell’epoca ad attuare quel preciso Reset? Stante il fatto che, successivamente, dei tartariani è stato fatto sparire anche il ricordo, e siccome sono i vincitori che scrivono la storia, si deduce che l’esercito di Tartaria abbia perso quell’immane battaglia e di loro oggi non sappiamo pressoché nulla.

Commenti

  1. In effetti una persona sana di mente, nel 1812, cosa ci va a fare a fettoni in Russia, con una poderosa armata, salmerie su carrette cigolanti,pezzi di artiglieria ippotrainati, contro un paese lontano e vastissimo..... Una follia! Fu Napoleone costretto ad andarci, ovvero la situazione era talmente critica che bisognava intervenire? E come mai l'inghilterra e la Prussia non si mossero?

    Disastro completo, il grande piccolo corso rimedio' delle legnate paurose , erogategli, a questo punto, non si sa bene se dallo czar oppure dalle armate tartariche. Mah!

    Quaranta anni più tardi, altra campagna dai contorni non ben definiti, la guerra di Crimea, occidente contro la Russia per garantire la sopravvivenza dell'impero ottomano. Si dice che molti soldati contrassero strane febbri e malesseri e le perdite per malattia superassero di gran lunga, quelle tradizionali in guerra. Furono impiegate armi sconosciute? Ancora i tartari evoluti? Doppio mah!

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    1. Qualche giorno prima di entrare in guerra, Napoleone chiese ad Alessandro di avere in moglie la di lui sorella minore, ma siccome lo Zar indugiava a rispondere, Napoleone ha varcato il fiume Niemen ed è entrato in territorio russo. Con 700mila uomini!
      Mi ricorda la guerra di Troia.

      Se non ci fossero stati tutti quei morti, sembrerebbe una barzelletta.

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  2. Per me l' epoca del reset moderno ( dopo quello medioevale del 1492 ) , reset inteso in senso ampio , cioè cambio di paradigma , mistificazione della storia passata e impostazione della futura , si data verso la fine del 1700 .
    Nel 1776 l' America celebra la propria indipendenza , gli stessi fautori saranno poi gli ispiratori di quella francese del 1798 ( il marchese La Fayette in primis ).

    Nel 1776 ( coincidenza?) Adam Weishaupt fonda l' ordine degli illuminati , fondamento della massoneria moderna.

    Cosa sia successo veramente quegli anni , per noi , è solo il racconto della storia fatto sotto l' influenza del nuovo cambio di paradigma , che , come Hollywood un secolo e mezzo dopo, racconta la realtà che fa comodo raccontare .

    Comunque a me basta vedere i video documentati di Cracmal e le sue acute intuizioni per farmi un idea più plausibile del passato e in particolare della Tartaria.

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    1. Sorry , inversione di numero , 1789 la rivoluzione francese

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    2. Una data precisa non c'è, ma anch'io trovo spesso il riferimento al 1776.

      Può essere che quell'anno sia stato solo l'inizio di una serie di cambiamenti epocali, culminati forse con la sconfitta degli eserciti tartariani.

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  3. Se la storia è manipolata a questo livello e la geografia pure (Terra piana?),la domanda è lecita ,dove siamo, dove caxxo siamo? Chi siamo, cosa cavolo siamo? La nostra vita sarebbe un videogioco (in gran parte lo è).Siamo polli d'allevamento e il nostro pollaio è delimitato da una cupola? Il film Matrix, non sarebbe un film, ma un documentario? E qui mi fermo con le domande, altrimenti non la finiamo più.

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    1. Sulla forma del pianeta su cui viviamo, mi sono rassegnato.

      Non lo sapremo, o almeno io non lo saprò mai.

      Su che razza di animale siamo, non ho dubbi: siamo scimmie OGM.

      Questa è forse l'unica certezza che ho.

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