Cercasi ingegneri cinesi disperatamente!
Una volta eravamo una nazione potente e rispettata. Era l’epoca di Enrico Mattei, di Craxi, di Andreotti. Per spostare l e statue egizie di Abu Simbel , che sarebbero finite sott’acqua, hanno chiamato noi. Eravamo bravi. Poi, i nostri nemici, quelli visibili (inglesi, francesi, tedeschi) e quelli invisibili (ebrei aschenaziti) ci hanno “lavorato ai fianchi”, per usare un’espressione pugilistica, mangiucchiandoci pezzo per pezzo, come fa la mantide con la cavalletta immobilizzata tra le zampe raptorie. Ci hanno svenduto, complici i politici che noi avevamo votato, i vari Amato, Prodi, Scalfaro, ecc. Oggi non contiamo n ulla a livello internazionale e siamo rappresentati da una pescivendola del quartiere romano della Garbatella, che non riesce a fare nien t e di meglio che scodinzolare alla corte di Trump, ricevendo una carezza ogni tanto proprio come si fa con il barboncino di casa. Se c’è da costruire un po n te tra Calabria e Sicilia, rassegn i amoci:...