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Visualizzazione dei post con l'etichetta giudici

O la borsetta o la vita!

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  Assistiamo alla situazione paradossale in cui la polizia italiana, pagata con i soldi dei contribuenti, perseguita gli italiani per bene e lascia andare i delinquenti di colore. A una magistratura che penalizza gli italiani onesti e lascia liberi di delinquere gli stranieri senza documenti. E a una classe politica esosa che estorce denaro ai lavoratori per mandarlo in Israele e in Ucraina sotto forma di armi. A questo punto, queste tre maledette categorie di prepotenti, che sono conosciute anche con il nome di "istituzioni", tanto varrebbe abolirle, visto che non sono inutili, ma decisamente dannose. Chi vuole una polizia che non fa il suo dovere, tanto sbandierato, di proteggere i cittadini? Chi vuole dei giudici che invece di rendere giustizia a chi ha subito dei torti, esprime sentenze lievi nei confronti dei colpevoli e punisce le vittime? Chi la vuole una classe politica che fa finta di litigare con la parte avversa, ma che parla a vuoto come un disco rott...

Vedo le analogie

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  Io sono come quel bambino del film “Il sesto senso”, che vedeva i morti, solo che io vedo le analogie. Siccome le vedo solo io, o forse siamo in pochi a vederle, mi capita spesso di essere frainteso. Per esempio, se paragono gli occupanti abusivi di case, che in inglese sono chiamati “squatters”, con gli ebrei che da molti decenni occupano terre non di loro proprietà, trovo sempre qualche utente di Facebook che mi chiede: “Cosa c’entra?”. L’analogia, per molti, qui, non è evidente, ma io penso che sia solo una questione di grado. Un immigrato, o un senza tetto, entra in una casa non sua e non se ne vuole più andare, anche se i legittimi proprietari ritornano e gli chiedono di andarsene, non è come un intero popolo di sopravvissuti all’Olocausto che si prendono le terre degli arabi e non le restituiscono?

La protezione dei minori

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  Per proteggere il proprio figlioletto, un pugliese trapiantato a Udine ha gettato da un’altezza di quattro metri il cane del vicino, che si stava avvicinando scodinzolando. Il cagnetto è morto sul colpo, si chiamava Pepe. Il nome del troglodita è Alberto Troccoli e mi auguro che su di lui si scateni prima o poi il giusto e doveroso karma. Per proteggere tre minori figli di una coppia straniera, che viveva in modo non convenzionale, i giudici hanno pensato bene di toglierli ai genitori, facendo una atto di forza sulla base del dittatoriale principio: “Colpiscine uno per educarne cento”. Per proteggere un minore di 17 anni che come sport aveva scelto la boxe e che ha ucciso con un pugno mortale un uomo a Massa Carrara, i giudici hanno ordinato alla stampa di non divulgare il suo nome, tralasciando il fatto che alla scena del brutale pestaggio era presente un minore di 11 anni, figlio della vittima, il quale si porterà dietro tutta la vita il trauma di aver visto suo padre assas...

Crucifige, crucifige!

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    Anche stavolta mi sono trovato su una posizione controcorrente e sono riuscito a farmi insultare. Su Facebook funziona così. Se solo si dimostra di avere un pensiero un po’ divergente, subito arrivano i “guardiani della rivoluzione” a sputare veleno e rabbia da tutti i pori. Il post di Francesco Andrisano racconta di come una donna, Elizabet Becker, che durante la guerra aveva fatto da sorvegliante in un campo di concentramento polacco, venisse successivamente catturata dalla polizia, messa in prigione, giudicata colpevole e condannata all’impiccagione, cosa che avvenne pubblicamente il 4 luglio del 1946. Essenzialmente, le cose, così come sono andate, hanno una loro ragion d’essere, quando si esce da una guerra e lo spirito di vendetta agita furiosamente i sopravvissuti. Si pensi che l’ultimo omicidio compiuto per vendetta dai partigiani in Italia è del gennaio 1949, ben quattro anni dopo il 25 aprile del ‘45.   

I morti non parlano

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      Su Facebook circola la falsa notizia che Filippo Turetta si è suicidato in carcere, di modo che, aggiunge qualcuno, non può confessare d’essere un attore di quella “ Psy op ” inscenata dalla Sinistra per attaccare il Patriarcato. Il presunto Turetta, visto che dalla stampa di regime ne sono stati mostrati almeno sei differenti, anche se vivo non racconterà mai la storia che lo ha visto coinvolto, la vera storia, non quella propinataci dai media, ma Anteo Zamboni , il quindicenne ucciso a Bologna nel 1926 per aver attentato al Duce, è stato pugnalato a morte dai miliziani presenti sul posto, proprio perché non parlasse, cioè non chiamasse in causa Roberto Farinacci, altamente sospettato d’essere il mandante dell’attentato. I giudici alla fine decisero che l’unico attentatore fosse il ragazzo anarchico e, per non sbagliare, condannarono a trent’anni di carcere il padre e una sua zia, come mandanti morali, mentre i due fratelli maggiori di Anteo furono ma...

Egregio, ex grege, fuori dal gregge

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  Finora non avevo visto la vicenda sotto questa angolazione. Dunque, si tratta di una caccia alle streghe, in formato moderno, soft e senza roghi. L’istituzione che punisce singoli individui che escono dalle regole del vivere civile e lo fanno anche fisicamente, allontanandosi del contesto urbano. Vi è poi un altro fattore da considerare: il contatto diretto con la Natura, che nel caso delle presunte streghe dei secoli passati era costituito dalla conoscenza delle virtù terapeutiche delle erbe, che le rendeva delle guaritrici molto apprezzate dalla popolazione, mentre nel caso dell’ormai famosa famiglia straniera è costituito dall’autoproduzione orticola di cibo e dalla volontà di non approvvigionarsi nei supermercati. Il non voler usufruire delle utenze di luce e gas, come fanno i comuni cittadini, fa da corollario alla situazione contestata dalla magistratura, con le premure della quale nei confronti dei minori usata come pretesto per accattivarsi l’approvazione degli astanti...

C'era una volta una famiglia nel bosco

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    Di tutti i commenti che ho letto, non ce n’è uno che si sia schierato dalla parte dei giudici. Tutti, ma proprio tutti, stanno con la “famiglia nel bosco”. Vorrei essere un sociologo per spiegare perché questa vicenda ha suscitato tanto clamore. Da complottista, mi verrebbe da pensare che i padroni occulti l’abbiano fatto apposta. Cioè, abbiano creato il caso. O almeno gli abbiano dato molta visibilità per qualche secondo fine. Perché? Per creare ulteriore malcontento presso la popolazione? Affinché gli utenti dei social possano dire che siamo un paese allo sbando, fallito, con una magistratura e una polizia che usano due pesi e due misure? I Rom e i figli dei mafiosi lasciati stare e gli “alternativi”, gli anti Sistema perseguiti per legge? Ma davvero lo Stato ha così tanto a cuore l’educazione dei bambini? Sarebbe come dire che lo Stato si preoccupa della salute dei cittadini obbligandoli a vaccinarsi. Quando l’ambiente è sano, i genitori sono dotati di riso...

Qual è l’etnia più feroce?

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  Gli evoluzionisti direbbero che l’Homo sapiens è così com’è perché l’evoluzione lo ha portato ad essere quello che è. Una mera tautologia . I creazionisti, che presuppongono un Dio d’amore, creatore del cielo, della terra e degli uomini, devono arrampicarsi sugli specchi per spiegare la presenza del Male su questo pianeta e fra gli esseri umani, alcuni anche, come Hannah Arendt, arrivando a definirlo banale. Io personalmente non lo trovo per niente banale, ma atroce, demoniaco, inconcepibile, assurdo, inspiegabile, vomitevole, irritante e ingiustificabile. Come dice Leo Buscaglia, siamo nati per amare. E allora, perché scegliere sempre il male quando si potrebbe scegliere il bene? Se l’era domandato anche Thomas Mann, definendolo un a “ ebbrezza infernale”. Come allibito spettatore esterno, non ho alcuna possibilità di fermare il male quando sta per essere compiuto. Non ho il potere espresso nel film “Minority Report”, m a posso fare delle valutazioni, dei commenti...

Pazite, Snajper!

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  La massima aspirazione dei cacciatori è, lo sappiamo da sempre, sparare agli esseri umani. Tutte le volte che abbiamo o rganizzato azioni di dist u rbo alla caccia, andando con fischietti e altri strumenti rumorosi, a disturbare i cacciatori, avevamo un po’ di inconscia paura che qualcuno di l o ro non riuscisse a controllare le proprie pulsioni e ci sparasse. Non è mai successo, per fortuna. Ho sempre pensato che ci fossero due tipi di caccia: quella dei poveracci che la domenica vanno a cercare fagiani e lepri, da loro stessi rilasciati in natura e quindi d’allevamento, e quella dei ricchi che vanno in Africa a sparare alla cosiddetta grossa selvaggina, spendendo cifre considerevoli per avere i permessi rilasciati dalle autorità locali. I figli di Trump lo fanno. Ma ora scopro, trovando conferma dell’assunto precedente, che ci sono cacciatori ancora più ricchi, che trascurano leoni ed elefanti e vanno, secondo percorsi che solo loro conoscono, dove c’è la gu e rra vera, quella ...

Cuccioli di gazzella in mezzo ai leoni

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  Siamo a conoscenza delle nostre fragilità in confronto con la forza e l’arroganza del P otere. Siamo come cuccioli di gazzella che devono mettersi a correre appena svegli, se non vogliono finire tra le fauci del leone. Basta un diverbio con i carabinieri e un giudice arrogante ci sbatte in carcere per otto mesi, com’è successo ad Enrico Gianini. Basta non mandare i propri figli a scuola e un giudice arrogante toglie la potestà genitoriale e affida i minori a un’assistente sociale. La stessa cosa si può dire riguardo alle vaccinazioni, cioè se non si sottopone il proprio figlio di pochi mesi alla esavalente (sei vaccini in uno), un giudice arrogante ci leva il bambino e lo fa vaccinare d’imperio. Idem con i Testimoni di Geova, che rifiutano le trasfusioni di sangue e a volte si vedono sottratti i figli, per questo. Qualcosa di simile accadde a Lino Bottaro e a sua moglie, di Padova, evento capitat o poco dopo che alcuni di noi, sottoscritto compreso, scrivevano per Stampa Libera,...