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Visualizzazione dei post con l'etichetta inquisizione

Egregio, ex grege, fuori dal gregge

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  Finora non avevo visto la vicenda sotto questa angolazione. Dunque, si tratta di una caccia alle streghe, in formato moderno, soft e senza roghi. L’istituzione che punisce singoli individui che escono dalle regole del vivere civile e lo fanno anche fisicamente, allontanandosi del contesto urbano. Vi è poi un altro fattore da considerare: il contatto diretto con la Natura, che nel caso delle presunte streghe dei secoli passati era costituito dalla conoscenza delle virtù terapeutiche delle erbe, che le rendeva delle guaritrici molto apprezzate dalla popolazione, mentre nel caso dell’ormai famosa famiglia straniera è costituito dall’autoproduzione orticola di cibo e dalla volontà di non approvvigionarsi nei supermercati. Il non voler usufruire delle utenze di luce e gas, come fanno i comuni cittadini, fa da corollario alla situazione contestata dalla magistratura, con le premure della quale nei confronti dei minori usata come pretesto per accattivarsi l’approvazione degli astanti...

Cieco fanatismo basato sull’ignoranza

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  Max e Moritz erano due bambini discoli, che ne combinavano di tutti i colori, come impiccare i polli di una povera vedova, far cadere un vecchierello dentro il fiume, bucare i sacchi di farina del mugnaio, il quale però, ad un certo punto, stanco dei loro dispetti, li catturò, li mise in un sacco, li portò al mulino e li macinò fi n o a ridurli a pezzettini, che diede da mangiare alle oche. Naturalmente è una fiaba tedesca dell’Ottocento, decisamente macabra, che aveva lo scopo di mettere in riga quei monelli che avessero tendenze alla Max e Moritz. Pedagogia teutonica! Altri due tedeschi, qualche secolo prima, ne combinarono di tutti i colori, anzi di un colore solo, quello del fuoco, rosso acceso. Si chiamavano Heinrich Kramer, detto I n stitor, e Jacob Sprenger e, purtroppo per l’umanità, esistettero veramente, a differenza dei discoli della fa v ola. Era no due domenicani, che a quattro mani scrissero un libro dall’ enorme successo, dal titolo “ Malleus ma...

Qual è l’etnia più feroce?

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  Gli evoluzionisti direbbero che l’Homo sapiens è così com’è perché l’evoluzione lo ha portato ad essere quello che è. Una mera tautologia . I creazionisti, che presuppongono un Dio d’amore, creatore del cielo, della terra e degli uomini, devono arrampicarsi sugli specchi per spiegare la presenza del Male su questo pianeta e fra gli esseri umani, alcuni anche, come Hannah Arendt, arrivando a definirlo banale. Io personalmente non lo trovo per niente banale, ma atroce, demoniaco, inconcepibile, assurdo, inspiegabile, vomitevole, irritante e ingiustificabile. Come dice Leo Buscaglia, siamo nati per amare. E allora, perché scegliere sempre il male quando si potrebbe scegliere il bene? Se l’era domandato anche Thomas Mann, definendolo un a “ ebbrezza infernale”. Come allibito spettatore esterno, non ho alcuna possibilità di fermare il male quando sta per essere compiuto. Non ho il potere espresso nel film “Minority Report”, m a posso fare delle valutazioni, dei commenti...