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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mussolini

Adiòs amigos!

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    Film di guerra ne abbiamo visti a iosa. Libri sulla guerra ne abbiamo letti un po’ meno, ma ve ne sono alcuni che hanno avuto così tanto successo che sono stati inseriti dal ministero della pubblica istruzione nei programmi delle scuole medie. Avveniva prima dell’avvento dei personal computer, quando ancora la lettura di libri era considerata importante nella formazione degli studenti. Chi non ha letto, alle medie, “Il diario di Anna Frank”? Chi non ha letto “Marcovaldo”? Poi, il giro di boa. Si stima che l’anno della svolta sia stato il 2010. In quell’anno si è raggiunto il picco dell’intelligenza e, a partire da quel momento, la stupidità ha cominciato la sua ascesa. Sono passati sedici anni e la stupidità ha fatto passi da gigante. Vi siete accorti di quante gente stupida c’è in giro? A partire da quella data – lo dicono studi scientifici attendibili – i giovani hanno messo da parte i libri e hanno cominciato a rincoglionirsi sui cellulari. I risultati non ...

La guerra non ha eroi

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  Mussolini, che se la prendeva con le potenze “demo-pluto-giudaico-massoniche” riponeva grande fiducia in Hitler, fino al punto di pensare che avrebbe vinto la guerra in quattro e quattr’otto. Sapeva, il Benito nazionale, che il suo caro amico Adolfo era finanziato proprio da quelle potenze che lui condannava? Se non lo sapeva, vuol dire che Hitler non gli diceva tutto, forse perché gli italiani erano considerati inaffidabili anche prima dell’otto settembre del ‘43 e quindi certi...segreti Hitler non li diceva all’istrione italiano. Ma se lo sapeva, che Hitler, essendo pagato dagli ebrei, era al loro servizio, e tuttavia continuava a considerarlo un alleato, allora aveva qualche problema di dissonanza cognitiva. In entrambi i casi, Mussolini dispose della vita di migliaia di soldati italiani che non avevano la stessa attrezzatura, né lo stesso addestramento di quelli tedeschi, e ciò nonostante, li mandò in Russia per compiacere l’alleato, ma anche in Grecia e in Alb...

Mussolini fu un tiranno?

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  Un a volta Mussolini dichiarò d’essere favorevole alla caccia perché voleva un popolo in grado di maneggiare le armi. Mi basta questo per rendermelo odioso, perché in un colpo solo infranse due principi cardine del vivere civile, manifestando la sua natura malvagia. Per un verso, mostrò il suo antropocentrismo specista, privo di compassione per le vittime della caccia, gli animali, e per un altro verso, mostrò d’essere così cinico e spietato da mandare a morire in guerra i soldati italiani, incaricati di assassinare altri soldati, facenti parte di un nemico che lui, Mussolini, e i suoi complici, avrebbero di volta in volta indicato come tale. Chi lo vuole un capo di stato così? Eppure, gli italiani degli Anni Venti sembra ne fossero entusiasti, addirittura osannandolo come salvatore della patria e uomo del destino.

I morti non parlano

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      Su Facebook circola la falsa notizia che Filippo Turetta si è suicidato in carcere, di modo che, aggiunge qualcuno, non può confessare d’essere un attore di quella “ Psy op ” inscenata dalla Sinistra per attaccare il Patriarcato. Il presunto Turetta, visto che dalla stampa di regime ne sono stati mostrati almeno sei differenti, anche se vivo non racconterà mai la storia che lo ha visto coinvolto, la vera storia, non quella propinataci dai media, ma Anteo Zamboni , il quindicenne ucciso a Bologna nel 1926 per aver attentato al Duce, è stato pugnalato a morte dai miliziani presenti sul posto, proprio perché non parlasse, cioè non chiamasse in causa Roberto Farinacci, altamente sospettato d’essere il mandante dell’attentato. I giudici alla fine decisero che l’unico attentatore fosse il ragazzo anarchico e, per non sbagliare, condannarono a trent’anni di carcere il padre e una sua zia, come mandanti morali, mentre i due fratelli maggiori di Anteo furono ma...