Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta piante

Incontri prima di colazione

Immagine
  La mattina, prima di colazione, e a volte anche dopo, faccio lavori nell’orto. Innaffio piante, sposto vasi, trapianto piantine in vasi più grandi, taglio erba con le apposite forbici, metto l’acqua nella vaschetta per le tartarughe (l’insalata gliela do a metà mattina, quando sono sveglie). Spesso trovo orbettini sotto cumuli di fieno, ma stavolta è toccato a una lucertola. In verità, nel mio terreno ce ne sono poche, ma anch’esse, come le tartarughe, hanno bisogno di termoregolarsi, dopo il freddo notturno, solo che ci mettono meno tempo. Anzi, sembra quasi che non abbiano bisogno del sole per svegliarsi completamente, per lo meno quella che ho trovato io. Ho tolto di mezzo un’asse marcita da destinarsi al caminetto p.v. e sotto, oltre a formiche e forbicine, c’era questo piccolo sauro. Se quelle poche lucertole che ho in giardino mangiassero le lumache, sarebbero una benedizione, ma temo che siano altre le loro prede. Quello è compito di ricci e rospi, ma i primi corrono risch...

E’ cominciato il famoso Risveglio?

Immagine
  Personaggi: la donna della bibliocabina; la ragazza del consorzio agrario; l’uomo del camioncino della frutta. LA DONNA DELLA BIBLIOCABINA Ce n’è solo uno che m’interessa: “Dal big bang ai buchi neri” . Sto per prenderlo, ma c’è una donna fuori dalla bibliocabina, ferma in piedi, che mi guarda. Esco e le cedo il posto. E’ un viso noto. - Ecco, è tutta sua – le dico. - Ah, non si preoccupi, faccia con calma - mi risponde. Attraverso la porta aperta, afferro il libro, lo apro davanti a lei e vedo che le pagine si staccano dal dorso. - Io li pulisco, ma qui prendono umidità e si rovinano – dice la donna. Ne convengo. - Vada alla COOP, ché sono ben tenuti e soprattutto non li rubano – aggiunge ancora la donna dal viso noto. - Chi è che ruba i libri? - chiedo. - Quelli che poi li rivendono nei mercatini – risponde. - Sta parlando con uno che ha fatto i mercatini per vent’anni – preciso io. - Non voglio dire che sia stato lei, ne abbiamo bec...

Egregio, ex grege, fuori dal gregge

Immagine
  Finora non avevo visto la vicenda sotto questa angolazione. Dunque, si tratta di una caccia alle streghe, in formato moderno, soft e senza roghi. L’istituzione che punisce singoli individui che escono dalle regole del vivere civile e lo fanno anche fisicamente, allontanandosi del contesto urbano. Vi è poi un altro fattore da considerare: il contatto diretto con la Natura, che nel caso delle presunte streghe dei secoli passati era costituito dalla conoscenza delle virtù terapeutiche delle erbe, che le rendeva delle guaritrici molto apprezzate dalla popolazione, mentre nel caso dell’ormai famosa famiglia straniera è costituito dall’autoproduzione orticola di cibo e dalla volontà di non approvvigionarsi nei supermercati. Il non voler usufruire delle utenze di luce e gas, come fanno i comuni cittadini, fa da corollario alla situazione contestata dalla magistratura, con le premure della quale nei confronti dei minori usata come pretesto per accattivarsi l’approvazione degli astanti...

Il nome della botanica

Immagine
    Come tutti i maschi etero, anch’io non sono insensibile alla bellezza e al fascino femminili, ma quando mi trovo al cospetto di una donna, e questa apre bocca e si mette a parlare, capisco immediatamente se è una donna intelligente e colta, di quella cultura umile e pacata che non ha bisogno di mettersi in mostra, né d i esplicitarsi in modo arrogante e spocchioso come fanno quelle laureate che s’incontrano su Facebook, e che mentre esprimono le loro sentenze, sembra che ti guardino dall’alto in basso, concedendo la loro erudizione a te, misero plebeo non laureato. No, la donna che ho incontrato oggi, durante la solita passeggiata con i cani, era sì, laureata in scienze naturali, nonché specializzata in botanica, ma trasudava quella tranquilla sicurezza del sapere che non ha bisogno d’imporsi sugli...ignoranti.  

Il piccolo gladio

Immagine
  La stagione delle vespe sta declinando. Ce n’è ancora qualcuna che gironzola  nei cortili delle case cercando d’intrufolarsi all’interno in cerca di cibo.  Ogni cosa ha il suo momento, il suo ritmo, la sua scadenza. Rondini e gruccioni se ne sono andati. Gli uccelli migrano e i mammiferi cercano un posto dove trascorrere il letargo. Di ricci, il mio cane Kille r,  Pablo, non ne ammazzerà più, come ha fatto il 13 aprile scorso, perché stanno per andare in letargo  pure loro . Le mie tartarughe sono sempre più... l etargiche e dovrò presto provv e dere anche a loro. Ratti ne trovo ancora schiacciati sulle strade, ma loro non hanno regole: escono e vanno in giro quando gli pare e gli piace.  Sono gli anarchici dei micromammiferi.  Una nutria l’ho trovata schiacciata, l’altro giorno,  ma lei non fa testo, poverina .  Non è delle nostre zone! Anche i fiori hanno il loro calendario. Pochi giorni fa sono sbocciati i gladioli e l’hanno fatto in tu...

Innocue operazioni fuori contesto

  Ho parlato pochi giorni fa di questa pianta profumata, il cui nome scientifico è Bursera graveolens. I botanici tassonomisti hanno creato una famiglia a se stante: le burseracee. Per venire incontro alle esigenze tutte occidentali di sperimentare esperienze esotiche, a partire dagli Anni Sessanta quando battaglioni di Hippy andavano in India per cercare nuove dimensioni di vita, i bastoncini grezzi, o quelli elaborati, di Palo Santo vengono commercializzati in Occidente, non so con quali risultati. Sarò io forse l’imbranato che non sa come utilizzare i bastoncini grezzi, o sarà vero che fuori contesto le cose non funzionano, ma sono rimasto deluso dal loro utilizzo. Le candele erano l’ultimo tentativo per valorizzare il  lor o profumo. Ma accendere una candeletta e poi fare qualcos’altro, visto che noi occidentali abbiamo il vizio di non rimanere mai con le mani in mano, è molto più comodo, in quanto confacente con la nostra operosa natura. Tornerò quindi ai bastonci ni...

Il cugino povero della malva

Immagine
  I toscani dicono “spengere”, noi diciamo “spegnere”. I toscani dicono “andare a giro”, noi diciamo “andare in giro”.  C ’è  inoltre  il mistero del perché debbano pronunciare la “C” aspirata. Poiché parlano la lingua di Dante, e Dante è il padre della lingua italiana, quella che io sto usando in questo momento, una domanda sorge spontanea: hanno ragione i toscani o abbiamo ragione noi?  Qual è la giusta Koinè?  Per esempio, i toscani dicono “cencio”, mentre noi diciamo “straccio”. E proprio di questo stiamo parlando: del Cencio molle, così chiamato per le sue foglie cuoriformi morbide, non rigide come in tante altre piante. Per avergli dato un nome volgare così, il tassonomista dev’essere stato toscano. Almeno così io m’immagino. In latino ha un nome altisonante: Abutilon theophrasti e, se volete mandarlo a memoria, basta che associate il nome del genere, che viene prima di quello della specie, all’immagine di un...bottiglione.  E’ una tecnica psicol...

Il diabolico fanatismo religioso

Immagine
Ho questo libro in biblioteca da 45 anni, cioè da quando fu pubblicato nel 1980. La scorsa notte l’ho finito, ma detta così sembra che ci abbia messo 45 anni per leggerlo. In realtà, l’ho letto in tre giorni, poiché è avvincente come tutti i libri di avventure.  Solo che queste sono avventure vere, non inventate.  Non sto qui a fare una recensione del libro perché  si trova in vendita on line.  Per chi fosse interessato.  Voglio però riferire un episodio realmente accaduto e che sfata il mito del monaco buddista nonviolento e pacifico. Correva l’anno 1905 e la Cina aveva, obtorto collo, aperto i suoi co n fini agli stranieri, in primis gli inglesi. Il fatto che la Gran Bretagna sia stata per secoli un paese imperialista e colonialista ha permesso agli scienziati di fare scoperte incredibili e di tra s metterle in Europa. I più maliziosi direbbero che gli esploratori bianchi hanno saccheggiato le risorse dei paesi colonizzati, ma se si può dire questo per mineral...