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Visualizzazione dei post con l'etichetta zoofilia

Un uomo primitivo di pelle bianca

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  Una coppia doveva venire a portarmi un canarino. Non ci siamo capiti e sono andati a suonare il campanello dove ho la residenza, che è occupata da mia figlia, mentre io li aspettavo nell’abitazione in cui vivo abitualmente, distante 15 Km. Mia figlia si affaccia alla finestra del secondo piano e vede due sconosciuti, un uomo e una donna. Subito mi telefona preoccupata, dicendomi: “Sono venuti a cercarti due zingari”. Nel frattempo, per telefono, con i “due zingari”, chiariamo l’equivoco e spiego loro quale dev’essere la corretta destinazione. Il marito di mia figlia, che era al lavoro, mi chiama anche lui tutto preoccupato perché l’istinto di protezione della famiglia glielo imponeva. Tranquillizzo anche lui. Arrivano i due “zingari”, con tanto di canarino. Mi scuso per il malinteso e, aspettandomi un sorriso, spiego la reazione timorosa di mia figlia, ma l’uomo si impermalosisce. Sono imbarazzato perché non vorrei mai offendere nessuno, né ledere i sentimenti dei ...

Mi piacciono i cani!

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    Le mie clienti ormai non ci fanno più caso. Sanno che quando guido guardo i cani portati a passeggio. Sanno che guido bene e non si sentono in pericolo anche se butto un occhio ai cagnetti a passeggio con i loro proprietari. Stamattina ho inchiodato perché c’era un carlino con la sua padrona. Sono sceso dopo aver spento il motore e messo le quattro frecce. Un informatore mi aveva detto che a Codroipo c’è una donna che fa riprodurre i carlini, ma non era lei. Ho saputo solo che si chiamava Nicolino e che proviene dall’Abruzzo. Era un regalo che un ragazzo aveva fatto a sua figlia, quand’erano fidanzati, ma poi si sono lasciati e la signora non avrebbe saputo come fare per conoscere i dettagli su come dall’Abruzzo il carlino sia finito in Friuli. I casi, io ipotizzo, sono due: o in quella regione c’è un allevamento specializzato, oppure qualche proprietario non poteva più tenere Nicolino e cercava qualcuno che lo adottasse. Quest’ultimo caso sarebbe preferibile ...

Cieco fanatismo basato sull’ignoranza

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  Max e Moritz erano due bambini discoli, che ne combinavano di tutti i colori, come impiccare i polli di una povera vedova, far cadere un vecchierello dentro il fiume, bucare i sacchi di farina del mugnaio, il quale però, ad un certo punto, stanco dei loro dispetti, li catturò, li mise in un sacco, li portò al mulino e li macinò fi n o a ridurli a pezzettini, che diede da mangiare alle oche. Naturalmente è una fiaba tedesca dell’Ottocento, decisamente macabra, che aveva lo scopo di mettere in riga quei monelli che avessero tendenze alla Max e Moritz. Pedagogia teutonica! Altri due tedeschi, qualche secolo prima, ne combinarono di tutti i colori, anzi di un colore solo, quello del fuoco, rosso acceso. Si chiamavano Heinrich Kramer, detto I n stitor, e Jacob Sprenger e, purtroppo per l’umanità, esistettero veramente, a differenza dei discoli della fa v ola. Era no due domenicani, che a quattro mani scrissero un libro dall’ enorme successo, dal titolo “ Malleus ma...