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Pirati ebrei

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    Questo testo è esecrabile per diversi motivi. Greta Tumberg è stata strumentalizzata dai padroni del mondo. I partecipanti al viaggio della flottiglia non è detto che seguano la stessa ideologia della ragazza svedese. Non è detto che chiedano aiuto ai loro governi. I governi europei, anche se non sono fascisti nel senso stretto della parola, hanno spesso comportamenti prepotenti nei confronti della popolazione, per lo meno i membri delle forze dell'ordine. "Fare i fenomeni" è un'espressione poco chiara e può avere molti significati. Tirare in ballo l'ISIS, che è una creazione di quegli stessi padroni del mondo di cui sopra, non ha senso, vista la situazione attuale in cui i padroni del mondo...spadroneggiano commettendo plateali violazioni del diritto internazionale. Che l'ISIS decapitasse veramente i suoi presunti prigionieri è ancora tutto da dimostrare, a meno che non si voglia dar credito ai filmati realizzati a suo tempo in studio, con at...

Incontri prima di colazione

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  La mattina, prima di colazione, e a volte anche dopo, faccio lavori nell’orto. Innaffio piante, sposto vasi, trapianto piantine in vasi più grandi, taglio erba con le apposite forbici, metto l’acqua nella vaschetta per le tartarughe (l’insalata gliela do a metà mattina, quando sono sveglie). Spesso trovo orbettini sotto cumuli di fieno, ma stavolta è toccato a una lucertola. In verità, nel mio terreno ce ne sono poche, ma anch’esse, come le tartarughe, hanno bisogno di termoregolarsi, dopo il freddo notturno, solo che ci mettono meno tempo. Anzi, sembra quasi che non abbiano bisogno del sole per svegliarsi completamente, per lo meno quella che ho trovato io. Ho tolto di mezzo un’asse marcita da destinarsi al caminetto p.v. e sotto, oltre a formiche e forbicine, c’era questo piccolo sauro. Se quelle poche lucertole che ho in giardino mangiassero le lumache, sarebbero una benedizione, ma temo che siano altre le loro prede. Quello è compito di ricci e rospi, ma i primi corrono risch...

Viva la pesantezza!

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  Una utente di Facebook che ho nelle amicizie dice di trovarmi “pesante” perché tiro in ballo continuamente gli ebrei, accusandoli di essere la popolazione più bugiarda e ingannevole del mondo. E in effetti è vero che parlo spesso degli ebrei, ma solo perché mi piace la verità e aborro la menzogna e trovo che sia mio dovere, in tutta modestia, smascherare ogni loro mistificazione, che sta alla base di tanti altri soprusi, conseguenza delle false premesse da essi stabilite. Devo dire, a giustificazione di quanto affermato dalla utente di Facebook, che avevo nel mio blog, prima che gli ebrei me lo chiudessero, un anonimo antisemita sfegatato, che non perdeva occasione di accusare gli ebrei, e che anch’io, in quanto titolare del blog, trovavo “pesante”. Ora tale utente è sparito, non si fa più sentire e per me, e per gli altri utenti, è un bene.

Vedo le analogie

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  Io sono come quel bambino del film “Il sesto senso”, che vedeva i morti, solo che io vedo le analogie. Siccome le vedo solo io, o forse siamo in pochi a vederle, mi capita spesso di essere frainteso. Per esempio, se paragono gli occupanti abusivi di case, che in inglese sono chiamati “squatters”, con gli ebrei che da molti decenni occupano terre non di loro proprietà, trovo sempre qualche utente di Facebook che mi chiede: “Cosa c’entra?”. L’analogia, per molti, qui, non è evidente, ma io penso che sia solo una questione di grado. Un immigrato, o un senza tetto, entra in una casa non sua e non se ne vuole più andare, anche se i legittimi proprietari ritornano e gli chiedono di andarsene, non è come un intero popolo di sopravvissuti all’Olocausto che si prendono le terre degli arabi e non le restituiscono?

Dateci le armi!

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    In occasione della cosiddetta Festa della Liberazione, circolava su Facebook una foto originale di quando nel basso Lazio i militari francesi lasciarono che le loro truppe coloniali , costituite da trogloditi nordafricani, sfogassero i loro istinti belluini contro i civili italiani, che in quei giorni venivano liberati dal “giogo” nazifascista. Gli americani, sbarcati in Sicilia nel luglio del ‘43 e ad Anzio nel gennaio del ‘44, stavano prendendo possesso dell’Italia, i tedeschi erano in fuga, l’esercito italiano era in rotta e Hitler era accerchiato dai russi. I trogloditi africani, avuto il consenso delle autorità francesi, fecero violenza a un grande numero di donne, mentre i loro parenti maschi venivano uccisi sul posto, se reagivano, ma se non reagivano venivano anch’essi sodomizzati.  

Una scena già vista molte volte

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  Lo odiano così tanto che lo uccidono anche in effige. Cos’era quell’individuo che fu scelto, insieme ai suoi complici, per far nascere una nuova religione, come se non ce ne fossero già abbastanza? Era un eretico! Che impugnasse il pugnale per eliminare i soldati romani invasori o che predicasse l’amore e la giustizia per i diseredati, le autorità ebraiche dell’epoca decretarono comunque la sua morte, lasciando che i romani si prendessero la loro vendetta. Gli ebrei sotto l’autorità romana erano divisi. C’erano i collaborazionisti e i ribelli. Vista la fine che fecero fare a lui e ai suoi complici, una cosa è sicura: non era tra i collaborazionisti.   

Lo spettacolo della morte

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  In uno spettacolo ci sono sempre gli attori e il pubblico, ma a volte i ruoli possono essere scambiati e gli attori diventare pubblico, mentre il pubblico diventare attore. Anche il genere di spettacolo può variare, passando dalla tragedia e dalla commedia, con molti colpi di scena, ma sempre allo scopo di attrarre l’attenzione e suscitare emozioni in chi guarda. Lo spettacolo più ambito è quello dove gli attori muoiono, così che il pubblico possa essere investito da forti emozioni. Nella Roma antica tale spettacolo era costituito dai giochi gladiatori e, se vogliamo fare un parallelismo, essi sono rappresentati oggi dalla corrida spagnola, in primis e, successivamente, dai combattimenti di animali. I quali, essendo spendibili come i gladiatori, vengono spesso sacrificati alla brama di morte del pubblico, che è prevalentemente costituito da persone violente, rozze e prive di empatia, com’era nell’antica Roma e com’è in Spagna oggi, tra gli entusiasti “aficionados” ...