Le avventure di un povero idiota
Ignazio Silone scrisse “L’avventura di un povero cristiano” . Io, riferendomi a me stesso, e non essendo cristiano, potrei scrivere “L’avventura di un povero ingenuo”. Per l’ennesima volta mi sono ritrovato in una pesante situazione emotiva, cioè sono andato ad impantanarmi in un conflitto che non avevo minimamente immaginato, ingenuo come sono, ma in parte è colpa mia, cioè del mio carattere arrendevole e remissivo. La qual cosa, in termini popolareschi, si esprime con il detto: “Tempi duri per i troppo buoni”. Oppure: “Chi pecora si fa, il lupo se la mangia”. Non so quanti di coloro che leggono queste righe si trovano spesso nel ruolo di pecore remissive, ma una domanda ve la voglio porre: “Non vi siete un po’ stancati di fare sempre le pecore alla mercé dei lupi? Qui scendiamo nel campo della metafisica, ovvero ci si chiede perché nella società umana esiste il ruolo del “lupo” che se ne va in giro a caccia di pecore. Perché non possiamo essere tutti pecorelle ma...