Post

Le quattro colonne della saggezza

Immagine
Il libro in oggetto fu pubblicato nel 1921 e contiene la traduzione fatta dal viennese Karl Eugen Neumann di antichi testi risalenti a più di duemila anni fa e rimasti conservati in un tempio buddista in Sri Lanka, finché una squadra di archeologi europei non li scoprì alla fine dell’Ottocento. L’ho letto e riletto, ma non sono riuscito a capire quali fossero i quattro pilastri della saggezza secondo il Buddha. Per fortuna, in mio soccorso è venuto un video su you tube che ha messo ordine nella mia testa confusa. Ma prima di accingermi a descrivere i quattro pilastri della saggezza, devo evidenziare che per capire un qualsiasi testo non basta che sia nella propria lingua madre, ma deve essere anche nella propria logica madre. Non so con certezza se esista una logica madre, ma so che non basta leggere un testo nella propria lingua, perché ci vuole anche la stessa logica. Evidentemente, i seguaci di Siddharta Gautama, che hanno scritto tali testi, non ragionavano come ragiona l’uomo mod...

Uno sguardo cattivo

Immagine
  Non ricordo se Fabio Cassola , nel capitolo “Naturalisti calibro 12”, del libro “La caccia in Italia”, o Gianni Rodari, in una delle sue favole, descrivono un naturalista che sa tutto sugli uccelli, per filo e per segno, come si chiamano in latino, cosa mangiano, dove e quanto vivono, quali sono le loro rotte migratorie e poi, quando si apre la stagione della caccia, pim pum! Non se ne fa scappare uno! Purtroppo, figure di tal fatta non si trovano solo nelle favole, ma anche nella realtà. Sono laureati in scienze naturali, trovano lavoro come agronomi, se non addirittura come professori universitari, ma guai a toccargli la loro sadica passione per la caccia. Ci sono anche preti cacciatori, come pure veterinari. Ebbene, navigando su Facebook, sono incappato in uno di questi, un certo Giuliano Milana , che inizia scrivendo che quella degli animalisti è una fede religiosa, che è andata a scalzare il millenario antropocentrismo di matrice cattolica. A parte il fatto ch...

L’Europa allo sbando

Immagine
  Tutto ciò che posso dire della polizia tedesca è che sono sbirri all’ennesima potenza. Forse posso chiamarli supersbirri o ipersbirri. Già un civile tedesco mi sta sullo stomaco, ma se indossa una divisa mi diventa ancora più odioso. Saranno stati i troppi film americani che ho visto, sulla seconda guerra mondiale, dove i tedeschi facevano immancabilmente la parte dei cattivi? Ultimamente abbiamo visto su internet come i poliziotti tedeschi malmenavano giovani manifestanti che scendevano i piazza in favore dei palestinesi, ma non pensavamo che la situazione fosse così grave in Germania. Come da noi, anche là i poliziotti se la fanno sotto quando sono alle prese con africani o asiatici che commettono intemperanze per strada, compresi furti, accoltellamenti, stupri o anche semplicemente danneggiamenti ai danni di ristoranti, negozi e bar. Non pensavamo che gli sbirri teutonici se la facessero sotto come i nostri e invece, stando alla testimonianza di questo ex poliziotto, le cose ...

Il Rasoio di Giovanni Angelo

Immagine
  Da qualche tempo mi rode il sospetto che Giovanni Angelo Cianti, che denuncia le malefatte degli Aschenaziti, sia stato autorizzato da loro per parlar male di loro. In base a quale logica e con quali scopi mi è del tutto ignoto, ma siccome gli Aschenaziti, che un tempo si chiamavano Kazari, sono famosi per essere astutissimi, anzi forse l’etnia più astuta in assoluto al mondo, devono avere il loro tornaconto nella divulgazione del dossier su Epstein. Secondo il signor Cianti, dunque, che a mio avviso, a questo punto, funge da portavoce degli Aschenaziti, non vi sarebbero stati sull’isola dell’ebreo Epstein né messe nere, né sacrifici umani, né tanto meno cannibalismo ai danni di bambini, ma solo un traffico di prostituzione di ragazze minorenni che venivano fatte incontrare, da Epstein e dalla sua compagna Maxwell, con personaggi importanti della politica e dell’alta società in genere, così che, filmandoli di nascosto, diventavano ricattabili e perciò potevano essere manovrati da...

Chi di spada ferisce…

Immagine
  La scena più cruenta del film storico “La terra promessa” è quando il contadino, che aveva raggiunto i gradi di capitano nell’esercito prussiano, e che quindi era avvezzo alle armi, organizza una rappresaglia notturna nei confronti dei galeotti che il signorotto locale aveva ingaggiato per ostacolare il suo progetto di colonia agricola. I galeotti avevano ammazzato molti capi di bestiame della neo colonia e perfino due lavoranti tedeschi, giunti insieme ad altri in aiuto all’ex capitano. Scelti i più coraggiosi tra costoro, si reca presso il casino di caccia del signorotto prepotente, dove erano alloggiati i criminali. E ne sgozza tre o quattro. Con i coltelli gli avanzi di galera avevano ucciso due tedeschi e con i coltelli furono uccisi a loro volta. Questo ci riporta al detto evangelico “Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Frase che sembra avere valore universale, che implica una specie di karma e che dimostra come ogni causa possa avere uno o più effetti, ...

Il fiero pasto

Immagine
    Esiste una cosa in natura che si chiama “controllo delle nascite”. Gli esseri umani hanno adottato tale principio fin dall’inizio dei tempi, quando hanno smesso, magari temporaneamente, di obbedire al comando biblico “crescete e moltiplicatevi”. In natura, il controllo delle nascite viene praticato principalmente dai predatori, di modo che i biologi hanno stabilito esserci una piramide trofica, ovvero del cibo, secondo la quale in cima alla medesima ci possono essere solo pochi predatori, ma scendendo gli scalini inferiori la prede diventano sempre più numerose, e quindi necessariamente prolifiche. C’è come un tacito accordo, benché inconsapevole, tra prede e predatori: le prime producono tanti figli affinché le loro specie non si estinguano, dando così al contempo da mangiare ai secondi. Negli oceani ci sono animali, che per comodità vengono chiamati “inferiori”, i quali producono milioni di uova, dando per scontato che il 99 % verrà mangiato, andando a posizionarsi nei...

Ho bisogno di una tregua!

Immagine
  Morto il tiranno, inizia la tregua, ben sapendo che prima o poi finirà perché sorgerà un altro tiranno a sostituire quello deposto. La vera festa della Liberazione, in Italia, dovrebbe tenersi il 28 aprile, non il 25, perché fu in tale data del 1945 che il tiranno italiano cessò di vivere . Con il tiranno tedesco le cose si fanno più complicate perché, sebbene la data ufficiale della sua morte sia il 30 aprile del ‘45 , non si può escludere che gli sia stata facilitata la fuga verso il Sudamerica, luogo dove effettivamente, finita la guerra, trovarono rifugio molti gerarchi tedeschi. La notizia della morte di Hitler diede la stura a un’euforia incontrollata da parte di migliaia di russi e di prigionieri sopravvissuti ai campi di concentramento, ma anche nel resto dell’Occidente la notizia fu accolta con gioia.