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Eros e thanatos fra le tipule

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  Stavo innaffiando i radicchi in serra, quando la mia attenzione è stata catturata da un lieve movimento. Alzo gli occhi: era un “ménage à trois”, con esito letale. Due tipule stavano scambiandosi i geni, ma una delle due era stata presa nella pania di un ragno e cercava di divincolarsi. Solo che il ragnetto le ha prestamente iniettato il suo veleno, tralasciando l’altro individuo che aveva tutte le zampe libere. Evidentemente, il ragno non voleva sprecare troppo veleno o forse sapeva che quello non invischiato nella sua ragnatela non si sarebbe staccato dall’amplesso. Fatto sta che, dopo alcuni minuti ( nel frattempo ero andato avanti ad innaffiare i radicchi ) , la tipula che era stata morsicata dal ragno aveva smesso di m u oversi, mentre l’altra continuava ad agitarsi. I l ragno andava su e giù, quasi come se non sapesse bene cosa fare. Non essendoci dimorfismo sessuale, non so se era stata morsicata la femmina o il maschio , ma questa situazione mi ha fatto veni...

Il futuro che ci aspetta

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  Afonso Goncalves, del partito nazionalista portoghese, ha fatto qualcosa di simile a ciò che fece a Mestre Simone Carabella, nel settembre scorso, ma senza mangiare un panino al prosciutto. Goncalves ha osato sventolare una bandiera del Portogallo in un quartiere abitato prevalentemente da immigrati musulmani, nella città di Figueira da Foz, nel distretto di Coimbra. Ovviamente, gli è stata strappata di mano, mentre i devoti musulmani in preghiera nei giardinetti di Mestre non si sono scomposti più di tanto, limitandosi ad inviare sacri improperi coranici al caucasico provocatore. Ci ha pensato poi il prefetto di Mestre ad applicare il Daspo urbano, detto anche Foglio di Via al nazionalista romano.   

Gli animalisti sono satanisti?

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    Francesco Maria Tallevi è impazzito? No, è solo un artista che reagisce alla stupidità e alla cattiveria del mondo, impersonata dai tantissimi cacciatori che nelle ultime settimane lo hanno ricoperto di insulti e improperi. Se fosse vera la teoria della pentola a pressione e se noi comuni esseri umani avessimo bisogno, ogni tanto, di sfogarci, direi che Francesco, che stimo e apprezzo, sia arrivato ad un punto di sopportazione massimo, a cui reagisce come un indemoniato, un invasato, lasciando sconcertati molti di quei cacciatori che lo odiano e lo insultano, ora ancora di più. La sua ultima performance, che sconsiglio ai deboli di cuore, si può vedere QUI .   

Attenti a quei due!

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    Ma vi rendete conto? Migliaia di cacciatori danno per certo che Giancarlo De Salvo sia rappresentativo dell’intera categoria degli animalisti. Lui, e la sua complice Michela La Passionaria, da tre mesi infestano i social con i loro inviti a firmare un referendum farlocco e sembra che non sia neanche il primo anno che lo fanno. Io, da tre mesi, metto in guardia che si tratta di due truffatori che mirano a guadagnare sulla pelle degli animali, carpendo la fiducia degli animalisti veri. Come reato, sul piano giuridico, si tratta di “falso ideologico”, ma probabilmente non è così grave come sembra, altrimenti qualcuno li avrebbe denunciati e portati davanti a un giudice. Non trattandosi di un reato di sangue, può darsi che il “falso ideologico” sia stato anche depenalizzato. Almeno le “grandi associazioni”, oltre a mandargli lettere di diffida tramite avvocati, potrebbero denunciarli e farli tacere, visto che da tre mesi quei due non fanno altro che infangare LAV, OIPA, ENPA e...

Anche i matti lo capiscono!

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    “Le istituzioni quali le scuole, le chiese, i governi e le organizzazioni politiche di ogni sorta tendono a orientare il pensiero verso fini diversi dalla verità, a utilizzarlo per la perpetuazione delle proprie funzioni e per il controllo degli individui al servizio di tali funzioni”. ( Robert Maynard Pirsig , 1974)  

Tenetevi alla larga dalle persone tossiche

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    Non mi ricordo di preciso quando, ma la farsa del Covid era già iniziata e io decisi di punto in bianco di non guardare più i telegiornali. Può esser stato quattro o cinque anni fa. Fino a quel giorno era stata un’abitudine quotidiana: sedermi a tavola, a pranzo o a cena, con la televisione accesa per ascoltare le notizie, abitudine sconsigliatissima per una sana e tranquilla digestione, ma io lo facevo lo stesso. Da ieri ho deciso di fare qualcosa di simile, riguardante Facebook: non aprirò più i commenti degli sconosciuti, che reagiscono ai miei articoli. Siccome alla mia libertà di pensiero e di parola non sono intenzionato a rinunciare, lascerò che gli utenti sconosciuti m’insultino senza sapere che genere di insulto mi hanno rivolto, ché tanto, gira e rigira, sono sempre le stesse scempiaggini.  

Il Diavolo è la scimmia di Dio

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  Nel 1989 ero candidato con i Verdi - i Verdi dell’epoca, non quella brutta copia di oggi – alle elezioni europee. Qualche settimana prima delle elezioni fui arrestato per aver sabotato un cantiere edile a San Pietro al Natisone, dove si doveva costruire un allevamento di cavie di proprietà della Fidia farmaceutici. Due capoccia d’alto livello, Michele Boato e Andrea Werenfenig, mi tolsero dalla lista dei candidati perché la mia presenza avrebbe costituito una pietra d’inciampo per il buon nome della neonata formazione politica. Mi giudicarono non idoneo per la rispettabilità del partito.