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Chi muore giace e chi vive si dà pace

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  Il ministro israeliano delle finanze, Bezalel Smotrich , ha regalato ai coloni auto fuoristrada dai potenti motori, da usarsi appositamente per investire le greggi dei palestinesi, capre, pecore, asini. Qualora i fuoristrada non dovessero essere sufficienti per tutti, i coloni si possono attrezzare per conto loro e così ci sono stati quelli che hanno legato un asino dietro al pick-up e l’hanno trascinato fino a farlo morire, c’è stato un altro che ha ammazzato un cane legato alla catena, bastonandolo in testa. E ora salta fuori quest’altro che, procuratosi del veleno, lo ha fatto ingurgitare ad alcune capre, sotto la supervisione dei militari. Quando i coloni tagliano gli ulivi o versano cemento nei pozzi dei palestinesi, c’è sempre l’esercito israeliano a controllare che tutto proceda secondo i piani. Se ci sono bulldozer che spianano le case dei palestinesi o radono al suolo i loro uliveti, ci sono sempre soldati a sorvegliare le operazioni.  

Campagne pubblicitarie

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    Luca Argentero ci sta fracassando i maroni con la pubblicità dello spazzolino elettrico , aiutato da quell’oca giuliva che fa immaginarie parole crociate chiedendosi “S’infiammano se lavo male i denti”. Giancarlo De Salvo ci ha fracassato i maroni per tutta l’estate, accusando di disonestà le “grandi associazioni” animaliste, aiutato dalla contadinella Michela Bortot. Cosa vende il signor Argentero? Un oggetto di cui non abbiamo mai sentito la mancanza ma che ora, grazie al classico metodo della creazione consumistica dei bisogni, ci manca tantissimo e correremo senz’altro a comprare. Cosa ci voleva vendere il signor De Salvo? L’idea che gli animalisti, che facciano parte di grandi o di piccole associazioni, o che siano dei “cani sciolti” come il sottoscritto, in realtà mirano ad accumulare la vil pecunia e degli animali non gliene importa niente! Ci è riuscito? Con i cacciatori sì, e anzi con loro ha sfondato una porta aperta, ma con gli animalisti? Molti di...

Un subdolo metodo poliziesco

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  A Genova, nel luglio del 2001, io c’ero! Camminando per le strade della città, dopo gli scontri con la polizia, con conseguente devastazione di negozi, uffici e macchine parcheggiate, mi sono saltate agli occhi alcune anomalie. Per esempio, in una piazzetta sotto alberi ombrosi c’erano dei tavolini ribaltati e molti fogli e riviste sparsi per terra. Alcuni ragazzi stazionavano esterrefatti senza sapere che fare. Chiesto loro cosa era successo, mi risposero che erano appena passati i Black Bloc. Per la prima volta sentii quella parola. Erano i banchetti informativi del WWF e della Lipu. E allora, mi venne spontaneo chiedermi: “Com’è possibile? Un corteo di pacifisti, antimilitaristi ed ecologisti che se la prende con ambientalisti riconosciuti e apprezzati?” Qualcosa non mi tornava. Ma non era ancora finita, con le anomalie.  

Est modus in rebus!

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  Eccone un’altra! E’ un’epidemia! La prima animalista piena di orecchini labiali e sopracciliari che ho criticato ha lasciato che il suo “fan club” mi riempisse d’insulti. E va bene così. Questa ha deciso di togliermi la possibilità di commentare, una volta letta la mia riprovazione per i suoi tatuaggi. Ma questa almeno ha la scusante di essere brasiliana, cioè di venire da una parte del pianeta dove tatuaggi e scarificazioni della pelle fanno parte della cultura popolare. Ciò che contesto alle due variopinte donzelle, l’italiana e la brasiliana, non è che si siano imbrattate il corpo e il volto, con inchiostri di vari colori, ma che si presentino come “insegnanti”, o spiegando ricette vegane, o intervenendo in difesa dei diritti degli animali. Poiché l’animalismo è una cosa seria - e c’è gente che è finita in prigione per gli animali - non accetto che ci si presenti in pubblico in modo indecoroso. Ma non l’hanno capita, né le interessate, né le loro seguaci di soc...

Italiani popolo barbaro

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    Ero arrabbiato per il motivo che spiegherò fra poco, e volevo scrivere un articolo, pubblicando la foto dell’ennesimo pettirosso investito, ora che è in atto la migrazione, parlando di quanto barbari siano gli italiani, ma riflettendoci meglio mi sono accorto che l’argomentazione era un po’ deboluccia, considerato che molte delle disgrazie patite dagli italiani sono dovute alla classe politica corrotta e prona agli ordini degli stranieri, siano essi statunitensi o israeliani. Per cui ho abbandonato l’idea di esprimere le mie invettive verso i nostri connazionali, ché tanto ci sono già molti produttori di video su internet che li tartassano per i più svariati motivi. La mia argomentazione che, ripeto, mi è sembrata deboluccia, è che gli automobilisti italiani non prestano attenzione quando guidano, tirando dritti sulle strade extraurbane e riuscendo perfino ad investire i pettirossi. Poco dopo, sullo stesso percorso, ho spostato sull’erba, dalla carreggiata, un...

Eros e thanatos fra le tipule

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  Stavo innaffiando i radicchi in serra, quando la mia attenzione è stata catturata da un lieve movimento. Alzo gli occhi: era un “ménage à trois”, con esito letale. Due tipule stavano scambiandosi i geni, ma una delle due era stata presa nella pania di un ragno e cercava di divincolarsi. Solo che il ragnetto le ha prestamente iniettato il suo veleno, tralasciando l’altro individuo che aveva tutte le zampe libere. Evidentemente, il ragno non voleva sprecare troppo veleno o forse sapeva che quello non invischiato nella sua ragnatela non si sarebbe staccato dall’amplesso. Fatto sta che, dopo alcuni minuti ( nel frattempo ero andato avanti ad innaffiare i radicchi ) , la tipula che era stata morsicata dal ragno aveva smesso di m u oversi, mentre l’altra continuava ad agitarsi. I l ragno andava su e giù, quasi come se non sapesse bene cosa fare. Non essendoci dimorfismo sessuale, non so se era stata morsicata la femmina o il maschio , ma questa situazione mi ha fatto veni...

Il futuro che ci aspetta

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  Afonso Goncalves, del partito nazionalista portoghese, ha fatto qualcosa di simile a ciò che fece a Mestre Simone Carabella, nel settembre scorso, ma senza mangiare un panino al prosciutto. Goncalves ha osato sventolare una bandiera del Portogallo in un quartiere abitato prevalentemente da immigrati musulmani, nella città di Figueira da Foz, nel distretto di Coimbra. Ovviamente, gli è stata strappata di mano, mentre i devoti musulmani in preghiera nei giardinetti di Mestre non si sono scomposti più di tanto, limitandosi ad inviare sacri improperi coranici al caucasico provocatore. Ci ha pensato poi il prefetto di Mestre ad applicare il Daspo urbano, detto anche Foglio di Via al nazionalista romano.