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La ballerina di Paularo

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  Nelle piazze delle città italiane, tra i tavolini dei bar all’aperto, si aggirano i piccioni, salendo a volte anche sui tavoli stessi. La stessa cosa fanno i passeri. I gestori dei locali ove ciò avviene fanno di tutto per allontanarli, chiedendo ai clienti di non dare assolutamente cibo ai volatili. A poco serve tale misura, perché ormai gli uccelli hanno capito che bazzicando quei tavolini qualche briciola si trova sempre. Nelle città di mare i gabbiani si mostrano così ardimentosi da togliere addirittura il cibo di bocca agli avventori di bar e ristoranti. Siccome l’Italia è un paese barbaro, le amministrazioni comunali intervengono spesso ingaggiando i cacciatori per fare strage di piccioni, piuttosto che di passeri, che stanno diminuendo di numero, o di gabbiani, ma altri Comuni hanno predisposto mangiatoie con granone arricchito di sostanze contraccettive, allo scopo almeno di ridurre il numero dei colombi cittadini. A Paularo, località turistica montana in prov...

Poveri noi!

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  C’è modo e modo di attuare un genocidio. Anzitutto, gli unici che sono in grado di farlo sono i governi delle nazioni. Ma per attuare un vero e proprio genocidio ci vuole per prima cosa l’intenzione. Il governo israeliano ha intenzione di sterminare i palestinesi? Decisamente sì. Lo dichiarano apertamente. Il governo turco, nel 1915, aveva intenzione di sterminare gli armeni? Anche qui non ci sono dubbi e la risposta è affermativa. Il governo brasiliano aveva intenzione di sterminare la tribù amazzonica degli Yanomami? No, ma non ha fatto niente per fermare le multinazionali straniere che per prendersi la foresta ammazzavano gli indios. Perciò, si può parlare di genocidio degli armeni, da parte dei turchi, e di genocidio dei palestinesi, da parte dei finti ebrei, ma non si può parlare di genocidio degli Yanomami da parte dei brasiliani, anche se le cifre delle vittime, dirette o indirette a causa delle malattie, sono piuttosto elevate.  

Surplus killing

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  Una cosa che lascia sconcertati contadini e allevatori è quando un lupo o un orso entrano in un recinto pieno di pecore, dove compiono una strage e solo una pecora viene realmente mangiata. Gli etologi conoscono questo fenomeno, che viene chiamato “surplus killing”. Avviene perché, una volta iniziato l’atto predatorio, vedere le altre pecore che scappano da tutte le parti, stimola reiteratamente l’istinto di predazione ed è proprio l’impossibilità a mettersi in salvo all’interno della recinzione che determina la strage. Quando in natura ci si trova casualmente davanti ad un orso, tutte le regole di condotta dicono di non scappare nel modo più assoluto, ma di indietreggiare lentamente facendo rumore e compiendo gesti di minaccia, urlando e agitando qualche bastone. Con i lupi non è necessario perché la specie ha interiorizzato che l’uomo è un pericolo di per sé ed è il lupo il primo a fuggire, sebbene sia sempre buona norma, per principio, non darsela a gambe. Una ...

Regni nascosti

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  E’ il loro regno. Le anse tranquille e ombrose dei fiumi, i bordi calmi dei laghi, le lagune salmastre e deserte. Si chiamano uccelli acquatici e si nutrono di molluschi, insetti e nutrimento vegetale. Passano il tempo in attività ludiche, combattendo fra maschi, accoppiandosi, allevando la prole e ovviamente cercando il cibo. Fanno una vita felice, almeno fino a quando non incontrano qualche predatore, che per le gallinelle d’acqua è praticamente solo l’essere umano, anche sotto forma di incidente automobilistico, mentre i germani reali possono cadere vittime delle volpi e, più raramente, dei falchi pellegrini. Nel video ho contato almeno tre gallinelle d’acqua e cinque germani reali. A causa della scarsità di luce non sono in grado di dire se erano maschi o femmine, distinguibili grazie al dimorfismo sessuale, ma a me sembrano tutte femmine. Sono simpaticissime quando immergono la parte anteriore del corpo lasciando inverecondamente scoperta quella posteriore. Lo fanno tutti g...

Il guardone

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  Ci sono uccelli che trovano il cibo nell’acqua, e sono perciò detti acquatici, come le folaghe, e ci sono uccelli che trovano il cibo vicino all’acqua, e sono detti genericamente terrestri, come i merli. Poi ci sono roditori che trovano il cibo nell’acqua, o nei pressi, in quanto vegetariani, come le nutrie, e ci sono roditori che trovano il cibo vicino all’acqua, come i ratti, i topi campagnoli e, un po’ più lontano dall’acqua, le arvicole. In questo piccolo tratto di fiume condividono lo stesso territorio di pastura le folaghe, le nutrie e i merli. Nel prossimo video vedremo anche ratti e germani reali. La fototrappola, legata ad un albero ripariale, non ha recato loro alcun disturbo e noi possiamo assistere alle loro faccende quotidiane, che cominciano appena sorge il sole. E’ un po’ come essere dei guardoni. Tuttavia ciò significa entrare nella natura in punta di piedi, anzi non entrarci affatto, perché sul posto lasciamo solo un piccolo magico marchingegno che v...

Il pelaghetto

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  Nella novella “Il Varmo”, Ippolito Nievo descrive lo scorrere libero del fiume che serpeggia tra prati e campi e che talvolta “ prepara bagni e pelaghetti ai beccaccini ed agli anitrocchi ; e poi come stanca di libertà [la corrente] consente esser serrata da un burroncello, e n'esce gorgogliando”. La parola “pelaghetto” mi fa impazzire. Di solito, per pelago s’intende il mare, ma qui è riferito a un piccolo fiume di pianura che crea anse, ristagni d’acqua, dove gli uccelli acquatici si fermano volentieri. Io ne ho trovato uno, di questi pelaghetti, ma non sul fiume Varmo, bensì sullo Stella. Il mio pelaghetto segreto non ha registrato la visita di qualche beccaccino ma di alcune gallinelle d’acqua , mentre in un prossimo video compariranno anche gli...”anitrocchi”. Una sola considerazione mi preme rilevare: la gallinella d’acqua in Italia è specie cacciabile, ma quando un rozzo cacciatore uccide un volatile così aggraziato e leggiadro, non uccide solo un essere vivente, parte in...

Lo zimbello per gli allocchi

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  Vi spiego perché quest’uomo è un impostore. Per prima cosa nasce dal nulla ed è un illustre sconosciuto. Indice, per la terza o quarta volta, una raccolta di firme referendarie senza l’appoggio di un partito. Le associazioni animaliste storiche non vogliono averci nulla a che fare. Rifiuta la mia richiesta di amicizia e cancella sistematicamente tutti i miei commenti con i quali gli chiedevo spiegazioni. Come ha fatto con me, ha fatto la stessa cosa anche con tutti quelli che gli scrivevano. E’ presente assiduamente su Facebook e forse anche su altri social, invitando la gente a firmare on line per il referendum che scade il 30 settembre e che richiede 500mila firme per essere valido, non mandando i moduli cartacei nei Comuni italiani, configurando così una sorta di autosabotaggio. I cacciatori lo odiano, caricandolo di insulti, e gli animalisti non gli danno più retta come i primi giorni della sua personale campagna referendaria. Io ho cominciato ad avere qualche ...