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Il troglodita internazionale

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    Due cose so sugli uomini primitivi: che non si sono estinti e che sono diffusi in tutto il mondo, caratterizzando la nostra arrogante specie. Quando le autorità intervengono proteggendo legalmente territori o determinate specie animali, il troglodita lo considera come un affronto personale e si fa bracconiere. Allora, diventa improvvisamente anarchico e rifiuta le imposizioni del governo o delle altre istituzioni. Se il governo gli dice di iniettarsi un siero sperimentale, il troglodita abbassa le orecchie come un cucciolo spaurito e si mette in coda con gli altri trogloditi, ma se il governo gli dice che in una riserva naturale non può cacciare, la prima cosa che fa è imbracciare il fucile e inseguire la selvaggina. E se arrivano i guardacaccia? Per prima cosa bisogna vedere se esistono i guardacaccia, giacché lo Stato è furbo: impone restrizioni, ma non impegna personale adibito a farle rispettare. Quando i guardacaccia esistono, i novelli anarchici scappano...

Istinto e pregiudizio

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    Pablo non sa che sta scherzando col fuoco! Se non calma i bollenti spiriti, mi vedrò costretto a prendere appuntamento con la veterinaria per eliminare all’origine, con la sua castrazione, la causa di tanto spasimare. A dispetto dei suoi undici anni, si sta comportando come un maniaco sessuale da quando è arrivata Cloe, una giovane carlina. Ma del resto, già si sapeva. A volte sento le animaliste dire che l’idea di castrare un cane o un gatto maschi non piace agli uomini, perché vi si identificano, ma a me sembra una boutade psicanalitica da quattro soldi. Se razionalmente ci si convince che la sterilizzazione dei maschi sia la soluzione migliore, sia per i gatti che per i cani, la si fa e basta, perché è nell’interesse dell’animale. Tuttavia, di recente su Facebook ho scoperto di avere un tizio nelle cosiddette amicizie che definiva addirittura “streghe” le volontarie animaliste che catturavano i randagi nei dintorni del suo podere, per sottoporli a sterilizz...

I bambini fantasma

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    L’utente di Facebook Romano Costa scrive che tra il 20 e il 21 novembre 1941, al Forte IX di Kovno (Kaunas), in Lituania , circa 1.500 bambini ebrei furono fucilati, ma una semplice ricerca su Wikipedia mostra che le date non coincidono, con uno scarto di cinque mesi, non si parla di bambini e c’è il dubbio che i lituani abbiano agito indipendentemente dai tedeschi, cioè prima del loro arrivo, tanto era l’odio antisemita delle popolazioni baltiche, o slave in genere, nei confronti degli ebrei. La parola “Pogrom” , infatti è russa. C’è anche incertezza su un individuo biondo che è stato fotografato in piedi armato di una sbarra di ferro, con cui uccideva le persone distese a terra. C’è chi dice che fosse lituano, chi che fosse tedesco, ma di sicuro, per riuscire a fare quello che ha fatto, era un demone in sembianze umane. Uccidere la gente così, a freddo. Forse lavorava in un mattatoio, attività che gli era servita da apprendistato. L’utente sopra citato dà...

Washington & Hollywood, fratelli siamesi

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    Verrebbe da pensare, in modo surreale, che le guerre scatenate da Washington vengano fatte per dare la possibilità ad Hollywood di produrre una serie di film in cui i nemici degli Stati Uniti interpretano la parte dei cattivi, mentre i soldati americani quella dei buoni, con tanto di eroi ed eroine. Ma ovviamente non è così, perché i motivi per cui l’impero americano dà inizio a svariate guerre in giro per il mondo sono di natura economica e di potere, soprattutto per accaparrarsi le risorse locali e naturalmente vengono fatte con la scusa di esportare la democrazia. Non sono un esperto cinefilo, ma non è necessario esserlo per rendersi conto che fino agli Anni Settanta, i nemici erano gli indiani americani, perché il genocidio di quelle popolazioni costituì una ferita profonda nell’animo degli statunitensi, con le eggregore che hanno continuato a “lavorare” per parecchi decenni dopo la fine delle guerre indiane.   

Lacrime di Crimea

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    A noi occidentali, forse in virtù della nostra presunta superiorità rispetto ad altre etnie, piace commettere genocidi. E’ un genocidio quello che gli occidentali della tribù degli Aschenaziti stanno compiendo ai danni dei palestinesi. E’ stato un genocidio quello che i coloni inglesi commisero ai danni delle popolazioni native americane e quello che gli occidentali di lingua spagnola commisero nei confronti delle popolazioni sudamericane. Unica eccezione, i turchi, che non si possono dire propriamente occidentali, in quanto di origini mongole, ma che non si fecero mancare il loro peculiare genocidio ai danni degli armeni, loro sì di razza ariana caucasica. Ma oltre i genocidi riconosciuti dai libri di storia, benché i turchi non vogliano nemmeno sentire parlare degli armeni, ve n’è uno che dai libri di storia è stato rimosso, o anche nemmeno menzionato. E’ il genocidio che noi occidentali di etnia francese, inglese e russa abbiamo fatto ai danni dei tartari....

La guerra non ha eroi

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  Mussolini, che se la prendeva con le potenze “demo-pluto-giudaico-massoniche” riponeva grande fiducia in Hitler, fino al punto di pensare che avrebbe vinto la guerra in quattro e quattr’otto. Sapeva, il Benito nazionale, che il suo caro amico Adolfo era finanziato proprio da quelle potenze che lui condannava? Se non lo sapeva, vuol dire che Hitler non gli diceva tutto, forse perché gli italiani erano considerati inaffidabili anche prima dell’otto settembre del ‘43 e quindi certi...segreti Hitler non li diceva all’istrione italiano. Ma se lo sapeva, che Hitler, essendo pagato dagli ebrei, era al loro servizio, e tuttavia continuava a considerarlo un alleato, allora aveva qualche problema di dissonanza cognitiva. In entrambi i casi, Mussolini dispose della vita di migliaia di soldati italiani che non avevano la stessa attrezzatura, né lo stesso addestramento di quelli tedeschi, e ciò nonostante, li mandò in Russia per compiacere l’alleato, ma anche in Grecia e in Alb...

A qualcuno piace rompere le palle di Natale

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  Così funziona Facebook: qualcuno, in vena di provocazioni, pubblica un post inerente un nervo scoperto, sapendo che ci saranno utenti che ci cascheranno, e più la spara grossa e più sarà alto il numero di quelli che ci cascheranno. Se poi la buttano sul politico, ci sarà una parte che si schiera a favore e un’altra che si schiera contro. Risultato: molte visualizzazioni e molti commenti. Il “creator” provocatore probabilmente avrà il suo guadagno. Ma molti fra gli utenti saranno presi dal malumore, perché quando nascono discussioni gli insulti fioccano come fiocchi di neve a dicembre.