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Officine meccaniche per relazioni guaste

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  Sull’ingratitudine dei figli sono stati versati nei secoli fiumi d’inchiostro. La questione è annosa, per non dire millenaria, e lo si capisce anche dal fatto che Mosè ha pensato di inserirla nelle cosiddette tavole della legge, conosciute anche come “Dieci comandamenti”. Onora il padre e la madre è il quarto di tali comandamenti, per i cattolici, ma il quinto per gli ebrei. Fatto sta che gli psicologi hanno individuato la ribellione dei figli verso i genitori come una fase fisiologica normale, che si manifesta intorno ai 15 anni. E’ la stessa età in cui molti giovani scappano di casa, quasi per una forma di vendetta o di ritorsione nei confronti dei genitori, per poi fare ignominiosamente ritorno e venire accolti a braccia aperte. Anche qui non possiamo astenerci dal menzionare il riferimento biblico del “figliol prodigo”, su cui sorvoliamo.  

Il pastore errante dell’Italia

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  Leggiamo spesso le geremiadi dei pastori italiani che lamentano le predazioni dei lupi ai danni delle loro greggi. Alla ferale notizia segue tutto un codazzo di cacciatori e altri “rurales” (leggi zotici) che auspicano lo sterminio dell’intera popolazione lupesca in Italia, con un fervore così zelante che sembrano soldati israeliani quando parlano dei bambini palestinesi. Tra la caterva di commenti genocidari, in riferimento ai lupi, si legge ogni tanto qualche commento di persona informata, studiosa di etologia e magari anche facente parte di qualche università, che cerca di spiegare come è inevitabile che i lupi scelgano opportunisticamente le prede più facili e, tra un velocissimo capriolo e una assonnata pecora non c’è partita: il lupo sa cosa scegliere, con grande rabbia del pastore. Ma quando costui chiede l’abbattimento dei lupi sbaglia, s’inganna, si confonde, sgarra, fa un passo falso, prende una cantonata. In poche parole, erra. E quindi lo si può definire...

Il Karma esiste

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  Il Karma esiste e io l’ho sperimentato sulla mia pelle. Da quando quel finto animalista di Giancarlo De Salvo ha indetto una raccolta di firme referendaria, ho partecipato a molte feroci discussioni su Facebook con i cacciatori, che sul tema della caccia hanno i nervi scoperti. Lollobrigida e i suoi complici volevano far loro un piacere, ma le cose sono andate storte e la disapprovazione popolare verso gli sparatori per sport si è manifestata sui social come non era mai successo prima. Fino a pochi giorni fa, anch’io davo il mio contributo all’immane disputa rispondendo alle stupidaggini dei cacciatori e cercando di spiegare perché è immorale considerare gli animali come bersagli, ma soprattutto facendo notare che l’organizzatore del referendum lavorava per loro e quindi non aveva senso insultarlo.  

La ballerina di Paularo

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  Nelle piazze delle città italiane, tra i tavolini dei bar all’aperto, si aggirano i piccioni, salendo a volte anche sui tavoli stessi. La stessa cosa fanno i passeri. I gestori dei locali ove ciò avviene fanno di tutto per allontanarli, chiedendo ai clienti di non dare assolutamente cibo ai volatili. A poco serve tale misura, perché ormai gli uccelli hanno capito che bazzicando quei tavolini qualche briciola si trova sempre. Nelle città di mare i gabbiani si mostrano così ardimentosi da togliere addirittura il cibo di bocca agli avventori di bar e ristoranti. Siccome l’Italia è un paese barbaro, le amministrazioni comunali intervengono spesso ingaggiando i cacciatori per fare strage di piccioni, piuttosto che di passeri, che stanno diminuendo di numero, o di gabbiani, ma altri Comuni hanno predisposto mangiatoie con granone arricchito di sostanze contraccettive, allo scopo almeno di ridurre il numero dei colombi cittadini. A Paularo, località turistica montana in prov...

Poveri noi!

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  C’è modo e modo di attuare un genocidio. Anzitutto, gli unici che sono in grado di farlo sono i governi delle nazioni. Ma per attuare un vero e proprio genocidio ci vuole per prima cosa l’intenzione. Il governo israeliano ha intenzione di sterminare i palestinesi? Decisamente sì. Lo dichiarano apertamente. Il governo turco, nel 1915, aveva intenzione di sterminare gli armeni? Anche qui non ci sono dubbi e la risposta è affermativa. Il governo brasiliano aveva intenzione di sterminare la tribù amazzonica degli Yanomami? No, ma non ha fatto niente per fermare le multinazionali straniere che per prendersi la foresta ammazzavano gli indios. Perciò, si può parlare di genocidio degli armeni, da parte dei turchi, e di genocidio dei palestinesi, da parte dei finti ebrei, ma non si può parlare di genocidio degli Yanomami da parte dei brasiliani, anche se le cifre delle vittime, dirette o indirette a causa delle malattie, sono piuttosto elevate.  

Surplus killing

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  Una cosa che lascia sconcertati contadini e allevatori è quando un lupo o un orso entrano in un recinto pieno di pecore, dove compiono una strage e solo una pecora viene realmente mangiata. Gli etologi conoscono questo fenomeno, che viene chiamato “surplus killing”. Avviene perché, una volta iniziato l’atto predatorio, vedere le altre pecore che scappano da tutte le parti, stimola reiteratamente l’istinto di predazione ed è proprio l’impossibilità a mettersi in salvo all’interno della recinzione che determina la strage. Quando in natura ci si trova casualmente davanti ad un orso, tutte le regole di condotta dicono di non scappare nel modo più assoluto, ma di indietreggiare lentamente facendo rumore e compiendo gesti di minaccia, urlando e agitando qualche bastone. Con i lupi non è necessario perché la specie ha interiorizzato che l’uomo è un pericolo di per sé ed è il lupo il primo a fuggire, sebbene sia sempre buona norma, per principio, non darsela a gambe. Una ...

Regni nascosti

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  E’ il loro regno. Le anse tranquille e ombrose dei fiumi, i bordi calmi dei laghi, le lagune salmastre e deserte. Si chiamano uccelli acquatici e si nutrono di molluschi, insetti e nutrimento vegetale. Passano il tempo in attività ludiche, combattendo fra maschi, accoppiandosi, allevando la prole e ovviamente cercando il cibo. Fanno una vita felice, almeno fino a quando non incontrano qualche predatore, che per le gallinelle d’acqua è praticamente solo l’essere umano, anche sotto forma di incidente automobilistico, mentre i germani reali possono cadere vittime delle volpi e, più raramente, dei falchi pellegrini. Nel video ho contato almeno tre gallinelle d’acqua e cinque germani reali. A causa della scarsità di luce non sono in grado di dire se erano maschi o femmine, distinguibili grazie al dimorfismo sessuale, ma a me sembrano tutte femmine. Sono simpaticissime quando immergono la parte anteriore del corpo lasciando inverecondamente scoperta quella posteriore. Lo fanno tutti g...