I bambini sono il primo bersaglio
I bambini sono l’obiettivo primario di ogni forma di genocidio. Lo abbiamo visto nel momento in cui i soldati più morali del mondo sparano in testa ai bambini palestinesi. Questa è la forma diretta di genocidio, ma i bambini possono anche essere sottratti ai genitori, come è successo alla “famiglia del bosco”, e trasferiti altrove, dandoli in custodia a persone che non sono i genitori naturali. Ma un genocidio, termine coniato da Raphael Lemkin ed usato la prima volta nel 1944, si può intendere in due maniere, ovvero si può “considerare il trasferimento forzato di bambini in un altro gruppo o con provvedimenti miranti ad impedire le nascite”. Ricavo questo passaggio da “Lo stato criminale”, di Yves Ternon – Editrice Corbaccio, 1997 – pag. 43.