Chi cristiano si fa, il musulmano se lo mangia!
Non pensavo che alla COOP di Codroipo ci fosse un angolo dei libri che si possono prendere e poi restituire, oppure tenerseli, o per lo meno non ci avevo mai fatto caso, ma ieri mi sono fermato, dopo aver pagato alla cassa le merci che avevo comprato, e ne ho presi due. “Racconti di Gerusalemme”, di Shemuel Yosef Agnon e una biografia di Gandhi. La sera, a letto, ho cominciato il primo ma l’ho quasi subito scartato perché nel racconto intitolato “Un cane randagio”, c’era come protagonista proprio un cane randagio preso a sassate nei vicoli della Gerusalemme Vecchia. Anche se il racconto fu scritto negli Anni Venti, e quindi va contestualizzato e messo in relazione con la mentalità dell’epoca, non mi è bastata come giustificazione, per spiegare il fastidio che quella lettura mi provocava, e l’ho messo da parte. L’altro, su Gandhi, l’ho letto nel corso della notte, finendolo prima che sorgesse l’alba.