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E’ cominciato il famoso Risveglio?

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  Personaggi: la donna della bibliocabina; la ragazza del consorzio agrario; l’uomo del camioncino della frutta. LA DONNA DELLA BIBLIOCABINA Ce n’è solo uno che m’interessa: “Dal big bang ai buchi neri” . Sto per prenderlo, ma c’è una donna fuori dalla bibliocabina, ferma in piedi, che mi guarda. Esco e le cedo il posto. E’ un viso noto. - Ecco, è tutta sua – le dico. - Ah, non si preoccupi, faccia con calma - mi risponde. Attraverso la porta aperta, afferro il libro, lo apro davanti a lei e vedo che le pagine si staccano dal dorso. - Io li pulisco, ma qui prendono umidità e si rovinano – dice la donna. Ne convengo. - Vada alla COOP, ché sono ben tenuti e soprattutto non li rubano – aggiunge ancora la donna dal viso noto. - Chi è che ruba i libri? - chiedo. - Quelli che poi li rivendono nei mercatini – risponde. - Sta parlando con uno che ha fatto i mercatini per vent’anni – preciso io. - Non voglio dire che sia stato lei, ne abbiamo bec...

Chi cristiano si fa, il musulmano se lo mangia!

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  Non pensavo che alla COOP di Codroipo ci fosse un angolo dei libri che si possono prendere e poi restituire, oppure tenerseli, o per lo meno non ci avevo mai fatto caso, ma ieri mi sono fermato, dopo aver pagato alla cassa le merci che avevo comprato, e ne ho presi due. “Racconti di Gerusalemme”, di Shemuel Yosef Agnon e una biografia di Gandhi. La sera, a letto, ho cominciato il primo ma l’ho quasi subito scartato perché nel racconto intitolato “Un cane randagio”, c’era come protagonista proprio un cane randagio preso a sassate nei vicoli della Gerusalemme Vecchia. Anche se il racconto fu scritto negli Anni Venti, e quindi va contestualizzato e messo in relazione con la mentalità dell’epoca, non mi è bastata come giustificazione, per spiegare il fastidio che quella lettura mi provocava, e l’ho messo da parte. L’altro, su Gandhi, l’ho letto nel corso della notte, finendolo prima che sorgesse l’alba.  

Petto o coscia?

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    I cinesi sono i migliori cuochi del mondo. Quegli stessi cinesi che ci turbano quando cucinano carne di cane, sono in grado di offrire pietanze eccellenti per vegetariani e vegani. Se tradizionalmente, in Occidente, dicevamo che i fagioli sono la carne dei poveri, oggi possiamo aggiungere che la vera carne vegetale sono i funghi, e in modo particolare il Pleurotus eringii, come mostrato nel video. I funghi quindi hanno scalzato i fagioli, anche se la cosiddetta carne di soia, con il relativo granulare, i bocconcini e le bistecche, hanno anch’essi la Cina come paese d’origine. Con i bocconcini anni fa preparavo un gustosissimo gulasch simile a quello ungherese a base di carne. Per la verità, se i funghi hanno scalzato i fagioli, il Seitan, ovvero le bistecche di frumento, hanno scalzato le bistecche di soia, più fibrose, queste ultime, e meno digeribili. Io personalmente, non mangio mai né le bistecche di soia, né quelle di frumento, ma il granulare di soia l...

Crucifige, crucifige!

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    Anche stavolta mi sono trovato su una posizione controcorrente e sono riuscito a farmi insultare. Su Facebook funziona così. Se solo si dimostra di avere un pensiero un po’ divergente, subito arrivano i “guardiani della rivoluzione” a sputare veleno e rabbia da tutti i pori. Il post di Francesco Andrisano racconta di come una donna, Elizabet Becker, che durante la guerra aveva fatto da sorvegliante in un campo di concentramento polacco, venisse successivamente catturata dalla polizia, messa in prigione, giudicata colpevole e condannata all’impiccagione, cosa che avvenne pubblicamente il 4 luglio del 1946. Essenzialmente, le cose, così come sono andate, hanno una loro ragion d’essere, quando si esce da una guerra e lo spirito di vendetta agita furiosamente i sopravvissuti. Si pensi che l’ultimo omicidio compiuto per vendetta dai partigiani in Italia è del gennaio 1949, ben quattro anni dopo il 25 aprile del ‘45.   

Gli anziani vanno rispettati

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  Da qualche giorno stavo pensando di scrivere un articolo su quanto le donne siano disturbate mentali. Per lo meno, quelle che ho conosciuto io. Di materiale ce n’è parecchio, anche senza andare troppo indietro nei secoli. Ed ecco che mi capita questo video! Fatto con l’intelligenza artificiale e scritto da un romanziere dilettante, quale io stesso ho la velleità di essere. O almeno, avevo tale velleità fino a poco tempo addietro. Il senso della storia, che ribadisco è totalmente inventata, è farci apprezzare la solitudine. Questo invito, a non disprezzare la vita solitaria, mi chiedo se viene rivolto a tutti gli utenti di internet nel mondo o solo in Occidente, dove negli ultimi cinquant’anni ha imperversato l’emancipazione femminile, giacché, tale manipolazione dei cervelli, applicata principalmente sui social, potrebbe essere messa in relazione con la disgregazione della famiglia cominciata a partire dalla nascita del Femminismo verso la fine degli Anni Sessanta. Po...

Dio ci salvi dall'Islam!

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    Non è mancato chi in questo post ha visto un’espressione di razzismo. Io ho troncato subito la discussione con un utente di tal genere, perché non mi piace parlare con i fanatici, che sono impregnati di ottusa ideologia. Stabilito che le religioni servono unicamente come stampella morale per gli individui e che storicamente hanno svolto una funzione di controllo delle masse, non vedo cosa ci sia di sbagliato nello stilare una graduatoria delle meno peggio e di quelle che danno un contributo positivo alla vita delle persone. Al primo posto metterei il buddismo, se solo fosse una religione, ma è più una filosofia, benché alcuni buddisti seguano una prassi liturgica come la recitazione dei mantra e indossino abbigliamenti che li contraddistinguono. Subito dopo metterei il giainismo, se solo esistesse ancora, ma temo si sia estinto. In India, sua patria d’origine, esistono solo i templi, ma il numero dei praticanti sembra essere davvero esiguo. Sempre in India è n...

Resilienza automatica

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Il tempo è galantuomo. Il tempo cura le ferite. Con il tempo e la paglia maturano le nespole . Chi ha tempo non aspetti tempo. La mia vita frettolosa è fatta di contrattempi, di pause forzate, di interruzioni, di imprevisti, di ripensamenti, di incertezze, tutti eventi causati dalla mia bassa autostima. Non mi sento adatto a vivere, né in questo, né in altri pianeti, né da nessun’altra parte. Inconsciamente bramo di sparire, svanire, scomparire, evaporare, dissolvermi, annientarmi, annullarmi, diventare storia passata, un accidente fortuito, una casualità immateriale, un grumo di inutile consapevolezza sprecata. E invece, sono ancora qua, come cantava Vasco Rossi . Non per molto, presumo. Spero. Auspico. Desidero. Però amo imparare, accrescere le mie conoscenze, accumulare esperienze, che purtroppo, mea culpa, sono quasi sempre spiacevoli. Il mio problema sono gli altri: li trovo banali, elementari, pericolosi, come belve spietate, sempre in agguato. E un po’ mi fanno paura. E allora,...