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Quando i complottisti dicono cose stupide

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Il “Reel” di cui vorrei parlare è stato postato su Facebook da tale Alessandro Cristiani e s’intitola: “Il nuovo insetto che ti rende allergico alla carne”. In poco meno di un minuto l’autore riesce ad insultare i vegetariani sulla base della sua ignoranza e cattiveria, esprimendosi secondo i canoni del divulgatore scientifico, alla maniera di Alberto Angela. Grazie alla sicurezza con cui si esprime, si direbbe che abbia seguito corsi di dizione. Ho provato a commentare dicendo che la frase “il Sistema spinge verso il veganesimo” non si può sentire, in quanto falsa e offensiva per i vegani. Mi è stato risposto che la sindrome di Alfa-Gal esiste e che il messaggio dato dall’autore del video è corretto. A me sembra invece che un messaggio del genere può venire solo da un Troll ingaggiato dalle industrie della carne, ovvero dagli allevatori. Che sia un Troll lo si evince anche dal fatto che, dopo aver parlato della zecca “Lone star” , responsabile di un’allergia ritardata...

Panspermia

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  Non ci sono solo gli Elohim, a spiegare come siamo capitati qui sulla Terra, ma c’è dell’altro. Secondo il Vecchio Testamento e altri antichi testi, una razza aliena è venuta sulla Terra migliaia di anni fa, trovandovi forme di vita già sviluppate, tra cui quell’ominide che, una volta sottoposto a manipolazione genetica, è diventato l’Homo sapiens, cioè noi. C’è dell’altro, dicevamo. C’è la teoria della Panspermia , come originariamente formulato da Anassagora , ovvero dell’arrivo dei “mattoni della vita” su un pianeta privo della medesima, a bordo di meteoriti o comete provenienti dallo spazio profondo. Tali mattoni della vita, che potremmo anche chiamare aminoacidi, hanno dato luogo a un’infinità di forme di vita diverse, compresi noi, secondo la teoria darwiniana conosciuta come Evoluzione. Perciò, se la vita si diffonde nell’universo cavalcando sassi o ghiaccio viaggianti a migliaia di chilometri all’ora, possiamo armonizzare Biglino e Sitchin con Darwin, perché l...

L’effetto Serra

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  La morte del cagnetto Rambo, per cause naturali, addolorò il suo proprietario, Fulvio Grimaldi, ma non se ne trova traccia su internet. Anche la morte del cagnetto Osso addolorò il suo proprietario, Michele Serra, ma gli provocò pure un accesso di rabbia verso i lupi che, a suo dire, gliel’avevano sbranato. In questo caso, si trova molto materiale su internet perché il tema è caldo. Il giornalista Michele Serra afferma che sia suo diritto lasciare che i suoi cani vaghino liberi in natura, mentre per legge in linea di principio i cani dovrebbero sempre stare al guinzaglio, in città per evitare che finiscano sotto le macchine o che attacchino altri cani, in campagna perché non disturbino la fauna selvatica. Il diritto di lasciarli liberi in campagna, come affermato dal signor Serra, mi ricorda i cacciatori che dicono di esercitare il diritto di caccia, mentre per legge la fauna selvatica è di proprietà dello Stato, che concede loro il privilegio, dietro pagamento, di ...

Anche le femministe sbagliano

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  Quando seguo le discussioni sui social riguardanti lupi e orsi, trovo che si è creata una spaccatura tra cultura rurale e cultura metropolitana. Non è una novità, ma un fenomeno che esiste da decenni. Da una parte abbiamo una mentalità cittadina che prende le difese della natura, ovvero di lupi e orsi, e dall’altra una mentalità campagnola o montanara che vorrebbe imporre il dominio umano su tutte le specie selvatiche che entrano in conflitto con gli interessi dei contadini, degli allevatori e di chiunque ragioni in termini antropocentrici. L’abisso tra i due mondi sembra incolmabile e ciascuno, posto di fronte ad un determinato problema, sceglie da che parte stare, sulla base della propria cultura, educazione e sensibilità.  

Ci risiamo!

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    Il ratto è un mammifero notturno come tutti gli altri, come la volpe, la faina, il tasso, il lupo e lo sciacallo. Ciò che lo rende pericoloso per l’uomo è la sua vicinanza con l’uomo stesso, con le sue feci, raccolte nelle fogne, e i suoi scarti alimentari, raccolti nelle discariche a cielo aperto. Tutti gli animali selvatici vanno dove trovano cibo. Il lupo dove ci sono pecore, la faina dove ci sono galline e io aggiungo anche il cormorano, dove ci sono allevamenti di pesci. Il ratto, finché vive nei boschi, è un animale pulito, ma diventa portatore di agenti patogeni nel momento in cui si imbratta dei liquami delle fogne umane. Se quindi c’è qualcuno che merita biasimo e diffidenza, siamo noi stessi, con le nostre deiezioni e le cattive abitudini basate sugli sprechi e la dispersione nell’ambiente di sostanze alimentari. Quello che sta per accadere di nuovo, grazie all’OMS, è una nuova pandemia , secondo la sceneggiatura collaudata a partire dalla fine del 2...

Diffamare il nemico

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  Nel Vecchio Testamento Israele viene spesso paragonato a una donna, la “sposa” di Geova, Dio geloso e dispotico. Delle donne in genere non ho capito molto, della loro psicologia intendo, ma mi sono accorto che qualsiasi cosa si dica o si faccia, con loro, si sbaglia. Non gli va mai bene niente. Faccio un esempio. Tra il primo e il secondo divorzio sono stato per un breve periodo il trastullo di una sudafricana, di qualche anno più vecchia di me, nonché danarosa. Un giorno mi regalò una macchina fotografica e quando poi andammo a fare una passeggiata in un parco naturale la portai a tracolla per i primi metri – la macchina fotografica, non la sudafricana – ma mi sentii dire che aveva speso molti soldi e io, ingrato, non la stavo neanche utilizzando. Allora, da quel momento in poi, ad ogni volo di uccello mettevo mano alla macchina fotografica per cercare di fotografarlo. Ma lei subito mi rimproverava dicendo che invece di godere della bellezza della natura mi perdevo...

Gli ebrei comandano a casa nostra

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  Come i medici hanno il giuramento di Ippocrate, così i liberi pensatori hanno il giuramento di essere fedeli alla Verità, anche se non esiste un testo specifico in tal senso. In quanto libero pensatore, ho fatto il tacito giuramento di essere il più fedele possibile alla Verità, che non è un pacco chiuso e preconfezionato, ma un fluire di informazioni, di pensieri, di ragionamenti e di deduzioni. Quindi, mi prendo il diritto di sbagliare quando faccio certe affermazioni e mi aspetto che gli altri, gli astanti, prendano con le dovute precauzioni quanto dico, senza arrabbiarsi e senza offendermi, perché anche loro, come me, non hanno la Verità in tasca, come si suol dire, ma la differenza tra me e chi mi legge è che io ammetto di non sapere e mi sforzo di sapere sempre di più, mentre spesso i miei interlocutori sembrano avere già tutte le risposte e non intendono cambiare di una virgola le loro convinzioni. Ma se queste fossero sbagliate? Loro evitano accuratamente di p...