L'armata Brancaleone
Fui arrestato una prima volta nel 1982 per attività di sabotaggio della caccia e del tiro al piccione. A quell’epoca ero iscritto sia alla LAV che alla LAC, ma mentre la LAV di Alberto Pontillo mi espulse, la LAC di Carlo Consiglio mi nominò delegato regionale. Queste due reazioni opposte furono dovute al fatto che Pontillo non aveva alcun partito di riferimento, come invece accadeva alla LAC, che gravitava nell’orbita del Partito Radicale. In seguito, il povero Pontillo subì l’attacco di tre giovani rampanti, cresciuti sotto la sua ala protettrice, i quali, come si suol dire, gli “fecero le scarpe”, cambiandogli la serratura dell’ufficio e impossessandosi del marchio dell’associazione. Erano Gianluca Felicetti e Walter Caporale, più un terzo che si trasferì in Gran Bretagna e di cui ho dimenticato il nome. Avendo adocchiato il business, dopo un po’ il Felicetti si tenne la LAV e il Caporale se ne andò fondando un’associazione tutta sua: gli Animalisti Italian...