Uno sguardo cattivo
Non ricordo se Fabio Cassola , nel capitolo “Naturalisti calibro 12”, del libro “La caccia in Italia”, o Gianni Rodari, in una delle sue favole, descrivono un naturalista che sa tutto sugli uccelli, per filo e per segno, come si chiamano in latino, cosa mangiano, dove e quanto vivono, quali sono le loro rotte migratorie e poi, quando si apre la stagione della caccia, pim pum! Non se ne fa scappare uno! Purtroppo, figure di tal fatta non si trovano solo nelle favole, ma anche nella realtà. Sono laureati in scienze naturali, trovano lavoro come agronomi, se non addirittura come professori universitari, ma guai a toccargli la loro sadica passione per la caccia. Ci sono anche preti cacciatori, come pure veterinari. Ebbene, navigando su Facebook, sono incappato in uno di questi, un certo Giuliano Milana , che inizia scrivendo che quella degli animalisti è una fede religiosa, che è andata a scalzare il millenario antropocentrismo di matrice cattolica. A parte il fatto ch...