L’ortaggio misterioso
Un signore che conobbi sul volo per il Madagascar nel 2006 mi dà spesso del “pirla”, sia nella vita reale in quel periodo in cui ci siamo frequentati sulla grande isola australe, sia nel mondo virtuale di internet. Lo fa in maniera amichevole, per non dire affettuosa, e quindi non mi sento minimamente offeso. Pur abitando a Pavia, gravita nell’area linguistica di Milano, per cui l’uso di tale parolina è caratteristico di entrambe le città. Noi, in Veneto e Friuli diciamo “mona”, che ha lo stesso significato di stupido, ma dal punto di vista anatomico è l’esatto contrario di “pirla”. Questo per dire che, data l’importanza di come ci vedono gli altri, e tenendo conto che non ci si deve far troppo condizionare dal loro giudizio, a volte mi capita di pensare che, in certe situazioni in cui mi sento particolarmente imbranato, sono effettivamente un...”pirla”.