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Il guardone

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  Ci sono uccelli che trovano il cibo nell’acqua, e sono perciò detti acquatici, come le folaghe, e ci sono uccelli che trovano il cibo vicino all’acqua, e sono detti genericamente terrestri, come i merli. Poi ci sono roditori che trovano il cibo nell’acqua, o nei pressi, in quanto vegetariani, come le nutrie, e ci sono roditori che trovano il cibo vicino all’acqua, come i ratti, i topi campagnoli e, un po’ più lontano dall’acqua, le arvicole. In questo piccolo tratto di fiume condividono lo stesso territorio di pastura le folaghe, le nutrie e i merli. Nel prossimo video vedremo anche ratti e germani reali. La fototrappola, legata ad un albero ripariale, non ha recato loro alcun disturbo e noi possiamo assistere alle loro faccende quotidiane, che cominciano appena sorge il sole. E’ un po’ come essere dei guardoni. Tuttavia ciò significa entrare nella natura in punta di piedi, anzi non entrarci affatto, perché sul posto lasciamo solo un piccolo magico marchingegno che v...

Il pelaghetto

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  Nella novella “Il Varmo”, Ippolito Nievo descrive lo scorrere libero del fiume che serpeggia tra prati e campi e che talvolta “ prepara bagni e pelaghetti ai beccaccini ed agli anitrocchi ; e poi come stanca di libertà [la corrente] consente esser serrata da un burroncello, e n'esce gorgogliando”. La parola “pelaghetto” mi fa impazzire. Di solito, per pelago s’intende il mare, ma qui è riferito a un piccolo fiume di pianura che crea anse, ristagni d’acqua, dove gli uccelli acquatici si fermano volentieri. Io ne ho trovato uno, di questi pelaghetti, ma non sul fiume Varmo, bensì sullo Stella. Il mio pelaghetto segreto non ha registrato la visita di qualche beccaccino ma di alcune gallinelle d’acqua , mentre in un prossimo video compariranno anche gli...”anitrocchi”. Una sola considerazione mi preme rilevare: la gallinella d’acqua in Italia è specie cacciabile, ma quando un rozzo cacciatore uccide un volatile così aggraziato e leggiadro, non uccide solo un essere vivente, parte in...

Lo zimbello per gli allocchi

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  Vi spiego perché quest’uomo è un impostore. Per prima cosa nasce dal nulla ed è un illustre sconosciuto. Indice, per la terza o quarta volta, una raccolta di firme referendarie senza l’appoggio di un partito. Le associazioni animaliste storiche non vogliono averci nulla a che fare. Rifiuta la mia richiesta di amicizia e cancella sistematicamente tutti i miei commenti con i quali gli chiedevo spiegazioni. Come ha fatto con me, ha fatto la stessa cosa anche con tutti quelli che gli scrivevano. E’ presente assiduamente su Facebook e forse anche su altri social, invitando la gente a firmare on line per il referendum che scade il 30 settembre e che richiede 500mila firme per essere valido, non mandando i moduli cartacei nei Comuni italiani, configurando così una sorta di autosabotaggio. I cacciatori lo odiano, caricandolo di insulti, e gli animalisti non gli danno più retta come i primi giorni della sua personale campagna referendaria. Io ho cominciato ad avere qualche ...

Faina scostumata

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    Quando sono andato a recuperare la fototrappola, ho notato che dentro il vassoio in cui avevo messo l’esca per i caprioli, c’erano delle deiezioni, ma non ci avevo fatto troppo caso. Una volta arrivato a casa, il video mi ha mostrato il responsabile: una faina che sembra avesse in mente di fare solo quello. E nient’altro. L’esca è un sale attrattivo al gusto di mela , adatto per caprioli, cervi e cinghiali. Ce n’è anche di altri gusti: castagna, prugna e noce. Una confezione già aperta mi fu regalata qualche settimana fa nel negozio dove ho comprato la fototrappola, da un’impiegata che vi lavora e che ha anche lei la passione di filmare gli animali selvatici. Sapevo che le volpi depositano i loro cataboliti solidi sopra le pietre e altre sporgenze del terreno, per marcare il territorio, ma non avevo idea che lo stesso comportamento venisse adottato anche dai mustelidi. L’odore di mela, inusuale per quella zona, deve aver spinto il soggetto a contrassegnare il ...

Merli separati in casa

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  E’ lo stesso posto dove pochi giorni fa ho ripreso lo sciacallo dorato, attirato dall’odore di un capriolo in putrefazione, che avevo messo come esca dopo averlo trovato morto su una strada asfaltata. Ma una fortuna così, di riprendere uno sciacallo, capita raramente. Stavolta non ho usato esche, ma ho pensato che un piccolo ruscelletto, anzi una pozzanghera, fosse sufficiente per attirare qualche animale. Rane ce n’erano, le avevo viste, ma non compaiono nel video. A farla da padrone è invece una coppia di merli in cerca di cibo, con la femmina che si è data da fare di più, forse perché sente maggiormente la responsabilità di nutrire la covata. Fanno anche una fugace apparizione un ratto, in ore notturne, e una gallinella d’acqua e uno scoiattolo melanico di giorno. Caprioli e faine non pervenuti.

Rane rosse per te

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  Tra la rana dalmatina e la rana di Lataste propendo per la seconda. E’ più diffusa nell’Italia del nord est e vive preferibilmente in pianura, mentre la dalmatina, benché anch’essa si trovi in pianura, può spingersi fino ai 2.000 metri d’altitudine. Da un paio di mesi ho messo una serra in nylon sul lato nord della casa ma, a causa della grande calura che abbiamo avuto di recente, sono tuttora costretto a tenere la porta spalancata, perché altrimenti le piante in vaso cuociono. In pieno giorno infatti, la temperatura al suo interno, con la porta chiusa, supera i 50 gradi. La rana del video, comunque, era all’esterno. Quest’anno non ho visto ricci, ma è meglio così perché uno dei miei cani, il bulldog francese, appena di notte ne incontra uno nel cortile, non può fare a meno di attaccarlo e, quasi sempre, ucciderlo e mangiarlo. Sul davanti della casa, ovvero dove batte il sole per più ore al giorno, sotto l’albero di alloro, ho un laghetto artificiale di 750 litri, s...

Con alleati così, chi ha bisogno di nemici?

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    Questo signore si chiama Giancarlo De Salvo e mi cancella i commenti. Ha rifiutato la mia richiesta di amicizia su Facebook e io comincio ad avere qualche sospetto su di lui. Non è la prima volta che indice una raccolta di firme referendarie, avendo cominciato una prima volta, se non sbaglio, nel 2021, ma mai ha avuto l’adesione delle grandi associazioni animaliste e quando dico grandi associazioni animaliste penso alla LAV di Felicetti e ad Animalisti Italiani di Caporale. Ora penso che se non gli hanno mai dato quello che sembrerebbe un doveroso appoggio, visto che si tratta di chiedere un referendum sulla caccia, ci sarà una ragione. Inizialmente, quando pochi giorni fa ho saputo della sua iniziativa, ero favorevole e sono andato in Comune per firmare la richiesta di referendum, per scoprire che i moduli non c’erano. Su questo vertevano le mie richieste di chiarimento, rivolte al soggetto in questione, ovvero sul perché i moduli non fossero stati inviati ai...