Incomunicabilità profonda
Avevo scelto alcune frasi dei cacciatori, insieme a quello che avevo loro risposto, ma il risultato era di uno squallore desolante, per cui ho lasciato perdere. Mi limito a riportare un botta-e-risposta tra me e uno di loro, tale Dino Pardini, che non si capacitava del modo di ragionare, diverso e opposto, che gli animalisti hanno rispetto a lui e ai suoi colleghi. Era un modo per gettare un ponte tra noi e loro, aprire una finestra di dialogo, offrire una sponda per capire quanto è vasto il mondo e come non esista un pensiero unico, il loro, ma si possa vedere la natura e gli animali sotto un’altra angolazione, e non attraverso il mirino di un fucile. Mi sono aperto con una piccola confessione, un aneddoto di vita vissuta, ma ne ho ricevuto “pesci in faccia”, come si suol dire. Nel ricordarvi che “Me ne frego!” era uno slogan del Ventennio fascista, vi riporto questo mio breve scambio di battute.