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L’Europa allo sbando

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  Tutto ciò che posso dire della polizia tedesca è che sono sbirri all’ennesima potenza. Forse posso chiamarli supersbirri o ipersbirri. Già un civile tedesco mi sta sullo stomaco, ma se indossa una divisa mi diventa ancora più odioso. Saranno stati i troppi film americani che ho visto, sulla seconda guerra mondiale, dove i tedeschi facevano immancabilmente la parte dei cattivi? Ultimamente abbiamo visto su internet come i poliziotti tedeschi malmenavano giovani manifestanti che scendevano i piazza in favore dei palestinesi, ma non pensavamo che la situazione fosse così grave in Germania. Come da noi, anche là i poliziotti se la fanno sotto quando sono alle prese con africani o asiatici che commettono intemperanze per strada, compresi furti, accoltellamenti, stupri o anche semplicemente danneggiamenti ai danni di ristoranti, negozi e bar. Non pensavamo che gli sbirri teutonici se la facessero sotto come i nostri e invece, stando alla testimonianza di questo ex poliziotto, le cose ...

Il Rasoio di Giovanni Angelo

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  Da qualche tempo mi rode il sospetto che Giovanni Angelo Cianti, che denuncia le malefatte degli Aschenaziti, sia stato autorizzato da loro per parlar male di loro. In base a quale logica e con quali scopi mi è del tutto ignoto, ma siccome gli Aschenaziti, che un tempo si chiamavano Kazari, sono famosi per essere astutissimi, anzi forse l’etnia più astuta in assoluto al mondo, devono avere il loro tornaconto nella divulgazione del dossier su Epstein. Secondo il signor Cianti, dunque, che a mio avviso, a questo punto, funge da portavoce degli Aschenaziti, non vi sarebbero stati sull’isola dell’ebreo Epstein né messe nere, né sacrifici umani, né tanto meno cannibalismo ai danni di bambini, ma solo un traffico di prostituzione di ragazze minorenni che venivano fatte incontrare, da Epstein e dalla sua compagna Maxwell, con personaggi importanti della politica e dell’alta società in genere, così che, filmandoli di nascosto, diventavano ricattabili e perciò potevano essere manovrati da...

Chi di spada ferisce…

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  La scena più cruenta del film storico “La terra promessa” è quando il contadino, che aveva raggiunto i gradi di capitano nell’esercito prussiano, e che quindi era avvezzo alle armi, organizza una rappresaglia notturna nei confronti dei galeotti che il signorotto locale aveva ingaggiato per ostacolare il suo progetto di colonia agricola. I galeotti avevano ammazzato molti capi di bestiame della neo colonia e perfino due lavoranti tedeschi, giunti insieme ad altri in aiuto all’ex capitano. Scelti i più coraggiosi tra costoro, si reca presso il casino di caccia del signorotto prepotente, dove erano alloggiati i criminali. E ne sgozza tre o quattro. Con i coltelli gli avanzi di galera avevano ucciso due tedeschi e con i coltelli furono uccisi a loro volta. Questo ci riporta al detto evangelico “Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Frase che sembra avere valore universale, che implica una specie di karma e che dimostra come ogni causa possa avere uno o più effetti, ...

Il fiero pasto

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    Esiste una cosa in natura che si chiama “controllo delle nascite”. Gli esseri umani hanno adottato tale principio fin dall’inizio dei tempi, quando hanno smesso, magari temporaneamente, di obbedire al comando biblico “crescete e moltiplicatevi”. In natura, il controllo delle nascite viene praticato principalmente dai predatori, di modo che i biologi hanno stabilito esserci una piramide trofica, ovvero del cibo, secondo la quale in cima alla medesima ci possono essere solo pochi predatori, ma scendendo gli scalini inferiori la prede diventano sempre più numerose, e quindi necessariamente prolifiche. C’è come un tacito accordo, benché inconsapevole, tra prede e predatori: le prime producono tanti figli affinché le loro specie non si estinguano, dando così al contempo da mangiare ai secondi. Negli oceani ci sono animali, che per comodità vengono chiamati “inferiori”, i quali producono milioni di uova, dando per scontato che il 99 % verrà mangiato, andando a posizionarsi nei...

Ho bisogno di una tregua!

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  Morto il tiranno, inizia la tregua, ben sapendo che prima o poi finirà perché sorgerà un altro tiranno a sostituire quello deposto. La vera festa della Liberazione, in Italia, dovrebbe tenersi il 28 aprile, non il 25, perché fu in tale data del 1945 che il tiranno italiano cessò di vivere . Con il tiranno tedesco le cose si fanno più complicate perché, sebbene la data ufficiale della sua morte sia il 30 aprile del ‘45 , non si può escludere che gli sia stata facilitata la fuga verso il Sudamerica, luogo dove effettivamente, finita la guerra, trovarono rifugio molti gerarchi tedeschi. La notizia della morte di Hitler diede la stura a un’euforia incontrollata da parte di migliaia di russi e di prigionieri sopravvissuti ai campi di concentramento, ma anche nel resto dell’Occidente la notizia fu accolta con gioia.   

Troppi maiali nel porcile

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Quando dicono: “A me gli occhi”, i prestigiatori stanno per fare il loro trucco e mentre il pubblico in sala è distratto perché l’attenzione generale è stata portata sulla mano sinistra, il prestigiatore esegue il trucco con la destra. Oppure, se è mancino, attira l’attenzione sulla mano destra ed esegue il trucco con la sinistra. Nessuno, fra il pubblico si è accorto di niente. I padroni del mondo, convintisi che “siamo troppi sulla Terra, come tappi della birra” , come cantava Celentano, ovvero che ci sono troppi maiali nel porcile e qualcuno deve essere mandato al mattatoio, hanno pensato bene di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale con un tema scottante, cioè con uno scandalo da loro stessi creato, in cui ci sono di mezzo i bambini. I figli, anche quelli degli altri, sono pezzi di cuore e non per niente, quando si parla del genocidio in atto da parte dei padroni del mondo, o di un gruppo di essi, i sedicenti ebrei, si calca la mano sui bambini palestinesi che, se ...

Adiòs amigos!

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    Film di guerra ne abbiamo visti a iosa. Libri sulla guerra ne abbiamo letti un po’ meno, ma ve ne sono alcuni che hanno avuto così tanto successo che sono stati inseriti dal ministero della pubblica istruzione nei programmi delle scuole medie. Avveniva prima dell’avvento dei personal computer, quando ancora la lettura di libri era considerata importante nella formazione degli studenti. Chi non ha letto, alle medie, “Il diario di Anna Frank”? Chi non ha letto “Marcovaldo”? Poi, il giro di boa. Si stima che l’anno della svolta sia stato il 2010. In quell’anno si è raggiunto il picco dell’intelligenza e, a partire da quel momento, la stupidità ha cominciato la sua ascesa. Sono passati sedici anni e la stupidità ha fatto passi da gigante. Vi siete accorti di quante gente stupida c’è in giro? A partire da quella data – lo dicono studi scientifici attendibili – i giovani hanno messo da parte i libri e hanno cominciato a rincoglionirsi sui cellulari. I risultati non ...