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L’ortaggio misterioso

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Un signore che conobbi sul volo per il Madagascar nel 2006 mi dà spesso del “pirla”, sia nella vita reale in quel periodo in cui ci siamo frequentati sulla grande isola australe, sia nel mondo virtuale di internet. Lo fa in maniera amichevole, per non dire affettuosa, e quindi non mi sento minimamente offeso. Pur abitando a Pavia, gravita nell’area linguistica di Milano, per cui l’uso di tale parolina è caratteristico di entrambe le città. Noi, in Veneto e Friuli diciamo “mona”, che ha lo stesso significato di stupido, ma dal punto di vista anatomico è l’esatto contrario di “pirla”. Questo per dire che, data l’importanza di come ci vedono gli altri, e tenendo conto che non ci si deve far troppo condizionare dal loro giudizio, a volte mi capita di pensare che, in certe situazioni in cui mi sento particolarmente imbranato, sono effettivamente un...”pirla”.   

Le mie fobie

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  Da non molto tempo ho scoperto di soffrire di diverse fobie. Che mi facessero paura i ragni già ne ero al corrente e sapevo che si chiama aracnofobia, ma di altre provavo i disagi tipici di chi ne soffre, in particolari situazioni, senza sapere come si chiamassero. E’ stato così, vedendo un film di “Man in Black” in 3D, cioè tridimensionale, che ho scoperto di avere la paura delle altezze, il cui termine tecnico è acrofobia . E, sempre a causa di un altro film, intitolato “Buried”, sepolto , mi sono accorto di avere anche la claustrofobia, sebbene riesca senza difficoltà ad entrare e a servirmi degli ascensori. Nelle grotte mai e poi mai mi ci intrufolerei, specie se si tratta di stretti cunicoli. Quindi, per tale ragione, non potrei mai fare lo speleologo e nemmeno il minatore. Meglio così, lo lascio fare ad altri, sia l’uno che l’altro. Sono un animale di superficie.  

Il canarino

    Ho avuto qualche reticenza a scrivere questo articolo perché darsi dello stupido da soli non è una cosa sana. Nella vita, ci pensano già gli altri a dirci che siamo stupidi, o che abbiamo bisogno di “uno bravo” o altri insulti più o meno elaborati. Perciò, quando qualcuno, come me in questo momento, dice che è stupido, la gente ci crede subito, senza difficoltà, ma se dicessi che sono intelligente, le persone non ci crederebbero né subito, né in un secondo momento, né mai. Io però devo raccontare le cose che mi succedono e, se sono cose stupide, ovvero se i risultati che ottengo lo sono, come faccio a raccontarle quando esse danno di me un’immagine di persona stupida, imbranata, goffa, impacciata e maldestra, o forse troppo ingenua? Ovvio, potrei stare zitto, ma se invece ne parlo, forse qualcuno potrebbe trarne un insegnamento, almeno per imparare a non fare gli stessi miei errori. Io stesso, spero, dovrei riuscire ad imparare la lezione.  

Azrael, Azazel e Bezalel

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  Di solito agiscono in gruppetti di quattro o cinque, a volte indossano un passamontagna, a volte no, e colpiscono sia di giorno che di notte. Quasi sempre sono spalleggiati dai militari. Stiamo parlando dei famigerati coloni israeliani. Prima che mi diciate che amo di più gli animali degli esseri umani, v’informo che le scene dei bambini palestinesi martoriati, portati di corsa in braccio da adulti in ospedale, a suo tempo mi avevano indignato e fatto soffrire, ma le immagini che ho visto di recente, di un cane ucciso da un colono a bastonate e dei fuoristrada di cui parlerò fra poco, mi hanno fatto soffrire ancora di più, anzi mi hanno proprio sconvolto.   

Non disturbate il manovratore

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  Le manifestazioni di piazza finiscono sempre con le botte prese dai manifestanti. Sono decenni che funziona così. Mi chiedo perché. Arriva il momento in cui il gruppo dei manifestanti si trova faccia a faccia con il gruppo dei poliziotti. Questi sono vestiti in assetto anti sommossa, con tanto di scudi in plexiglas, mentre i manifestanti hanno caschi da motociclista, anche se non tutti e, a volte, scudi di cartone. La sproporzione in campo è evidente, eppure dopo anni e anni, gli organizzatori delle proteste continuano imperterriti ad agire in modo identico. Viene in mente quel comportamento secondo cui si agisce nello stesso modo sperando di ottenere risultati diversi. E’ una cosa stupida.   

La spia rossa

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  Perché nella vita commetto sempre sciocchezze? Perché tutto deve sempre andare in malora? I miei rapporti con le persone, un disastro! Il mio lavoro, un incubo! Il mio matrimonio, un fallimento. Dipende dal fatto che sono un PAS? Solo da questo? Ma l’ho scoperto da poco, d’essere un PAS. Prima di scoprirlo vivevo nel mondo come un principiante, come un ragazzetto entusiasta, come un povero scemo, non sapevo nulla delle persone e mi fidavo. Proiettavo sugli altri quello che c’era dentro di me, bontà, gentilezza e disponibilità. Pensavo che tutti fossero così e anche dopo le prime disillusioni, i primi tradimenti, le prime carognate che avevo ricevuto, ho continuato ad avere fiducia nel prossimo. Nulla mi aveva finora scalfito, perché l’umanità è strabiliante, gli uomini sono buoni per natura, l’essere umano, sia maschio che femmina, è meraviglioso. Quindi, ero io sbagliato, sono io quello sbagliato. Non c’è altra spiegazione. Devo essere soggetto, fin dalla nascita, ...

Chi sono i buoni e chi i cattivi?

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    Per molto tempo ci siamo chiesti come mai in Italia non avvenissero attentati terroristici, domanda che riportava la mente a quell’altro interrogativo storico, nato dopo la fine della seconda guerra mondiale, ovvero come mai l’Italia non avesse avuto un processo di Norimberga come accadde in Germania e in Giappone. Se ci siamo chiesti come mai in Italia non scoppiassero bombe di presunta matrice islamica, eccoci accontentati! Non sarà mica perché recentemente la Meloni ha scontentato Trump? E in Spagna, dove Sanchez si è rifiutato di permettere l’uso delle basi militari americane per la guerra contro l’Iran, ci sono attentati? Non saprei rispondere anche perché i mass-media, essendo in mano ai sedicenti ebrei, lasciano filtrare solo quello che gli conviene. L’Italia ha una lunga tradizione in fatto di stragi di Stato, per attuare le quali i servizi segreti si servivano di elementi di estrema destra o di estrema sinistra, addestrati e impiegati per ammazzare lo...