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Visualizzazione dei post con l'etichetta cibo

La forma e il contenuto

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  La mia obiezione è stata semplice e il mio invito a togliere la ferramenta dal volto, altrettanto semplice. Eppure, alle sue “amiche di penna”, che modernamente oggi si chiamano “followers”, non è piaciuta né l’obiezione, né l’invito. La mia obiezione è che non si possono lasciare tematiche importanti, e soggette a furiose dispute virtuali, in mano a persone impresentabili. Sarebbe come chiedere ad Arlecchino, a Pulcinella o a Brighella di parlare di caccia, di diritti animali o di alimentazione vegana. Se proprio questa ragazza vuole fare dei video parlando delle sue esperienze culinarie, che si presenti in maniera decente, con il volto pulito e senza “piercing”, per la stessa ragione per cui chiediamo alle donne musulmane di non indossare il velo quando sono in pubblico.  

Là dove mangiano i cacciatori

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  Se andate in qualsiasi ristorante del Friuli, sia in montagna che in pianura, nel menù potete trovare le pappardelle al ragù di cinghiale o le tagliatelle al ragù di cervo. C’è un business dietro il gran numero di altane da caccia, sparse nel territorio, da cui gli arditi bioregolatori, seduti comodamente all’interno, assassinano caprioli da mettere in congelatore, interi o a pezzi, di modo che nei ristoranti non manca mai nemmeno il capriolo con la polenta. La gente mangia, divora carne in gran quantità, fagocita proteine e s’ingozza spensieratamente, senza scrupolo alcuno e questo succede ogni santo giorno, tranne nelle giornate settimanali di chiusura dei ristoranti. Non c’è poi molta differenza se a finire nei voraci stomachi della gente sono animali d’allevamento o selvaggina nata e vissuta in libertà, per finire morta ammazzata a colpi di fucile, ma ci sono ristoranti che portano in sé un’aura di vergogna e di scelleratezza che i divoratori di carne non colgon...

Il Karma esiste

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  Il Karma esiste e io l’ho sperimentato sulla mia pelle. Da quando quel finto animalista di Giancarlo De Salvo ha indetto una raccolta di firme referendaria, ho partecipato a molte feroci discussioni su Facebook con i cacciatori, che sul tema della caccia hanno i nervi scoperti. Lollobrigida e i suoi complici volevano far loro un piacere, ma le cose sono andate storte e la disapprovazione popolare verso gli sparatori per sport si è manifestata sui social come non era mai successo prima. Fino a pochi giorni fa, anch’io davo il mio contributo all’immane disputa rispondendo alle stupidaggini dei cacciatori e cercando di spiegare perché è immorale considerare gli animali come bersagli, ma soprattutto facendo notare che l’organizzatore del referendum lavorava per loro e quindi non aveva senso insultarlo.  

L'incoerenza insita nelle cose

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    Per fortuna, non tutti gli animalisti sono così, anzi mi riesce difficile definire animalista una donna in pelliccia, che mangia carne, porta scarpe di pelle e, nel contempo, chiama assassino un cacciatore. Quest’ultima cosa mi fa venire in mente che anche un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno. La donna fa bene a definire assassino un cacciatore, perché questo è, ma dovrebbe rendersi conto che anche il salumiere e il macellaio, a cui lei sta dando i suoi soldi, lo sono e quindi dovrebbe darsi una regolata, fare una scelta etica in fatto di alimentazione, una volta per tutte. Così – e solo così – dimostrerà di aver raggiunto quello stato di grazia chiamato coerenza. Lei non lo sa, ma con il suo stile di vita contraddittorio, sta prestando il fianco ai nemici degli animali, soprattutto ai cacciatori che hanno un Q.I. limitato, a cui verrà agevole accusare gli animalisti, in toto, di incoerenza e ipocrisia. In tal caso, quella donna sta dannegg...

Dieci cipolle

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  “Dieci ragazze per me posson bastare” , cantava Lucio Battisti nel 1969. Dieci cipolle per me possono bastare, per ora, considerato che per la prima volta da quando cinque anni fa ho cominciato a fare l’orto ho ricavato questo piccolo raccolto con grande soddisfazione, con sette cipolle di dimensione normale e tre più piccole. Negli anni scorsi sbagliavo qualcosa, perché probabilmente l’acqua con cui le innaffiavo non faceva altro che indurire il terreno, impedendo ai bulbi di espandersi. Stavolta, le piantine hanno ricevuto acqua ogni giorno, ma il bulbo è cresciuto fuori dalla terra, ciascuna in un suo vaso, in un orto rialzato come sono solito fare con tutti gli ortaggi. Non sono cresciute in serra, ma all’aperto, perché in serra non avevo posto dato che ho preferito privilegiare le insalate. Tuttavia, sto avendo problemi di surriscaldamento, anche tenendo la porta spalancata. Credo che dipenda dal gran caldo anomalo di questi giorni, perché un mese fa, prima che ...

Ospiti non desiderati

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  Quando si è principianti, l’arte dell’orticoltura è tutto un susseguirsi di tentativi ed errori, di fallimenti e successi. Il successo è quando si ricavano abbondanti raccolti, come nel caso delle insalate, che sono cresciute così rigogliose che ho potuto darne più volte anche alla vicina di casa, una pensionata ottantenne, sulla base dei salutari rapporti di buon vicinato. Il fallimento si ha quando le piante muoiono perché si ignora il miglior modo di gestirle. Un certo numero di piantine di insalata gentilina mi sono morte il giorno dopo averle trapiantate, prima di scoprire che il troppo caldo, che si genera all’interno della serra, può uccidere certe piante delicate. Se si fosse trattato di piante grasse non sarebbe successo, ma io non ho l’abitudine di mangiare piante grasse. Alcune muoiono per la troppa acqua, come mi è successo con due sansevierie , dette anche lingue di suocera, ma le tenevo in camera, non in serra.   

Elettricisti, dove siete?

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  E’ sempre colpa degli altri! I quali possono essere colpevoli in tre modi: pensieri, opere e omissioni. Se il tennista Sinner perde a tennis, Fabio Fazio scarica la colpa sui “negazionisti del clima” che non credono alla versione ufficiale e commettono la grave colpa di dirlo. Se in Nigeria i musulmani uccidono i cristiani, c’è sempre qualcuno che chiede: “ProPal, dove siete? Perché difendete i palestinesi e non scendete in piazza per i cristiani nigeriani?”. Se salta fuori lo scandalo delle spose bambine, che in Yemen e in altri paesi musulmani vengono maritate con uomini adulti, c’è sempre qualcuno che chiede: “Femministe, dove siete?”. Ora che i maomettani hanno fatto la festa del sacrificio, radunandosi nelle piazze loro concesse da sindaci di Sinistra, ecco che salta fuori qualcuno a chiedere: “Animalisti, dove siete?”.  

L’ortaggio misterioso

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Un signore che conobbi sul volo per il Madagascar nel 2006 mi dà spesso del “pirla”, sia nella vita reale in quel periodo in cui ci siamo frequentati sulla grande isola australe, sia nel mondo virtuale di internet. Lo fa in maniera amichevole, per non dire affettuosa, e quindi non mi sento minimamente offeso. Pur abitando a Pavia, gravita nell’area linguistica di Milano, per cui l’uso di tale parolina è caratteristico di entrambe le città. Noi, in Veneto e Friuli diciamo “mona”, che ha lo stesso significato di stupido, ma dal punto di vista anatomico è l’esatto contrario di “pirla”. Questo per dire che, data l’importanza di come ci vedono gli altri, e tenendo conto che non ci si deve far troppo condizionare dal loro giudizio, a volte mi capita di pensare che, in certe situazioni in cui mi sento particolarmente imbranato, sono effettivamente un...”pirla”.   

Lecito o non lecito, questo è il dilemma

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  Sospetto che sia un Troll. Si fa chiamare Tony Hannah , ma in ogni modo mi ha posto le seguenti obiezioni: “Se uno vuole andare a caccia avrà il diritto di farlo? Se uno vuole mangiare la carne avrà il diritto di farlo? Etc etc”. Al che, di getto, gli ho risposto: “Etc etc...se uno vuole violentare una donna avrà il diritto di farlo? Se uno vuole avere rapporti sessuali con un bambino avrà il diritto di farlo? I codici penali sono stati scritti per quello, cioè per porre un freno alla prepotenza degli uomini, altrimenti avremmo quella che da sempre si chiama "legge della giungla". Tutto può essere fatto, se esiste quella cosa chiamata libero arbitrio, ma non tutto è eticamente accettabile. Si può andare a caccia o in guerra, si può mangiare carne umana o animale, ma al di là delle eventuali punizioni stabilite dai codici, quello che fai ti qualifica per quello che sei. Vuoi avere rapporti sessuali? Lascia stare animali e bambini e trova una persona adulta e...

Quando i complottisti dicono cose stupide

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Il “Reel” di cui vorrei parlare è stato postato su Facebook da tale Alessandro Cristiani e s’intitola: “Il nuovo insetto che ti rende allergico alla carne”. In poco meno di un minuto l’autore riesce ad insultare i vegetariani sulla base della sua ignoranza e cattiveria, esprimendosi secondo i canoni del divulgatore scientifico, alla maniera di Alberto Angela. Grazie alla sicurezza con cui si esprime, si direbbe che abbia seguito corsi di dizione. Ho provato a commentare dicendo che la frase “il Sistema spinge verso il veganesimo” non si può sentire, in quanto falsa e offensiva per i vegani. Mi è stato risposto che la sindrome di Alfa-Gal esiste e che il messaggio dato dall’autore del video è corretto. A me sembra invece che un messaggio del genere può venire solo da un Troll ingaggiato dalle industrie della carne, ovvero dagli allevatori. Che sia un Troll lo si evince anche dal fatto che, dopo aver parlato della zecca “Lone star” , responsabile di un’allergia ritardata...

Il metodo Bukowski

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  Dovendo liberare un angolo del soggiorno, poiché, dopo quattro anni dacché ci abito, mi sono deciso di piazzarvi un caminetto con tanto di inserto in metallo, fra le altre cose sto togliendo due mensole di libri dalle pareti, in vista del sopralluogo che il titolare della ditta specializzata farà prossimamente per prendere foto e misure, onde prepararmi un preventivo. Nonostante la malattia, avevo finito di vedere un video in cui si parla del misterioso Reset di fine Settecento e volevo scrivere un pezzo su quello. Tanto è vero che su un’altra mensola ci sono alcuni libri di Indro Montanelli, facenti parte di una collana di Storia, e volevo sapere se tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento fosse successo qualcosa d riconducibile a una qualche forma di Reset planetario, o almeno che riguardasse questa parte di Occidente, ma lo sgombero delle due mensole in questione mi ha posto fra le mani altri libri che non ho potuto accantonare facilmente e precis...

Gli eunuchi di Samarcanda

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  Tradizionalmente si sostiene che gli uomini abbiano un’intelligenza razionale, mentre le donne un’intelligenza emotiva. Sono entrambe forme di intelligenza, ma quella degli uomini mira a trovare le soluzioni a un dato problema, mentre quella delle donne pure, ma percorrendo altre strade.  

Egregio, ex grege, fuori dal gregge

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  Finora non avevo visto la vicenda sotto questa angolazione. Dunque, si tratta di una caccia alle streghe, in formato moderno, soft e senza roghi. L’istituzione che punisce singoli individui che escono dalle regole del vivere civile e lo fanno anche fisicamente, allontanandosi del contesto urbano. Vi è poi un altro fattore da considerare: il contatto diretto con la Natura, che nel caso delle presunte streghe dei secoli passati era costituito dalla conoscenza delle virtù terapeutiche delle erbe, che le rendeva delle guaritrici molto apprezzate dalla popolazione, mentre nel caso dell’ormai famosa famiglia straniera è costituito dall’autoproduzione orticola di cibo e dalla volontà di non approvvigionarsi nei supermercati. Il non voler usufruire delle utenze di luce e gas, come fanno i comuni cittadini, fa da corollario alla situazione contestata dalla magistratura, con le premure della quale nei confronti dei minori usata come pretesto per accattivarsi l’approvazione degli astanti...

Chi è senza peccato scagli la prima critica

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    Dopo aver pubblicato su Facebook la mia disavventura malgascia, risalente a una decina d’anni fa, in cui da ubriaco mangiavo del pesce fritto, è arrivato il commento dell’imm a ncabile criticona che mi rivolgeva tre, a suo dire, gravi accuse: 1) essermi ubriacato; 2) aver mangiato animali; 3) aver picchiato una donna. Rispondo punto per punto alle tre accuse, premettendo che la tizia che me le ha rivolte non solo ha avuto il commento rimosso, ma è stata anche cancellata dalle amicizie perché le donne stupide, esattamente come gli uomini stupidi, non mi piacciono, poiché hanno la tendenza ad essere cattive e, nel suo caso, essendo da me “illo tempore” stata respinta, anche vendicative. Meglio rimuoverla prima che faccia altri danni.

Giornata mondiale della violenza sui pesci

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    Finora l’ho raccontata a pochi intimi, perché non è una storia edificante. Ma ora voglio renderla pubblica, ché tanto non mi resta molto da campare e se ho toccato il fondo, in quell’occasione, visto che è una storia che mi riguarda, vuol dire che non posso scendere più in basso. Ero in Madagascar, aspettavo la mia seconda moglie Tina, che era andata a vendere vestiti come faceva, grazie ai miei finanziamenti, per guadagnarsi qualche soldino. La spettavo sotto l’albero dei manghi, circondato da galline interessate ai miei salatini, compreso un gallo prepotente che, se non riceveva cibo, mi attaccava. Per ammazzare il tempo, bevevo vino bianco, originario del Sudafrica e comprato nel supermercato di Tulear. Finii la prima bottiglia e attaccai con la seconda. Quando ero a metà della seconda, vidi arrivare Tina con un involto contenente pesce fresco. In men che non si dica, Tina accese la “fatapera”, una specie di fornelletto alimentato a carbonella, sotto l’albero dei manghi...