La sindrome del beagle
Quando i minatori in sciopero, accampati nella scuola intitolata a Domingo Santa Maria , presidente del Cile, videro arrivare l’esercito con carriaggi carichi di mitragliatrici e cannoni leggeri, li accolsero con gioia, perché erano convinti che il governo di Santiago li avesse mandati per risolvere i loro problemi legati allo sfruttamento cui erano sottoposti dai padroni inglesi delle miniere. Non si immaginavano che quelle mitragliatrici erano state mandate lì, agli ordini del generale Roberto Silva Renard , per loro, per costringerli a porre termine allo sciopero e a tornare al lavoro. Era il 21 dicembre del 1907 e la cifra più corretta dei minatori uccisi si avvicina a 2.200, anche se alcuni storici non escludono che si sia arrivati a 3.600, tutti sepolti in fretta e furia in fosse comuni. Fu la strage di lavoratori più grande della storia del sindacato operaio.