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Visualizzazione dei post con l'etichetta carabinieri

Là dove mangiano i cacciatori

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  Se andate in qualsiasi ristorante del Friuli, sia in montagna che in pianura, nel menù potete trovare le pappardelle al ragù di cinghiale o le tagliatelle al ragù di cervo. C’è un business dietro il gran numero di altane da caccia, sparse nel territorio, da cui gli arditi bioregolatori, seduti comodamente all’interno, assassinano caprioli da mettere in congelatore, interi o a pezzi, di modo che nei ristoranti non manca mai nemmeno il capriolo con la polenta. La gente mangia, divora carne in gran quantità, fagocita proteine e s’ingozza spensieratamente, senza scrupolo alcuno e questo succede ogni santo giorno, tranne nelle giornate settimanali di chiusura dei ristoranti. Non c’è poi molta differenza se a finire nei voraci stomachi della gente sono animali d’allevamento o selvaggina nata e vissuta in libertà, per finire morta ammazzata a colpi di fucile, ma ci sono ristoranti che portano in sé un’aura di vergogna e di scelleratezza che i divoratori di carne non colgon...

Ronda su ronda

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  Lo Stato è debole? No, lo Stato è ladro e assassino. Ma quando diciamo Stato cosa intendiamo di preciso? Io intendo le forze dell’ordine, i magistrati, i politici e i giornalisti. Tutti collusi. Tutti concordi nel tormentare la gente, nell’opprimerla, nel colpevolizzarla. Le forze dell’ordine, per la loro ignavia. I magistrati, per le loro sentenze ingiuste. I politici, per averci fatto invadere. I giornalisti, per propalare la narrazione buonista secondo cui i cattivi siamo noi, il popolo, la gente comune, le persone che chinano la testa e pagano le tasse, mantenendo tutti quanti loro. E’ vero che gli italiani mantengono gli stranieri, per lo meno la maggioranza, ma è anche e soprattutto vero che gli italiani mantengono i politici che si comportano come parassiti, nullafacenti e parolai. L’ignavia delle forze dell’ordine si esprime quando dicono che hanno le mani legate. Le sentenze ingiuste dei magistrati si manifestano quando scarcerano in breve tempo chi è perico...

Vandalismi etici

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    Le prime volte che andai in cerca delle macchine dei cacciatori, per bucar loro le gomme, tornai a casa con un nulla di fatto, cioè senza averne bucata neanche una. La prima volta era un capodanno e, a bordo della mia Fiat 500, girai dalle parti di Latisana per cercare macchine parcheggiate in aperta campagna. Non ne trovai, per la semplice ragione che o si guida o si guarda il paesaggio. Non potevo compiere reati vicino casa, perché ero già conosciuto dalle forze dell’ordine come animalista “estremista”. La seconda volta andai dalle parti di Colloredo di Montalbano, ma anche in quel caso di macchine ferme sotto gli alberi non vidi neanche l’ombra. La terza volta andai a Faedis, in località Poiana, ma mentre camminavo su una strada sterrata, mi trovai improvvisamente faccia a faccia con un cacciatore. Il quale mi chiese: “Cerca qualcosa?”. Preso alla sprovvista, gli risposi che stavo cercando il mio cane. Lui non aggiunge altro e io presi la mia macchina e tor...

La sindrome del beagle

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  Quando i minatori in sciopero, accampati nella scuola intitolata a Domingo Santa Maria , presidente del Cile, videro arrivare l’esercito con carriaggi carichi di mitragliatrici e cannoni leggeri, li accolsero con gioia, perché erano convinti che il governo di Santiago li avesse mandati per risolvere i loro problemi legati allo sfruttamento cui erano sottoposti dai padroni inglesi delle miniere. Non si immaginavano che quelle mitragliatrici erano state mandate lì, agli ordini del generale Roberto Silva Renard , per loro, per costringerli a porre termine allo sciopero e a tornare al lavoro. Era il 21 dicembre del 1907 e la cifra più corretta dei minatori uccisi si avvicina a 2.200, anche se alcuni storici non escludono che si sia arrivati a 3.600, tutti sepolti in fretta e furia in fosse comuni. Fu la strage di lavoratori più grande della storia del sindacato operaio.   

Ecco da chi hanno imparato!

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    Lo hanno fatto di nuovo! Dopo aver allontanato dal bosco le tre bambine anglosassoni, ora lo Stato assassino italiano ci riprova in provincia di Arezzo, ma stavolta sono due bambini di 9 e 4 anni ad essere deportati. Il piccolo, quando è stato sollevato di peso dalle assistenti sociali, con la coreografia di ben 12 carabinieri, strillava come un’aquila, dimostrando chiaramente che non voleva essere strappato dai genitori e dal fratello. Oltre all’accusa di non frequentare la scuola pubblica e alla risibile argomentazione che non potevano socializzare con coetanei o adulti diversi dai genitori, l’accusa principale è di non aver fatto le vaccinazioni pediatriche. In questo caso, i genitori hanno piena legittimità a rifiutare trattamenti medici non sicuri e quindi potenzialmente pericolosi per i propri figli. Hanno quindi esercitato il loro diritto all’obiezione di coscienza. Se milioni di italiani, negli anni tra il 2020 e il 2024, avessero fatto altrettanto,...

Cuccioli di gazzella in mezzo ai leoni

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  Siamo a conoscenza delle nostre fragilità in confronto con la forza e l’arroganza del P otere. Siamo come cuccioli di gazzella che devono mettersi a correre appena svegli, se non vogliono finire tra le fauci del leone. Basta un diverbio con i carabinieri e un giudice arrogante ci sbatte in carcere per otto mesi, com’è successo ad Enrico Gianini. Basta non mandare i propri figli a scuola e un giudice arrogante toglie la potestà genitoriale e affida i minori a un’assistente sociale. La stessa cosa si può dire riguardo alle vaccinazioni, cioè se non si sottopone il proprio figlio di pochi mesi alla esavalente (sei vaccini in uno), un giudice arrogante ci leva il bambino e lo fa vaccinare d’imperio. Idem con i Testimoni di Geova, che rifiutano le trasfusioni di sangue e a volte si vedono sottratti i figli, per questo. Qualcosa di simile accadde a Lino Bottaro e a sua moglie, di Padova, evento capitat o poco dopo che alcuni di noi, sottoscritto compreso, scrivevano per Stampa Libera,...

Le perfide astuzie del Sistema

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  Le intimidazioni esistono. Io ne ricevetti una anni fa. Una telefonata anonima che mi “invitava” a smettere di pubblicare articoli sul mio blog e, per avvalorare la minaccia, la voce al telefono aveva un chiaro accento siciliano. Alla mia domanda quale fosse l’articolo o gli articoli che davano fastidio, il mio interlocutore non rispose. Sono del 21 ottobre scorso anche le dichiarazioni di Franco Fracassi, anche lui “invitato” a smettere di fare certe affermazioni pubbliche. Un’ulteriore prova che le intimidazioni, provenienti da settori occulti della società, sono reali. Tuttavia, un’intrigante ipotesi si fa strada quando prendiamo in considerazione ciò che è avvenuto recentemente davanti alla casa del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci, ovvero lo scoppio di un ordigno che ha distrutto la sua macchin a e quella della figlia, ivi parcheggiate. In questo modo si è santificato un giornalista che viene definito fuori dal coro, come un’altra nota trasmissione, e c...

Muoia Sansone con tutti i servi dello Stato

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  L’ANSA riport a: "Seguo con partecipazione e dolore gli sviluppi di questa drammatica vicenda, che ci richiama ancora una volta al valore e al sacrificio quotidiano di chi serve lo Stato e i suoi cittadini", dichiara in una nota la premier Giorgia Meloni.  Dunque, le forze dell’ordine servono lo Stato e i suoi cittadini? Io mi sarei fermato allo Stato. Non erano forse cittadini i tre fratelli veronesi che hanno preferito far saltare in aria la casa nella quale erano nati e che non  accetta vano che la banca se la prendesse?  Voi avete l’impressione che le forze dell’ordine aiutino i cittadini? Dovendo scegliere tra le assistenti sociali e i carabinieri, voi, come semplici cittadini, con chi vorreste avere a che fare? Da chi vorreste essere, non dico serviti, ma almeno aiutati? Le assistenti sociali, insieme alla Caritas, che però non è un ente statale ma religioso, quello fanno: si prodigano per le persone in difficoltà. I tre fratelli di Castel d’Azzano si erano r...