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Visualizzazione dei post con l'etichetta carabinieri

La sindrome del beagle

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  Quando i minatori in sciopero, accampati nella scuola intitolata a Domingo Santa Maria , presidente del Cile, videro arrivare l’esercito con carriaggi carichi di mitragliatrici e cannoni leggeri, li accolsero con gioia, perché erano convinti che il governo di Santiago li avesse mandati per risolvere i loro problemi legati allo sfruttamento cui erano sottoposti dai padroni inglesi delle miniere. Non si immaginavano che quelle mitragliatrici erano state mandate lì, agli ordini del generale Roberto Silva Renard , per loro, per costringerli a porre termine allo sciopero e a tornare al lavoro. Era il 21 dicembre del 1907 e la cifra più corretta dei minatori uccisi si avvicina a 2.200, anche se alcuni storici non escludono che si sia arrivati a 3.600, tutti sepolti in fretta e furia in fosse comuni. Fu la strage di lavoratori più grande della storia del sindacato operaio.   

Ecco da chi hanno imparato!

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    Lo hanno fatto di nuovo! Dopo aver allontanato dal bosco le tre bambine anglosassoni, ora lo Stato assassino italiano ci riprova in provincia di Arezzo, ma stavolta sono due bambini di 9 e 4 anni ad essere deportati. Il piccolo, quando è stato sollevato di peso dalle assistenti sociali, con la coreografia di ben 12 carabinieri, strillava come un’aquila, dimostrando chiaramente che non voleva essere strappato dai genitori e dal fratello. Oltre all’accusa di non frequentare la scuola pubblica e alla risibile argomentazione che non potevano socializzare con coetanei o adulti diversi dai genitori, l’accusa principale è di non aver fatto le vaccinazioni pediatriche. In questo caso, i genitori hanno piena legittimità a rifiutare trattamenti medici non sicuri e quindi potenzialmente pericolosi per i propri figli. Hanno quindi esercitato il loro diritto all’obiezione di coscienza. Se milioni di italiani, negli anni tra il 2020 e il 2024, avessero fatto altrettanto,...

Cuccioli di gazzella in mezzo ai leoni

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  Siamo a conoscenza delle nostre fragilità in confronto con la forza e l’arroganza del P otere. Siamo come cuccioli di gazzella che devono mettersi a correre appena svegli, se non vogliono finire tra le fauci del leone. Basta un diverbio con i carabinieri e un giudice arrogante ci sbatte in carcere per otto mesi, com’è successo ad Enrico Gianini. Basta non mandare i propri figli a scuola e un giudice arrogante toglie la potestà genitoriale e affida i minori a un’assistente sociale. La stessa cosa si può dire riguardo alle vaccinazioni, cioè se non si sottopone il proprio figlio di pochi mesi alla esavalente (sei vaccini in uno), un giudice arrogante ci leva il bambino e lo fa vaccinare d’imperio. Idem con i Testimoni di Geova, che rifiutano le trasfusioni di sangue e a volte si vedono sottratti i figli, per questo. Qualcosa di simile accadde a Lino Bottaro e a sua moglie, di Padova, evento capitat o poco dopo che alcuni di noi, sottoscritto compreso, scrivevano per Stampa Libera,...

Le perfide astuzie del Sistema

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  Le intimidazioni esistono. Io ne ricevetti una anni fa. Una telefonata anonima che mi “invitava” a smettere di pubblicare articoli sul mio blog e, per avvalorare la minaccia, la voce al telefono aveva un chiaro accento siciliano. Alla mia domanda quale fosse l’articolo o gli articoli che davano fastidio, il mio interlocutore non rispose. Sono del 21 ottobre scorso anche le dichiarazioni di Franco Fracassi, anche lui “invitato” a smettere di fare certe affermazioni pubbliche. Un’ulteriore prova che le intimidazioni, provenienti da settori occulti della società, sono reali. Tuttavia, un’intrigante ipotesi si fa strada quando prendiamo in considerazione ciò che è avvenuto recentemente davanti alla casa del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci, ovvero lo scoppio di un ordigno che ha distrutto la sua macchin a e quella della figlia, ivi parcheggiate. In questo modo si è santificato un giornalista che viene definito fuori dal coro, come un’altra nota trasmissione, e c...

Muoia Sansone con tutti i servi dello Stato

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  L’ANSA riport a: "Seguo con partecipazione e dolore gli sviluppi di questa drammatica vicenda, che ci richiama ancora una volta al valore e al sacrificio quotidiano di chi serve lo Stato e i suoi cittadini", dichiara in una nota la premier Giorgia Meloni.  Dunque, le forze dell’ordine servono lo Stato e i suoi cittadini? Io mi sarei fermato allo Stato. Non erano forse cittadini i tre fratelli veronesi che hanno preferito far saltare in aria la casa nella quale erano nati e che non  accetta vano che la banca se la prendesse?  Voi avete l’impressione che le forze dell’ordine aiutino i cittadini? Dovendo scegliere tra le assistenti sociali e i carabinieri, voi, come semplici cittadini, con chi vorreste avere a che fare? Da chi vorreste essere, non dico serviti, ma almeno aiutati? Le assistenti sociali, insieme alla Caritas, che però non è un ente statale ma religioso, quello fanno: si prodigano per le persone in difficoltà. I tre fratelli di Castel d’Azzano si erano r...