Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta malattia

Il Karma esiste

Immagine
  Il Karma esiste e io l’ho sperimentato sulla mia pelle. Da quando quel finto animalista di Giancarlo De Salvo ha indetto una raccolta di firme referendaria, ho partecipato a molte feroci discussioni su Facebook con i cacciatori, che sul tema della caccia hanno i nervi scoperti. Lollobrigida e i suoi complici volevano far loro un piacere, ma le cose sono andate storte e la disapprovazione popolare verso gli sparatori per sport si è manifestata sui social come non era mai successo prima. Fino a pochi giorni fa, anch’io davo il mio contributo all’immane disputa rispondendo alle stupidaggini dei cacciatori e cercando di spiegare perché è immorale considerare gli animali come bersagli, ma soprattutto facendo notare che l’organizzatore del referendum lavorava per loro e quindi non aveva senso insultarlo.  

Divieti e pallottole

Immagine
    Viene scoperto un cane a Vittorio Veneto, affetto da rabbia, e le autorità sanitarie decidono di abbatterlo. Una cornacchia in fase di riproduzione su un’alberatura stradale a Pordenone difende i suoi pulli dai passanti, cioè da coloro che considera una minaccia, e il sindaco decide di farla abbattere. Qualche decina di mucche vive allo stato brado sui monti Lucretili , che tra l’altro sono anche parco regionale , e il direttore del parco decide di farle abbattere da un cecchino laureato in veterinaria.   

Quando i complottisti dicono cose stupide

Immagine
Il “Reel” di cui vorrei parlare è stato postato su Facebook da tale Alessandro Cristiani e s’intitola: “Il nuovo insetto che ti rende allergico alla carne”. In poco meno di un minuto l’autore riesce ad insultare i vegetariani sulla base della sua ignoranza e cattiveria, esprimendosi secondo i canoni del divulgatore scientifico, alla maniera di Alberto Angela. Grazie alla sicurezza con cui si esprime, si direbbe che abbia seguito corsi di dizione. Ho provato a commentare dicendo che la frase “il Sistema spinge verso il veganesimo” non si può sentire, in quanto falsa e offensiva per i vegani. Mi è stato risposto che la sindrome di Alfa-Gal esiste e che il messaggio dato dall’autore del video è corretto. A me sembra invece che un messaggio del genere può venire solo da un Troll ingaggiato dalle industrie della carne, ovvero dagli allevatori. Che sia un Troll lo si evince anche dal fatto che, dopo aver parlato della zecca “Lone star” , responsabile di un’allergia ritardata...

Ci risiamo!

Immagine
    Il ratto è un mammifero notturno come tutti gli altri, come la volpe, la faina, il tasso, il lupo e lo sciacallo. Ciò che lo rende pericoloso per l’uomo è la sua vicinanza con l’uomo stesso, con le sue feci, raccolte nelle fogne, e i suoi scarti alimentari, raccolti nelle discariche a cielo aperto. Tutti gli animali selvatici vanno dove trovano cibo. Il lupo dove ci sono pecore, la faina dove ci sono galline e io aggiungo anche il cormorano, dove ci sono allevamenti di pesci. Il ratto, finché vive nei boschi, è un animale pulito, ma diventa portatore di agenti patogeni nel momento in cui si imbratta dei liquami delle fogne umane. Se quindi c’è qualcuno che merita biasimo e diffidenza, siamo noi stessi, con le nostre deiezioni e le cattive abitudini basate sugli sprechi e la dispersione nell’ambiente di sostanze alimentari. Quello che sta per accadere di nuovo, grazie all’OMS, è una nuova pandemia , secondo la sceneggiatura collaudata a partire dalla fine del 2...

Resilienza automatica

Immagine
Il tempo è galantuomo. Il tempo cura le ferite. Con il tempo e la paglia maturano le nespole . Chi ha tempo non aspetti tempo. La mia vita frettolosa è fatta di contrattempi, di pause forzate, di interruzioni, di imprevisti, di ripensamenti, di incertezze, tutti eventi causati dalla mia bassa autostima. Non mi sento adatto a vivere, né in questo, né in altri pianeti, né da nessun’altra parte. Inconsciamente bramo di sparire, svanire, scomparire, evaporare, dissolvermi, annientarmi, annullarmi, diventare storia passata, un accidente fortuito, una casualità immateriale, un grumo di inutile consapevolezza sprecata. E invece, sono ancora qua, come cantava Vasco Rossi . Non per molto, presumo. Spero. Auspico. Desidero. Però amo imparare, accrescere le mie conoscenze, accumulare esperienze, che purtroppo, mea culpa, sono quasi sempre spiacevoli. Il mio problema sono gli altri: li trovo banali, elementari, pericolosi, come belve spietate, sempre in agguato. E un po’ mi fanno paura. E allora,...

Preferite la pace o il condizionatore acceso?

Immagine
  L’utente di Facebook Genny Dani , laureato all’università di Napoli, ha pubblicato questa foto del 1901, scattata all’ ospedale di Leicester. Si tratta di due bambini della stessa età e, secondo l’utente, quello di sinistra, pieno di tumori della pelle, non era stato vaccinato, mentre quello a destra sì. Non viene spiegato di che patologia si tratta e la foto, come direbbero i controllori debunker, è fuori contesto, cioè non sappiamo se la malattia della pelle sia dovuta alla mancanza di vaccino o se è stata causata da un fungo, da un batterio o da chissà cos’altro. La domanda retorica che il signor Genny, probabile pseudonimo di Gennaro, fa alla fine del suo testo ha un sapore dogmatico di stampo religioso e mi ricorda il buon Enzo Tortora che, invitati in studio alla sua famosa trasmissione “Porto Bello” un paio di antivivisezionisti, rivolto ad essi, ma soprattutto al pubblico, fece la fatidica domanda: “Preferireste sperimentare su un topo o su vostro figlio”. Fu...

Dio benedica gli sciroppi!

Immagine
  Se quel fessacchiotto di Salvini non li avesse fatti chiudere in tutta Italia, probabilmente sarei passato nel negozio di cannabis medica di Codroipo, per comprare un po’ di estratto di mariuana rilassante. L’avrei usata per contrastare gli attacchi d’ansia che mi sono arrivati una volta guarito dall’influenza intestinale. E se mi avessero detto fin dall’inizio su quali sciroppi puntare e avessi avuto qualcuno che fisicamente andava in farmacia a comprarmeli, probabilmente sarei guarito prima, anziché aspettare cinque lunghi giorni e altrettante notti che il virus si attenuasse nella sua virulenza. Di modo che, oggi in farmacia sono andato io stesso, in base al detto: “Chi vuole vada, chi non vuole, mandi!”. Oltretutto, devo registrare il fallimento dei rapporti parentali con una figlia assente e una sorella altrettanto aleatoria. E’ vero che entrambe non sono a questo mondo per servire me, avendo le loro rispettive famiglie, ma non si tratta mica di abitudine! Si t...

Rantolo

Immagine
  Era il mese del ghiaccio nella tenda, che precede quello in cui i vitelli perdono il pelo, secondo il calendario lunare degli indiani americani e per me, in fatto di produzione di fluidi e della loro espulsione, ero nella fase del catarro in bocca, che è diverso dal catarro in gola, perché finché è in gola, con un colpo di tosse lo si sposta da un’altra parte, fino al prossimo colpo di tosse che lo sposterà ancora da qualche parte, ma quando il bolo di materia verdognola, carico di virus, ti arriva in bocca, senza che tu sappia come ci sia finito, ovvero senza preavviso, hai solo due possibilità, o deglutire, per poi ricominciare il ciclo poiché si ricaccia nello stomaco un malloppo di virus che poi da qualche parte devono uscire, oppure correre in bagno e scaricare il malloppo nel cesso. Di solito, mi riesce la seconda opzione, senza sforzo, benché uscire di scatto dal tepore delle coperte per andare fino al freddo bagno abbia il suo costo in termini di calorie, ma ...