Il troglodita internazionale
Due cose so sugli uomini primitivi: che non si sono estinti e che sono diffusi in tutto il mondo, caratterizzando la nostra arrogante specie. Quando le autorità intervengono proteggendo legalmente territori o determinate specie animali, il troglodita lo considera come un affronto personale e si fa bracconiere. Allora, diventa improvvisamente anarchico e rifiuta le imposizioni del governo o delle altre istituzioni. Se il governo gli dice di iniettarsi un siero sperimentale, il troglodita abbassa le orecchie come un cucciolo spaurito e si mette in coda con gli altri trogloditi, ma se il governo gli dice che in una riserva naturale non può cacciare, la prima cosa che fa è imbracciare il fucile e inseguire la selvaggina. E se arrivano i guardacaccia? Per prima cosa bisogna vedere se esistono i guardacaccia, giacché lo Stato è furbo: impone restrizioni, ma non impegna personale adibito a farle rispettare. Quando i guardacaccia esistono, i novelli anarchici scappano, così, da adulti, si divertono a guardie e ladri come quand’erano bambini.
Analogamente, lo Stato lascia che i migranti commettano reati, a volte anche facendoli arrestare, ma quando i delinquenti si trovano davanti a un giudice, lo Stato li lascia andare. E non ditemi che i giudici sono di Sinistra, perché se fossero di Destra agirebbero nello stesso modo. Lo Stato è il nostro subdolo nemico e se l’economia va a rotoli, se i bifolchi si scannano tra di loro, se la gente mangia spazzatura e si ammala, lo Stato è contento. E pure le industrie farmaceutiche. Se i trogloditi vanno a farsi iniettare il sacro siero, vanno anche su tutte le furie con quelli che il sacro siero non vogliono iniettarselo e se i trogloditi ricevono la visita di un biologo, mandato dallo Stato per aiutarli nei campi resi aridi dalla siccità, i trogloditi se la prendono con il biologo, vedendo in lui un rappresentante dello Stato e anche qui diventano improvvisamente anarchici, senza riuscire a capire che il biologo cerca solo di gestire le irrigazioni, in stato di siccità, in modo da salvare capra e cavoli, cioè permettere i raccolti ma nello stesso tempo conservare le risorse idriche della laguna, esaurite le quali il disastro per i contadini sarebbe completo. Poiché spesso l’ignoranza si accompagna alla stupidità, ecco che questa micidiale miscela produce violenza e mostra tutte le contraddizioni del Sistema.
Ci sono leggi della natura che, se violate, ci si ritorcono contro, ma il contadino, oltre a non sapere quanto è buono il formaggio con le pere, non si rende conto che se consuma tutta l’acqua del lago, poi con cosa bagna i campi? Se peschi tutto il pesce, cosa mangeranno aironi e cormorani? “Al diavolo aironi e cormorani! Regoleremo i conti anche con loro, oltre che con il biologo”. In questo film spagnolo i ruoli e i toni sono esagerati ed esasperati, ma la cosa positiva è che in Spagna fanno film di questo tipo, mentre in Italia i registi nostrani preferiscono Massimo Boldi e Christian De Sica, così che l’ignoranza degli italiani batte quella degli spagnoli. Due popoli decisamente primitivi!
Bel film visto ieri sera.
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