Un popolo di ignavi smidollati


 

Quando i soccorritori arrivano sul posto di un incidente automobilistico, trovano spesso le vittime incastrate nelle lamiere ormai decedute ma con una specie di sorriso sulle labbra. Non c’è niente di misterioso, si tratta delle endorfine che il corpo umano mette in circolo nel sangue a mo’ di anestetico quando l’organismo prova un forte dolore e sta per soccombere. Poco prima di morire, il soggetto viene in un certo senso drogato dal corpo stesso, per fargli provare meno dolore durante il trapasso. Ciò che avviene fisiologicamente negli organismi viventi, non solo nell’uomo ma anche nelle prede azzannate dai predatori, è una metafora di ciò che sta accadendo sui social, e in modo particolare su Facebook.


 

Vedo “influencer” che postano video di iraniani all’estero che festeggiano per l’attacco militare dell’Occidente ai danni della loro patria. Vedo utenti che si dichiarano contenti della morte della guida religiosa suprema dell’Iran. Vedo altri che auspicano un cambio di regime per una nazione che da decenni è sotto una dittatura teocratica, come se una religione così radicata quale è l’islamismo potesse essere cancellata con un colpo di spugna. L’Islam non è il cristianesimo e gli iraniani non sono come i cattolici. Se per ipotesi il Vaticano dovesse essere abolito, o anche semplicemente minacciato, a milioni di cattolici nel mondo non importerebbe nulla. Nessun cattolico prenderebbe le armi per difendere la Chiesa, ma con i musulmani è diverso. Li conosciamo e sappiamo a che livello di fanatismo religioso sono capaci di arrivare. Ma qui, con il proditorio attacco all’Iran, siamo oltre le guerre di religione. Per l’Iran è una questione di sopravvivenza, mentre USA e Israele cercano solo di estendere il controllo su tutto il Medio Oriente, tagliando fuori la Cina dalla possibilità di approvvigionarsi delle risorse naturali come petrolio e gas, di sui l’Iran è ricco. Servi degli Stati Uniti, i paesi europei chinano il capo, a parte la Spagna, e sottostanno alle prepotenze dei loro padroni d’oltre Atlantico. L’Italia fa per l’ennesima volta la figura della serva. C’è poco da essere orgogliosi ad avere al governo una servetta nata, coltivata in laboratorio, allevata per uno scopo preciso e messa a capo di un paese di ignavi smidollati. Ho timore che stavolta ce la faranno pagare cara. E pagheremo anche per non essere stati capaci nemmeno di criticare il genocidio perpetrato da Israele ai danni dei palestinesi. Spariremo dalla faccia della terra, ma lo faremo spensieratamente, grazie alle “endorfine” che ci stanno propinando attraverso i social.

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