Stella nana tutta tana!

 


Wissen +: “A 189 miliardi di chilometri, o per dirla in altri termini, solo un viaggetto di 20 anni luce, un gruppo di scienziati ha scoperto una super-Terra che potrebbe avere acqua liquida e, si spera, meno problemi del nostro pianeta. L'esopianeta GJ 251 c, quattro volte più massiccio della Terra e situato nella zona abitabile di una stella nana, è diventato la nuova speranza scientifica affinché l'umanità abbia un luogo in cui trasferirsi quando avremo finito di rovinare tutto qui. Anche se non sappiamo ancora se abbia un'atmosfera, vita o persino un clima decente, gli astronomi assicurano che è uno dei migliori candidati per cercare segnali biologici, sempre che i futuri telescopi riescano a osservarlo prima che ci sia bisogno di evacuare questo pianeta”.

 

 

Me: Testo che potrebbe essere stato scritto benissimo da un rettiliano, cioè da qualcuno che, pur avendo sembianze umane, ha un cuore alieno, a cui il pianeta Terra va stretto. Qualcuno che non si trova bene qui e magari vorrebbe tornarsene a casa sua, da qualche parte nell’universo, sempre che l’universo non sia un ologramma e la Terra non sia solo un quadrante di un’immenso pianoro piatto, sormontato da una grandissima cupola. A questo punto, credere che ci sia un pianeta a 20 anni luce da noi o che la Terra sia piatta, circondata da altre terre suddivise in quadranti, è la stessa cosa. Sempre protagonista è la nostra ignoranza, di cui umilmente dovremmo riconoscere d’esserne intrisi. Siamo ignoranti e questa è l’unica cosa certa che sappiamo. Che la nostra ignoranza sia colpa nostra o ci sia stata imposta, come forma di controllo, da entità con il brutto vizio di comandare e dominare, è un altro discorso.

Parafrasando Orwell, tutti gli uomini sono ignoranti, ma alcuni sono più ignoranti degli altri. Se io sono ignorante, gli astronomi che dicono di aver individuato una Super Terra abitabile, con fiumi e mari a un bel po’ di km da qui, sono più ignoranti di me. Non ho alcun rispetto per gli astronomi, come non ne ho più per i medici e non mi lascio incantare dalla parola scienza, che è diventata la nuova religione, andando a sostituirsi alle religioni tradizionali, anch’esse basate sul dogma. Tutto ciò che non è verificabile, per me finisce in una apposita cartellina, con sul frontespizio una grossa X, ovvero su un file dove raccolgo i grandi e piccoli misteri della vita, un luogo che io chiamo X-file.

Se voi mi dite che tra Roma e Milano ci sono 576 Km e che ci vogliono sei ore e sei minuti per andare dal Colosseo al Duomo della Madonnina, io posso verificarlo, se ne ho voglia. Cioè, posso prendere la mia macchina e mettermi in viaggio, se proprio voglio togliermi lo sfizio di compiere tale verifica. Poi, una volta arrivato, controllo il contachilometri. E il gioco è fatto. Ma se io volessi andare dalla Terra all’esopianeta GJ 251, non lo potrei fare, perché sarebbe al di sopra delle mie possibilità, come quelle di chiunque altro. E quindi, le affermazioni degli astronomi finirebbero nei miei personali X-file. E fine del discorso. Mi viene richiesto un atto di fede, che io non sono disposto a fornire. Questa è la mia regola di vita. Non mi fido, anche se non penso che ci sia, dietro, il tentativo truffaldino di ingannarmi, ma un semplice dato di fatto: non posso misurare le distanze!

E inoltre, dare per scontato che questa nostra Terra (nostra nel senso più affettuoso possibile) sia condannata dalla nostra stupidità (nel senso di specie animale impazzita e irresponsabile) è un approccio moralmente sbagliato. Sarebbe come dire: costruiamoci tutti dei bunker anti-atomici, perché è matematicamente sicuro che scoppierà una guerra nucleare e c’è stato un periodo, intorno agli Anni Sessanta, quand’era in atto la Guerra Fredda, in cui avere un bunker in giardino andava di moda. Piuttosto, lavoriamo per la pace e combattiamo il militarismo di tanti, troppi, dottor Stranamore, che fremono per far saltare tutto con le atomiche – tema più attuale che mai. Piuttosto, in fatto di esopianeti sostitutivi del nostro, lavoriamo per non distruggere la Terra e combattiamo quella stupidità a cui ho fatto cenno e che sta alla base di ogni distruzione dell’ambiente, della nostra casa orbitante. E quando dico stupidità, da porre come nemico della nostra esistenza sulla Terra, intendo anche quel vizio tutto umano di ammazzare gli altri animali. E qui mi fermo, perché di esempi di tal genere ce ne sono a bizzeffe. Non di altri pianeti abbiamo bisogno, ma di rispetto, e possibilmente anche amore, per questo che ci sta sotto i piedi, indipendentemente che sia tondo o piatto. Rispetto per la nostra casa comune, per il nostro rifugio, per la nostra...tana. Non ce n’è un’altra, anche se gli astronomi si sforzano di trovarne una!

Commenti

  1. Sottoscrivo pienamente la tua ultima frase:

    = Non di altri pianeti abbiamo bisogno, ma di rispetto, e possibilmente anche amore, per questo che ci sta sotto i piedi, indipendentemente che sia tondo o piatto.
    Rispetto per la nostra casa comune, per il nostro rifugio, per la nostra...tana. Non ce n’è un’altra, anche se gli astronomi si sforzano di trovarne una! =
    .
    Lasciamo stare il cosmo e concentriamoci su questo nostro pianeta.
    E' l'unico che abbiamo e dobbiamo conservarlo adatto alle nostre necessità.
    Se non lo facciamo per rispetto delle altre forme di vita, facciamolo almeno per noi: a volte anche un po' egoismo può essere utile.

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    1. Uno slogan dei Verdi negli Anni Ottanta recitava: "La Terra ci è stata data in prestito dai nostri figli", frase che a sua volta era stata presa in prestito dai nativi americani, altrimenti detti selvaggi pellirossa.

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    2. Condivido il concetto della cura, ma la frase non sta in piedi.
      Sono i figli a ricevere le cose da noi, non l'inverso.
      Lasciargli un ambiente sano è semplicemente un atto di amore.

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    3. Il senso è che la Terra non è nostra, ma dei nostri discendenti. Gli indiani avevano una visione olistica del mondo che andava al di là delle generazioni viventi, per pensare a quelle che dovevano ancora arrivare.

      Noi occidentali diciamo: "Lascia il mondo meglio di come lo hai trovato!".

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    4. Si, questo è vero.
      La loro cultura era, inevitabilmente, molto più legata alla natura.
      La nostra è molto più artificiale.

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  2. Visto che logica dovrebbe essere di ammettere solo ciò che è personalmente verificabile , la conseguenza è che non ci si deve fidare dei dogmi , da qualsiasi parte arrivino.
    Quindi sono anch'io d' accordo sulla parte finale del pezzo.

    Purtroppo queste sono illusioni , in quanto chi dirige l' orchestra non fa parte della nostra razza ( pensiero mio intuitivo ) , non ragiona come noi e non si comporta come noi .
    Hanno una scala di valori diversa , gli interessa solo mantenere il potere e cibarsi delle nostre energie , sia materiali che non materiali , come la paura , la sofferenza , l' ansia , la precarietà ecc., non hanno empatia , si scannano anche fra di loro se fra la cerchia nasce una scheggia impazzita , penso , solo per fare due esempi , ad Edoardo Agnelli , figlio dell' avvocato poco interessato alle faccende dinastiche e più propenso ad una vita ascetica fuori dagli schemi, fatto "suicidare" con un volo da un cavalcavia.
    O a Lady Diana , già mal tollerata in quanto estranea alla cerchia e diventata intollerabile quando si è scoperto che stava per dare alla luce un potenziale erede di sangue egizio non nobile.

    Inoltre ( altra intuizione mia non verificabile ) credo che siamo circondati da comunissimi cloni senza anima fatti arrivare qui per mischiare le carte e aumentare il senso di smarrimento fra gli umani.
    Questi sono gli esecutori fedeli , i guardiani del sistema , si annidano in tutte le pieghe della burocrazia , nelle istituzioni , la scuola dell' obbligo , le organizzazioni militari , finanziarie , i sistemi governativi , a partire dall' amministratore di condominio fino ad arrivare ad Ursula von der Leyen

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    1. Citazione:

      "siamo circondati da comunissimi cloni senza anima"


      Mi piacerebbe sapere quando ci hanno affiancato questi cloni senz'anima, in tempi recenti o fin dall'antichità?

      Personaggi crudeli che sono passati alla storia per le loro efferatezze erano cloni?

      Si dice che gli psicopatici siano senza empatia e dunque empatia e anima sono equivalenti?

      Per sapere se un individuo ha l'anima basta vedere se ha empatia?

      Sarebbe un buon mezzo, infallibile, per sapere chi, fra noi, è un clone e chi è autenticamente terrestre.

      La robotizzazione, collegata alla A.I. che ci inonderà di robot umanoidi, è un modo per distrarre l'attenzione dai cloni sopraddetti, ben più pericolosi?

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    2. Belle domande a cui non ho risposte in quanto ho anticipato che la mia è solo una intuizione senza alcun valore.

      Non direi , comunque , che efferatezza è sinonimo di clone senz' anima , non necessariamente.

      La mia idea di clone è più legata , per fare un esempio concreto , a chi cinque anni fa ha ubbidito senza battere ciglio alle imposizioni , portando la mascherina e facendo il delatore verso chi non la portava o usciva senza una ragione precisa , o verso chi si è iniettato una sostanza non sperimentata rilasciando una dichiarazione firmata in cui sollevava dalle responsabilità chi gliela iniettava.

      Come cloni sono i servitori del sistema che non transigono verso chi commette violazioni futili e non hanno la capacità di distinguere e soprassedere , insomma quelli che " io applico le regole " scaricando la loro coscienza ( peraltro inesistente )

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    3. Ieri, una persona che fu testimone oculare, mi ha raccontato che in epoca di restrizioni Covid un ristoratore stava sistemando i tavolini del suo bar, all'esterno.

      Passarono in macchina due carabinieri, i quali gli fecero dei gesti per fargli capire che doveva distanziare ancora di più i tavolini.

      Il ristoratore fece finta di armeggiare eseguedo i loro dettami e poi, mentre la macchina si allontanava, ovviamente non visto dai militi, gli fece il gesto dell'ombrello.


      Quell'uomo di sicuro non era un clone!

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  3. Siamo già concentrati, a forza, in questo nostro "caro" pianeta e ci prendiamo pure la briga di pensare, più che fare, per la sua conservazione......

    Già tutto previsto, e la nostra pozzanghera viene ciclicamente ripulita attraverso i varchi che la collegano al resto della grande terra piana , finché ai grandi naturalisti non farà comodo tenere in piedi questo baraccone, bioparco divertimenti per razze intermedie ma molto simili a noi in crudeltà ...

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