Come il mondo cambierà

 
 

Su questo pianeta sembra prospettarsi una nuova distribuzione delle terre. Il più dinamico (e prepotente) uomo politico che funge da motore di questa nuova prospettiva è Trump, che si sta annettendo le Americhe, Messico e Canada compresi. Segue Putin che sta riportando i confini della Russia all’impero sovietico, prendendosi Ucraina, paesi Baltici e forse la Finlandia. C’è poi la Cina, che fra poco si prenderà Taiwan, ma che in futuro potrebbe avanzare pretese anche sulla Corea del sud e sul Giappone. Tutti i principali protagonisti di questo nuovo assetto hanno le bombe atomiche, con le quali zittiscono gli altri paesi, ma ce ne sono altri due, meno importanti, anch’essi però dotati di atomiche: l’India e il Pakistan. Anche per loro c’è in serbo una fetta di glorioso futuro, visto che la prima ha un’età media della popolazione di 28 anni, mentre il secondo addirittura di 20. L’Iran e la Turchia si faranno il loro piccolo impero, teocratico il primo, laico il secondo, aggregando, l’Iran, i musulmani di tutto il mondo e, la Turchia, annettendosi la Grecia e controllando mar Nero e Mediterraneo. E chi potrebbe impedirglielo? L’Italia, la famosa portaerei mussoliniana protesa nel “Mare Nostro”?

 

 

L’Italia sarà sempre più succube degli Stati Uniti e lascerà che il resto d’Europa si estingua, come molti segnali ci stanno avvisando. Senza risorse naturali, senza industrie, con una popolazione di vecchi, a cui subentreranno selvaggi di pelle scura, che faranno del continente europeo una landa desolata e spenta, l’Europa sparirà e insieme ad essa anche l’Italia. In Italia prevale da sempre la mentalità del “tiriamo a campare”, i giovani italiani caucasici entreranno in confusione identitaria, grazie alle teorie Gender, ma dureranno poco, spazzati via dal fanatismo islamico. I politici raschieranno il fondo del barile chiedendo tasse ai pochi lavoratori rimasti, finché anche questi non saranno eliminati dai macchinari più o meno pensanti, che renderanno obsoleto il lavoro manuale di operai e artigiani, destinati ad estinguersi per malattie indotte o per decessi naturali. Chiese, palazzi, musei, monumenti, biblioteche, parchi, opere d’arte, che fecero grande l’Europa, saranno abbandonati in mano ai vandali e al deterioramento del tempo. “Sic transit gloria mundi”: è proprio il caso di dirlo!

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