Fosse la volta buona per uscire dalla Nato!

 
 

La Breccia di Porta Pia provocò 49 morti e 141 feriti, tra l'esercito italiano e 20 morti e 49 feriti, tra le truppe pontificie. La prossima possibile invasione della Groenlandia non si sa quante vittime provocherà tra i soldati americani e tra quelli degli stati europei, mandati a difesa del possedimento danese. E’ probabile comunque che si tratterebbe di un’operazione veloce, viste le forze in campo del tutto a favore degli Stati Uniti. La buona notizia è che, a quel punto, la Nato non avrebbe più ragione di esistere, nel momento in cui un paese ad essa aderente come gli USA attacca gli altri paesi aderenti. Sarebbe una buona occasione per l’Italia per chiudere le basi americane, a cominciare da Aviano, così da non essere più bersagli in un’altra eventuale guerra contro la Russia. La Meloni, tenuta al guinzaglio da Trump, non può prendere autonomamente la decisione di chiudere le basi americane, altrimenti farebbe la fine di Maduro, ma se in Italia nascesse un partito che si presentasse alle elezioni con il preciso proposito di portare l’Italia fuori dalla Nato, la chiusura di tali strutture imposteci dai vincitori della seconda guerra mondiale diventerebbe più concreta. A seconda dei voti, e quindi del consenso, ottenuto da tale partito, se ancora ha senso parlare di sovranità nazionale, il governo sarebbe costretto a tenere conto della volontà del popolo, che sarebbe quella, finalmente, di liberarci dal giogo americano che dura da ottant’anni. Mi rendo conto che si tratta di una ipotesi ottimistica, ma alternative non ce ne sono, vista la supremazia militare dei nordamericani, contro la quale non è ipotizzabile alcuna opzione bellica. Sperare non costa niente!

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