Siamo circondati da demoni
Parafrasando Cacciari, lo dico da anni! Chi fa del male deliberatamente, con cognizione di causa, non è un essere umano normale, ma un demone. Che cosa ci stia a fare in mezzo a noi è un mistero. Chi ce l’ha mandato non si sa. Non dobbiamo lasciarci ingannare dalle sue sembianze, del tutto simili alle nostre, di noi esseri umani dotati di coscienza. Loro non hanno coscienza e, se ce l’hanno, non è umana, ma demoniaca. Riconoscerli è facile. Se un cosiddetto uomo si sveglia al mattino prestissimo, indossa la divisa grigioverde o mimetica, imbraccia lo strumento con cui elargisce morte e va nel suo capanno da caccia, da cui spara agli uccelli migratori per il solo gusto di veder morire degli animali, non è un essere umano, ma un demone. Se un cosiddetto uomo si alza presto la mattina, indossa la sua divisa da allevatore e va nella stalla a tormentare vitelli e mucche e a compiere altri atti di crudeltà su maiali e galline, prendendoli a calci se non si spostano o se non fanno quello che vuole lui, non è un essere umano, ma un demone. Se un cosiddetto uomo si alza al mattino, prende la sua macchina e va al mattatoio con addosso la sua tuta impermeabile per proteggersi dagli schizzi di sangue, non è un essere umano, ma un demone. Se una casalinga o un pensionato vanno al supermercato nel reparto carne e pesce e comprano la bistecca o il filetto che altri demoni hanno preparato per loro, incellofanati e messi in vaschette di polistirolo, non sono esseri umani, ma demoni o, nella migliore delle ipotesi, se anche non sono demoni, sono un involucro corporeo privo di anima, o di coscienza che dir si voglia. E, stando così le cose, è difficile dire se a questo mondo ci siano più demoni o automi senz’anima.
I risultati sono gli stessi: vittime innocenti che vengono assassinate da personaggi indifferenti, se non proprio malvagi. C’è però una differenza tra sparare a un bambino umano dalle finestre di un palazzo e sparare a un cinghiale o a un capriolo da un’altana ai bordi di un campo. E cioè che, nel primo caso, il bambino gode di protezione legale, mentre nel secondo caso, leggi fatte da altri demoni hanno dato in concessione ai cacciatori la licenza di ammazzare animali. Idem con gli allevatori e i macellatori, che godono dello scudo penale per poter praticare le loro efferatezze in tutta tranquillità.
Lo dico da anni, sempre parafrasando Cacciari. E non posso fare molto di più, se non dirlo e ribadirlo. Ma a che serve? I demoni non smetteranno di fare i demoni, perché è nella loro natura compiere il male e gli involucri senza coscienza non smetteranno di nuocere alle vittime innocenti, con le loro scelte alimentari, perché quando manca la coscienza, manca tutto e non si può più parlare di essere umano, ma di pura materia ottusa e deambulante.
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