I due eroi

 


Il bersaglio siamo noi! A martellate prendono l’unico neurone funzionante che ci è rimasto. Come diceva Malcolm X, fanno passare per vittime i carnefici e per carnefici le vittime. A Torino quanti candelotti di lacrimogeno sono stati sparati? Quanta gente è rimasta intossicata? Quanti contusi per le manganellate dei carnefici, quelli veri, in divisa, che appartengono a una tribù diversa dalla nostra? Sono stati ben condizionati mentalmente, prima di ordinargli di andare a caccia di manifestanti, gli hanno spiegato chi è il nemico e loro sono andati a combattere. Portano scudi in plexiglas e fucili per sparare pallottole di gomma, che se ti prendono in un occhio ti rendono cieco. Anche i candelotti di gas irritante, se ti colpiscono, fanno male. La gente fugge terrorizzata, per cercare riparo, un posto dove l’aria sia respirabile, ma sa che potrebbe essere imbottigliata in qualche vicolo, con la tribù ostile che la circonda e toglie ogni via di fuga. Guai a lasciarsi rinchiudere in qualche spazio ristretto. Sarebbe una carneficina! E d’altra parte, i carnefici quello fanno: carneficine. E’ il loro lurido mestiere. E quanto prendono al mese? No, giusto per capire come siamo messi in fatto di occupazione in Italia… Si dice 1.300 euro al mese e non mancano quelli che vorrebbero aumentargli lo stipendio, ché tanto sono soldi nostri, della tribù disarmata che subisce le loro angherie. I manifestanti feriti alla testa o con qualche braccio rotto a causa dei colpi di manganello, evitano di recarsi in ospedale perché sarebbero raggiunti anche lì, identificati e denunciati, con ulteriori seccature giudiziarie. I giudici, al centro del mirino in questi giorni, stanno dalla parte della tribù dei manganellatori, sono loro complici nell’oppressione della nostra tribù, frastornata, ferita, umiliata e offesa.



 

Ma sapete almeno quali sono le manovre che mettono in atto? O pensate che il mondo sia costituito da buoni e cattivi? Davvero ragionate in termini manicheistici? Non avete ancora capito che ci sono le zone intermedie e non esiste solo il bianco e il nero? La tecnica è antichissima. Vlad Tepesc impalava i suoi per terrorizzare i turchi. Gli aschenaziti mandarono tra le fauci del nazismo i sefarditi. Netanyahu esultò per quanti coloni venivano uccisi il 7 ottobre del 2023, e più ne venivano uccisi, più era soddisfatto. A Pearl Harbor, il 7 dicembre 1941, più soldati americani morivano e più Roosevelt era contento.

La questura di Torino ha mandato una squadretta di poliziotti vestiti di nero, armati di bastoni. C’è un filmato amatoriale in cui si vedono entrare in blocco al corteo e mettersi in fila come se fossero stati addestrati a farlo. Ci voleva una vittima, lo avevano deciso i vertici della questura e infatti, o per sua iniziativa o perché gli sia stato ordinato di farlo, Alessandro Calista si stacca dal gruppo dei colleghi e va a manganellare due manifestanti, scatenando la reazione degli altri manifestanti. A noi plebe, da un solo neurone funzionante, viene fatto vedere solo lo spezzone in cui lo sbirro è gettato a terra, mentre il casco non allacciato gli vola via, malmenato, preso a calci e, si dice, colpito anche con un piccolo martello. Non ci viene fatto vedere mentre manganellava due persone, di cui una a terra, pochi istanti prima. Quella prima parte è stata censurata, se no non lo si sarebbe potuto, poi, definire un eroe, vittima della violenza comunista.

Se consideriamo che i centri sociali sono da anni infiltrati dalla polizia (e se non bastano gli infiltrati si creano squadrette di balordi sul genere dei Black Bloc) ne deriva che dei poliziotti hanno picchiato un loro collega, indipendentemente che sia stato ignaro o consapevole di quanto si prestava a fare, cioè un’operazione per mantenere l’ordine costituito, un servizio per la patria, cioè per Giorgia Meloni, che in questa tragicommedia interpreta la parte della legge e dell’ordine. Per manipolare il cervello della gente, bisogna costruire i buoni e i cattivi, mettere in scena ribelli delinquenti e agenti onesti, che cercano di mantenere l’ordine pubblico. Il risultato è una boccata d’ossigeno per il vecchio, decrepito, sanguinario, Sistema imposto alla plebaglia di schiavi lavoratori dalle astute élite aschenaziste. 

 


Commenti

  1. Cosa aggiungere?
    Niente.
    Hai detto tutto ed è tutto condivisibile

    RispondiElimina

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