Il circo dei pagliacci

 


Non so se negli USA riescono a salvali ma, stando ai video che circolano in rete già da un po’, pare che in Messico la polizia abbia fermato furgoni e automobili con all’interno un gran numero di bambini, stipati alla bell’e meglio. In questo caso, la FOX News, che sembra essere poco attendibile presso gli stessi americani, parla di 250 bambini salvati in Florida, ma una utente di Facebook, da dove ricavo la notizia, riduce la cifra a 122, avendo come fonte niente meno che ChatGPT. Tuttavia, un’altra utente, che sembra ben informata, riduce ancora la cifra a 43 soggetti, anche questi ritrovati in Florida e la notizia è stata riportata il 21 dicembre dell’anno scorso. Come al solito, gli utenti di Facebook si sono spaccati in due: quelli che hanno sgamato subito la falsità della notizia e quelli che l’hanno creduta vera, accusando gli scettici di voler a tutti i costi dare addosso a Trump, che secondo loro bisognerebbe ringraziare per aver autorizzato la divulgazione dei famigerati “files di Epstein”. Eppure, ci sono molte foto che ritraggono il presidente americano in compagnia del Diavolo fatto persona, nella di lui isola felice, ma si tratta di un Trump molto giovane e forse si potrebbe parlare di...errori di gioventù. D’altra parte, un altro amicone del Satana ebreo, tale Bill Gates, anche lui personcina poco raccomandabile, si è dichiarato pentito di aver frequentato l’agente mossadiano pedofilo. Tutti si pentono, ché tanto dall’Oltretomba l’interessato non può nuocere loro. 

 

 

Anch’io la notizia del salvataggio dei bambini da parte della polizia l’ho creduta vera, in quanto verosimile, ma senza per questo esprimere un giudizio di merito nei confronti di Trump. Semplicemente, ho ipotizzato che siccome ultimamente la ICE si è resa responsabile di due omicidi a sangue freddo, avvenuti per strada, la simpatia nei confronti di tale corpo di polizia anti immigrazione, era un po’ scemata nell’opinione pubblica statunitense e andava quindi riabilitata. Mirko Loreti mi ha risposto che con Obama i morti civili erano stati in numero superiore rispetto agli odierni, mentre Lucia Castiglioni ha affermato che anche in Italia ci vorrebbe un po’ di ICE, soprattutto al nord, e Michele Busetto ha rincarato la dose dicendo che di ICE ce ne vorrebbe in tutta Italia, non solo al nord, e allora si vedrebbe come scapperebbero i famigerati Maranza. Luca Girardi mi ha invitato a fare mente locale su cosa succede in Minnesota, se voglio capire perché la ICE si è comportata così. Infine, Paolo Tava ha giudicato il mio commento “una stupida arrampicata sugli specchi”.

Devo dire che, rispetto ad altri utenti, sono stato trattato con i guanti, poiché sui social le offese si sprecano. Ma se l’intelligenza artificiale conferma la notizia della liberazione dei bambini limitandosi a scendere dai 250 della Fox ai 122, significa che anche della A.I. non ci si può fidare, in quanto manipolata, se vogliamo prendere per vera la cifra di 43 che sembra essere la più attendibile. Questo va detto, perché tutti noi abbiamo la tendenza a prendere quanto ci viene detto da ChatGPT come fosse oro colato. E invece, non è così! Voglio concludere con un’osservazione che mi sembra interessante, da parte dell’utente Antonio Curcio, il quale afferma che è cominciato “il circo del salvatore dell'umanità e della democrazia”. Ovvero, se ho ben capito le sue parole, Trump, a dispetto delle foto che lo ritraggono insieme al Male Assoluto del momento, riesce a girare la frittata facendosi passare per uomo probo e ben intenzionato a salvare la famiglia da femministe e gay e la democrazia da dittatori islamici fanatici e odiosi russi imperialisti. Anche secondo me, al di là del terribile destino di quelle creature innocenti (e gli animali dove li mettiamo?), quello che scorre davanti ai nostri occhi, anche se non guardiamo più i telegiornali, è un dannato circo di pagliacci.

Commenti

  1. Prima dei social avevamo la possibilità di interagire con decine di persone nello stesso momento o nello stesso giorno discutendo tutti insieme su un argomento?
    No
    Si poteva nelle assemblee studentesche , in quelle di fabbrica , in quelle di partito ma in quei casi l' argomento era uno , condiviso più o meno da tutti e ci si guardava in faccia dal vivo.

    Il social ci immerge in una realtà parallela senza confini dove tutto è possibile , tutto è opinabile ma tutto rimane sospeso e indefinito e soprattutto rimangono sospesi e indefiniti gli interlocutori.

    Per cui non sappiamo se chi esprime un parere è sano di mente , se ha bevuto o ha fumato qualcosa che gli ha annebbiato la mente , se ha dei problemi familiari , se è un violento o una pecora e lo interpretiamo secondo i nostri parametri.
    Se facebook può servire come terapia psicologica , nel senso che ci fa fa da specchio permettendoci di conoscere qualche lato nascosto di noi , allora ben venga , ma temo che pochi facciano questo ragionamento e prendano il mondo virtuale per reale rovesciando così l' effetto psicologico.
    Il cyber bullismo è un aspetto , la ricerca del consenso è un altro , il disagio per un commento ostile .... e tutto per un qualcosa di virtuale , veicolato da un sistema virtuale che diffonde notizie virtuali.

    Tutto questo per dire che siamo in pieno periodo di caos , che precede l' "ordo ab chaos" motto della piramide degli illuminati.
    Trump ritratto con Epstein e Trump che fa liberare i bambini è proprio l' emblema di questo momento epocale , ma non solo questo , tutte le notizie che ci arrivano sono contraddittorie e si capovolgono nel giro di poche ore
    Quindi , mi rendo conto che anch'io sto commentando su un social e uso facebook ( anche se lo faccio con ironia divertendomi a leggere i commenti , giusto per avere un idea dello stato di avanzamento della decadenza) , ma , per quanto mi sforzi di cercare vie d' uscita , al momento l' unica strada logica mi sembra quella della disintossicazione dalle notizie , da qualsiasi fonte provengano.

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    Risposte
    1. Citazione:

      "disintossicazione dalle notizie"


      A volte ho la sensazione, quando scorro le notizie su facebook, ma anche quando guardo i video di You Tube, di essere in una sala d'aspetto (aspettando Godot?) e di sfogliare qualche rivista di gossip.

      Vorrei anch'io disintossicarmi, ma poi, al mattino, dopo colazione, se non ho impegni di lavoro, accendo il computer e mi ci butto a capofitto. In altri tempi, sarei stato come quegli uomini maturi che vanno al bar e, sorseggiando caffé o cappuccino, sfogliano il giornale.

      E' la stessa cosa, solo che il mio...giornale quotidiano è a base di silicio.

      La differenza è che, se si viene colpiti da una certa notizia, con i social si può condividere la propria meraviglia con degli sconosciuti, come quando si viaggia in treno nello stesso scompartimento e si racconta la propria vita ad altri viaggiatori. Che poi spariranno per sempre una volta scesi dal treno.

      Sui social, se si è fortunati, dopo aver espresso la propria opinione, altri utenti mettono "mi piace" e questo ci fa stare bene per qualche secondo, ma a volte altri utenti meno evoluti spiritualmente passano agli insulti e questo, all'opposto, ci fa stare male.

      Settimane fa mi sono ammalato per questo, con le difese immunitarie che si sono abbassate a causa di un "linciaggio" su facebook, da me subito.

      Scrissi anche un articolo in proposito, che mi fu terapeutico, dandomi giovamento.

      Riguardava la libertà d'insegnamento, ma si trattò di un equivoco tra me e gli altri utenti.

      "Le parole sono fonte di malintesi", si legge ne "Il piccolo principe".

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