L’allenamento alla violenza
Improvvisamente, ci viene fatto sapere che sull’isola privata di un ricco ebreo, il cui nome ricorda Einstein, venivano compiute le peggio nefandezze ai danni dei bambini, ovvero tutto ciò che si può fare a individui inermi alla mercé dei bruti, che si sia trattato del padrone di casa o dei suoi ospiti. Per dare un tocco di esoterismo, ci viene anche detto che vi si tenevano messe nere con tanto di sacrifici rituali di minori. Ciliegina sulla torta: il cannibalismo! Eh, certo! Dopo che hai torturato e ucciso un bambino, pregno di adrenalina, non vorrai mica sprecare quella tenera carne saporita?! Per chi non lo sapesse, sul web si parla di un “processo in cui l'adrenalina viene estratta dal sangue dei bambini per produrre la droga psicoattiva adrenocromo”, ma suggerisco di prendere questa informazione con beneficio d’inventario.
Per la verità, la notizia delle violenze sessuali su minorenni era trapelata già da qualche anno, tanto che il Principe Andrea nel 2022 dovette dimettersi dagli incarichi militari, visto che anche lui era coinvolto, e suo fratello re Carlo III, il 30 ottobre dell’anno scorso, gli ha tolto anche il titolo di principe. I servizi segreti sapevano quindi da qualche anno ciò che si faceva su quell’isola, ma l’unico esito che si ebbe fu la presunta morte per suicidio del padrone dell’isola il 10 agosto del 2019, se non fosse che i soliti complottisti non esitano ad affermare che costui gira per Tel Aviv con tanto di scorta e ovviamente sotto mentite spoglie, perché, ci viene sempre spiegato, un personaggio così è troppo importante per farlo fuori fisicamente. Sa troppe cose e può sempre tornare utile.
Qualche giorno prima dello scoppio di tale scandalo, ci viene fatto sapere che alcuni italiani andavano in Bosnia a caccia non di beccacce, ma di uomini. Facevano i cecchini sparando sulla popolazione civile di Sarajevo, come se si trovassero nel loro capanno da caccia. Ho sempre saputo che massima aspirazione dei cacciatori è sparare alle persone umane, perché l’esercizio della violenza dopo un po’ porta ad una certa assuefazione e sparare agli animali non dà più le stesse emozioni. Proprio come i satanisti che, dopo aver sgozzato cani, gatti e capre, fanno il salto di specie e passano, quando sono sicuri di godere dell’impunità, ai sacrifici di bambini.
Si pensa di solito che praticare sistematicamente la violenza sugli animali, con tanto di licenza di caccia, significhi semplicemente sfogare i propri istinti aggressivi, come se uccidere animali sia una valvola di sfogo, e ci sono coloro che approvano tale comportamento, dicendo che è meglio se i cacciatori sparano agli animali, piuttosto che sparino alle persone umane. Alcuni boy scout anni fa mi dissero che è meglio se i giovani vanno nei roccoli a catturare uccelli, piuttosto che nei giardinetti a drogarsi. Ma l’essere umano non è paragonabile a una pentola a pressione e infatti il biologo tedesco Vitus Droescher, riguardo all’aggressività, afferma testualmente: “Chi crede di dover dar sfogo spesso ai propri impulsi aggressivi ‘accumulati’, in realtà non fa che ‘allenare’ gli stessi impulsi, e quando lo fa troppo intensamente, finisce per diventare assai presto un individuo aggressivo insopportabile, un villano sgradevole”.
Dilettarsi a sparare agli animali vuol dire, secondo lo scienziato tedesco, trasformarsi a poco a poco in una brutta persona, un essere malvagio, così come trovare piacere sadico nel torturare e uccidere bambini vuol dire trasformarsi a poco a poco in un essere demoniaco, anche se esteriormente si continua ad avere un aspetto umano. Su questo non dovrebbero esserci dubbi. Poi, ci sono quelli che nascono psicopatici, privi di empatia, che fin da piccoli manifestano atteggiamenti violenti, specie quando il padre cacciatore li porta a caccia o li fa assistere a come uccide il maiale (mi è capitato di conoscere un bambino di questo tipo a Moggio Udinese, durante il mio primo anno di ruolo come insegnante).
Tornando ad Epstein e ai cecchini italiani, molti sui social si chiedono: perché tali notizie escono solo adesso? Che l’essere umano faccia schifo, già lo sapevamo, ma dove si vuole arrivare? Cosa si vuole ottenere? E’ stato altresì evidenziato che l’opinione pubblica non si è mossa, non si sta muovendo, mentre la stessa magistratura non è che si dia molto da fare punendo i colpevoli. Cosa stanno aspettando i giudici a sbattere in galera un po’ di gente? Hanno bisogno di altre prove o sono collusi anche loro, sia quelli americani che quelli italiani? In verità, un giudice di Milano pare abbia aperto un fascicolo sui cecchini di Sarajevo, alcuni dei quali hanno ormai già ottant’anni e quindi probabilmente non sono più punibili. Ma i giudici americani che fanno, dormono? O hanno paura di indispettire Trump?

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