Addio, dottor Darwin!
Nel 1871 Carlo Darwin pubblicò “L’origine dell’uomo”, naturale conseguenza della sua teoria sull’evoluzione delle specie, pubblicato nel 1859. A 166 anni dalla pubblicazione del suo secondo libro, la teoria sulla nascita della nostra specie viene vieppiù sgretolata. A non credere più ai dogmi darwiniani non sono solo credenti cristiani fanatici, ma anche liberi pensatori che non hanno un pregiudizio di principio verso la scienza, ma che proprio grazie alla scienza riescono a dedurre che la teoria di Darwin non sta in piedi. Gli enormi progressi in fatto di genetica, con particolare riferimento alla manipolazione dei geni, sono proprio quelli che stanno dando colpi di maglio alle spiegazioni di Darwin, soprattutto riguardo a come sia nato l’Homo sapiens. Che in natura ci siano mutazioni delle specie animali e vegetali, in grado di creare nuove specie, ovvero che esista la cosiddetta speciazione, è possibile, anzi probabile, ma su come sia apparso l’uomo la faccenda si fa più complessa e sono gli stessi scienziati ad affermare che l’Homo sapiens è saltato fuori improvvisamente, senza aver avuto bisogno di aspettare milioni d’anni per diventare quello che è, quello che siamo. A completare le spiegazioni fornite dai genetisti, che trovano spezzoni di DNA non naturali nel genoma umano, si aggiungono le storie e i miti di tutte le più antiche culture umane, tutte concordi nel dire che ci sono stati esseri venuti dal cielo che hanno interferito con la vita degli animali terrestri, tra cui scimmie e ominidi vari. Tutte le culture più antiche erano ossessionate dal cielo, e l’astronomia, unitamente all’astrologia, sono sempre state in auge presso i popoli dell’antichità, fino a raggiungere risultati che solo noi moderni, con i nostri telescopi, siamo stati in grado di eguagliare. I miti e le leggende non hanno, intrinsecamente, un valore scientifico, ma messe insieme alle testimonianze archeologiche e ai ritrovamenti di reperti incongruenti con la storia ufficiale dell’uomo, portano a una precisa conclusione: l’Homo sapiens è una specie OGM, geneticamente modificata, operazione fatta da entità esterne in un lasso di tempo troppo breve riferito ai tempi evolutivi previsti e necessari per le altre specie. Siamo una specie anomala, apparsa improvvisamente dal nulla e l’affermazione secondo cui l’uomo e le scimmie hanno un antenato comune appare sempre più sbiadita, inaffidabile e inconsistente.
Ma i credenti cosa pensano in proposito? I credenti parlano dell’intervento di un unico Dio creatore, che ci ha creato per amore, ma come la mettiamo con il politeismo? Il monoteismo è arrivato molto tardi nella storia dell’uomo e quindi, proprio come affermano gli antichi testi, anche noi dovremmo coniugare al plurale la succitata frase. Cioè dovremmo dire: c’è stato un intervento di molti Dei creatori. Già questo rappresenta un ostacolo mentale insuperabile per il credente medio, ma non è un problema, non per chi cerca di conoscere la verità delle cose. Per cui, quando si parla di Dei creatori si scontentano entrambi i gruppi, gli evoluzionisti e i creazionisti. Darwin e la Bibbia vengono respinti, cestinati, rifiutati o riformulati. Ovviamente, la cosa non piace a nessuno dei due schieramenti, poiché è sempre difficile cambiare le nostre opinioni anche se ci viene dimostrato che sono false. Chi lascia la teoria vecchia per la nuova, sa quel che lascia, ma non sa quel che trova! E allora, andiamo avanti così, come siamo sempre andati! Una specie neotenica. Bambini in sembianze da adulti che si beano di favole religiose e dogmatiche, del tutto simili a quei miti e a quelle leggende che critichiamo e condanniamo con superficialità nei nostri antenati.
Non capisco il motivo di usare il termine DEI, che ha un significato inaccettabile da tutti i punti di vista.
RispondiEliminaPerchè non parlare semplicemente di abili bioingegneri alieni ?
Eh sì , d' accordo
EliminaDio o Dei sono entità metafisiche create per cercare di dare un senso a ciò a cui non sappiamo farlo , e alle paure.
Si potrebbe discutere anche sulla teoria degli ingegneri alieni , ma se sposiamo questa tesi chiamiamola col proprio nome
Correzione
EliminaFarlo > darlo
Citazione:
Elimina" Perchè non parlare semplicemente di abili bioingegneri alieni ?"
Questo o quello per me pari sono!
L'idea che l'umanità è stata prodotta per manipolazione genetica da una razza aliena pone una domanda: questi alieni chi li avrà prodotti? Una volta ho fatto la domanda ad un raeliano che mi ha detto che sono stati prodotti da altri alieni che a loro volta...e così via all'infinito.
RispondiEliminaBeh, gli alieni sono, ovviamente, frutto di una evoluzione darwiniana.
EliminaSolo avvenuta altrove.
I Darwinisti (quorum ego) possono stare tranquilli.
Andando troppo a ritroso, forse, si arriva ad un vecchio computer IBM a nastro e valvole....E qui finisce o finirebbe il contenzioso ed il dilemma eterni...
EliminaCitazione:
Elimina" questi alieni chi li avrà prodotti?"
Io mi accontento di sapere come è arrivato qui l'Homo sapiens.
Sarebbe già tanto saperlo con certezza!
Citazione:
Elimina" frutto di una evoluzione darwiniana. Solo avvenuta altrove."
Se non ha funzionato sulla Terra, perché dovrebbe aver funzionato su altri pianeti?
Perché è l'unico meccanismo concepibile, una volta esclusa la creazione degli dei.
EliminaNell'ipotesi aliena, loro hanno solo accelerato i tempi.
Onestamente però non capisco il fascino di questa ipotesi.
Inoltre, per un animalista sincero come te, pensare che l'uomo è un discendente diretto degli animali dovrebbe essere motivo di soddisfazione (e anche di orgoglio).
EliminaSono animalista perché amo la giustizia, non perché ami gli animali. A parte i miei cani, con cui ho un rapporto parentale.
EliminaMi piacciono e li trovo interessanti da studiare e a volte anche da allevare, ma ciò che non sopporto è il male che viene loro fatto, vittime storiche indifese e soggette al più feroce animale mai vissuto sulla Terra.
E si capisce di chi sto parlando!
In quanto agli alieni creatori, era meglio se non fossero atterrati sulla Terra, che aveva i suoi ritmi e i suoi equilibri.
Il loro arrivo ha destabilizzato l'equilibrio naturale, come quello degli ebrei ha destabilizzato il Medio Oriente.
Caro Veritas, non credo proprio che gli animali possano essere considerati 'giusti'.
EliminaGli istinti della natura, a cui nessun animale può sottrarsi, portano all'egoismo, alla violenza ed alla sopraffazione.
In natura non c'è nulla che possa anche lontanamente assomigliare alla giustizia.
Siamo solo noi umani che, in rari e meritevoli casi, proviamo ad esserlo, in genere grazie alla nostra creazione più esclusiva, ovvero la cultura.
Se sembriamo peggiori degli animali è solo perchè siamo tremendamente più efficienti di loro.
Può darsi che tu non sia d'accordo, ma questa è la mia opinione personale.
Non ho detto che gli animali siano giusti, o conoscano il senso della giustizia.
EliminaTale concetto è prettamente umano e solo noi siamo gli arbitri, capendo immediatamente, grazie all'empatia, supportata prima dal codice morale e poi anche da quello giuridico, cosa è giusto e cosa non lo è.
Gli animali oppressi sono sottoposti a ingiustizia per tradizione, per vantaggio personale, per cultura, ma a volte tutto ciò succede anche con altri esseri umani, che vengono declassati al livello degli animali.
Per cui, se non si vuole che l'uomo opprima gli altri uomini (Homo homini lupus) è necessario, prima, che non si opprimano gli altri animali, creando il tabù dell'oppressione ai danni degli animali, come una sorta di "cordone sanitario".
Siamo in un ambito squisitamente etico e teorico, perché poi prevarrebbero, sul piano pratico, gli istinti animali di cui molti uomini sono ben forniti, anche troppo forniti.
Allora avevo capito male. Sorry.
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