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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Vedo le analogie

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  Io sono come quel bambino del film “Il sesto senso”, che vedeva i morti, solo che io vedo le analogie. Siccome le vedo solo io, o forse siamo in pochi a vederle, mi capita spesso di essere frainteso. Per esempio, se paragono gli occupanti abusivi di case, che in inglese sono chiamati “squatters”, con gli ebrei che da molti decenni occupano terre non di loro proprietà, trovo sempre qualche utente di Facebook che mi chiede: “Cosa c’entra?”. L’analogia, per molti, qui, non è evidente, ma io penso che sia solo una questione di grado. Un immigrato, o un senza tetto, entra in una casa non sua e non se ne vuole più andare, anche se i legittimi proprietari ritornano e gli chiedono di andarsene, non è come un intero popolo di sopravvissuti all’Olocausto che si prendono le terre degli arabi e non le restituiscono?

Dateci le armi!

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    In occasione della cosiddetta Festa della Liberazione, circolava su Facebook una foto originale di quando nel basso Lazio i militari francesi lasciarono che le loro truppe coloniali , costituite da trogloditi nordafricani, sfogassero i loro istinti belluini contro i civili italiani, che in quei giorni venivano liberati dal “giogo” nazifascista. Gli americani, sbarcati in Sicilia nel luglio del ‘43 e ad Anzio nel gennaio del ‘44, stavano prendendo possesso dell’Italia, i tedeschi erano in fuga, l’esercito italiano era in rotta e Hitler era accerchiato dai russi. I trogloditi africani, avuto il consenso delle autorità francesi, fecero violenza a un grande numero di donne, mentre i loro parenti maschi venivano uccisi sul posto, se reagivano, ma se non reagivano venivano anch’essi sodomizzati.  

Una scena già vista molte volte

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  Lo odiano così tanto che lo uccidono anche in effige. Cos’era quell’individuo che fu scelto, insieme ai suoi complici, per far nascere una nuova religione, come se non ce ne fossero già abbastanza? Era un eretico! Che impugnasse il pugnale per eliminare i soldati romani invasori o che predicasse l’amore e la giustizia per i diseredati, le autorità ebraiche dell’epoca decretarono comunque la sua morte, lasciando che i romani si prendessero la loro vendetta. Gli ebrei sotto l’autorità romana erano divisi. C’erano i collaborazionisti e i ribelli. Vista la fine che fecero fare a lui e ai suoi complici, una cosa è sicura: non era tra i collaborazionisti.   

Lo spettacolo della morte

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  In uno spettacolo ci sono sempre gli attori e il pubblico, ma a volte i ruoli possono essere scambiati e gli attori diventare pubblico, mentre il pubblico diventare attore. Anche il genere di spettacolo può variare, passando dalla tragedia e dalla commedia, con molti colpi di scena, ma sempre allo scopo di attrarre l’attenzione e suscitare emozioni in chi guarda. Lo spettacolo più ambito è quello dove gli attori muoiono, così che il pubblico possa essere investito da forti emozioni. Nella Roma antica tale spettacolo era costituito dai giochi gladiatori e, se vogliamo fare un parallelismo, essi sono rappresentati oggi dalla corrida spagnola, in primis e, successivamente, dai combattimenti di animali. I quali, essendo spendibili come i gladiatori, vengono spesso sacrificati alla brama di morte del pubblico, che è prevalentemente costituito da persone violente, rozze e prive di empatia, com’era nell’antica Roma e com’è in Spagna oggi, tra gli entusiasti “aficionados” ...

La protezione dei minori

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  Per proteggere il proprio figlioletto, un pugliese trapiantato a Udine ha gettato da un’altezza di quattro metri il cane del vicino, che si stava avvicinando scodinzolando. Il cagnetto è morto sul colpo, si chiamava Pepe. Il nome del troglodita è Alberto Troccoli e mi auguro che su di lui si scateni prima o poi il giusto e doveroso karma. Per proteggere tre minori figli di una coppia straniera, che viveva in modo non convenzionale, i giudici hanno pensato bene di toglierli ai genitori, facendo una atto di forza sulla base del dittatoriale principio: “Colpiscine uno per educarne cento”. Per proteggere un minore di 17 anni che come sport aveva scelto la boxe e che ha ucciso con un pugno mortale un uomo a Massa Carrara, i giudici hanno ordinato alla stampa di non divulgare il suo nome, tralasciando il fatto che alla scena del brutale pestaggio era presente un minore di 11 anni, figlio della vittima, il quale si porterà dietro tutta la vita il trauma di aver visto suo padre assas...

Collaborar non olet

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    Ho avuto un breve scambio di battute con il signor Giampaolo Missio a proposito della presenza della base militare di Aviano, riguardo alla quale ho usato il termine di “vassallaggio” in riferimento al nostro essere una colonia americana, cioè uno stato occupato militarmene dalla fine della seconda guerra mondiale. Il signor Missio così mi ha risposto: “ Prima di parlare di vassallaggio, dovrebbe tenere conto che la base è un grandissimo "affare" per tutto il territorio di Aviano”. E con ciò ha pragmaticamente evidenziato gli aspetti positivi di tale presenza, inerenti le entrate economiche, dovute alle truppe americane, per le pizzerie, i bar, gli alberghi e altri esercenti locali. Si chiama “indotto” e mi fa venire in mente che quando cadde il muro di Berlino, nel 1989, il Friuli cessò magicamente d’essere il “confine orientale” dell’Italia, ove si concentravano caserme, polveriere e altri manufatti militari, per tacere di Gladio, volti a difenderci dal co...

Il destino del criceto

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  Io sono un “boomer”. Ho vissuto nel secolo scorso e sto vivendo in questo. Vedo i pregi del primo e i difetti del secondo. Non solo non capisco niente di tecnologia digitale, ma non capisco più neanche cosa è vero e cosa è falso. La cosiddetta intelligenza artificiale mi sta mandando in tilt e non sono l’unico a lamentarsi di ciò. Ho sempre inseguito l’eterno femminino ma, giudicando a posteriori – e non potrei fare diversamente – tutte le donne che ho conosciuto erano disturbate mentali. Tutte avevano, in dotazione, il loro ramo di pazzia d’ordinanza. Molte amavano i gatti e forse proprio per questo mi sono sembrate pazze, nel vero senso della parola, cioè soggetti che reagiscono sconsideratamente agli stimoli della realtà. Io probabilmente non sono diverso.  

Abelardo e gli Elohim

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  L’orribile storia di Abelardo presenta diversi aspetti interessanti. Ma procediamo con ordine. Fino ad oggi sapevo, grazie a Mauro Biglino, che il Gesù dei Vangeli fosse un mix di diversi personaggi storicamente esistiti. Era un Esseno, quando predicava pace e amore; era un Nazireo, in quanto portava i capelli lunghi secondo i loro costumi; era uno Zelota, quando finì inchiodato a un palo per aver guidato una cellula terroristica di patrioti come Giuda il Sicario, ammazzando nottetempo i soldati romani. Ma che fosse anche un fariseo non lo avevo considerato, per dirla alla Renato Zero. Tuttavia, non mi stupisco, poiché secondo quanto si legge nel Vangelo di Luca, a dodici anni sosteneva discussioni con i sacerdoti anziani del tempio, dimostrando di avere ottime conoscenze della legge ebraica. E per forza, era un loro studente! Poi, crescendo, divenne dissenziente, un vero rompiscatole come Pietro Abelardo, uno che spaccava il capello in quattro, e quando i sacerdo...

Le contraddizioni della geisha

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  In una delle trasmissioni di successo di qualche anno fa, della serie “Turisti per caso” , Patrizio Roversi entrò in un ristorante giapponese e decise di assaggiare carne di balena. La cameriera, vedendo la sua titubanza, dettata forse da scrupoli di natura etica, gli chiese: “Tu mangi pesce?”. Alla risposta affermativa del Roversi, la donna concluse: “E allora? La balena è un pesce come tutti gli altri!” e l’uomo bianco, civilizzato e tendenzialmente ecologista, chinò il capo e si mise a masticare la carne del cetaceo, cucinata Dio solo sa come.   

La montagna che ha partorito un volpino

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  Potrei scrivere un romanzo sulle mie vicissitudini con le fototrappole, ma per ora devo accontentarmi dei 30 secondi di una volpe che non si vede nemmeno per intera. Le mie vicissitudini, per farla breve, cominciarono quando mi fu rubata la prima fototrappola, che avevo lasciato al Tagliamento, avendo usato come esca un capriolo morto. Quando tornai sul posto, il capriolo era ancora lì, non si era mosso, nessun predatore era venuto a banchettare con le sue carni, com’era nelle mie aspettative, ma in compenso la fototrappola non c’era più.   

Tutto torna alla terra

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  Un amico mi ha aiutato a portar fuori dal soggiorno un divano. Nella manovra, passando dal soggiorno al corridoio, ha urtato contro la vetrinetta dei fossili e dei minerali, provocando la caduta del ripiano in vetro più alto che, cadendo, ha frantumato anche quello sotto e tutti i minerali che stavano sopra entrambi si sono frammischiati insieme alle schegge di vetro. Molti cristalli, di quarzo e di gesso, si sono spezzati. Si è trattato di un collasso strutturale e poteva capitare anche a me, oppure ai cani quando litigano e con i loro corpi sbattono contro la vetrina. L’evento mi ha portato a fare le seguenti riflessioni, avendolo preso, come si suol dire, con filosofia.  

Stormi di ebrei neri

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  Sembra uno di quei video di scarsa qualità che faccio io con una mano, magari tenendo Pablo al guinzaglio con l’altra. E infatti, recentemente ho filmato così uno stormo di gru in migrazione , in cui si faceva fatica a capire cosa si vedeva, se non lo dicevo io, ma le gru hanno sempre l’abitudine di volare molto in alto nel cielo. Nel caso in oggetto, si tratterebbe di corvidi, anche se la prima volta che ho visto il filmato, pochi giorni fa, a me erano sembrati grossi rapaci, sempre in migrazione, ed ero arrivato al punto di negare che si trattasse di Tel Aviv, ipotizzando che fosse Istambul, visto che il Bosforo è un passaggio obbligato sulla rotta delle migrazioni di ritorno per la nidificazione, tanto è vero che molti ornitologi vanno sul Bosforo, in questo periodo dell'anno, proprio per fare birdwatching, oltre a foto e video.