La grande menzogna
Non ho le prove, ma secondo me è andata così! I russi arrivarono ad Auschwitz, liberarono i pochi superstiti, li rifocillarono e li curarono. Tra di loro, al seguito dell’Armata Rossa, c’erano alcuni funzionari ebrei che, perlustrando il campo, ispezionarono tra gli altri edifici anche l’obitorio. Uno di loro ebbe un’idea geniale. Nel rapporto che stilò scrisse di aver trovato una camera a gas, dove i prigionieri venivano gasati. Comunicò tale “scoperta” ai suoi colleghi e ai suoi superiori. L’idea piacque, perché l’odio verso i nazisti era grande e bisognava, ora che i tedeschi avevano perso la guerra, diffamarli un po’ per giustificare a se stessi e agli occhi del mondo di aver compiuto una buona azione sterminandoli. Negli uffici, tra quelle salvate dalla distruzione che i tedeschi in fuga avevano fatto delle scartoffie, trovarono anche delle foto di lunghe file di prigionieri nudi, a cui era stata data una saponetta ciascuno, in attesa di entrare nelle...docce e allora bastò dire che quelle...docce erano in realtà delle camere a gas. Sia chiaro: se fossero stati in grado di costruirle, a chiusura ermetica, i tedeschi le camere a gas le avrebbero costruite, ma una semplice stanza da obitorio, con porte e finestre piene di spifferi, non era per niente adatta alla bisogna. I funzionari ebrei poterono fare una tale mistificazione perché sapevano che i Goyim ci avrebbero creduto, trattandosi di animali a due zampe molto fiduciosi e creduloni. Del resto, storicamente gli ebrei sono sempre stati astuti usurai e abili negli affari e la menzogna è un’arte che ben si addice ai commercianti e ai ladri, entrambe categorie protette da Mercurio. E’ inutile aggiungere che negli altri campi di prigionia, poi chiamati di sterminio per avvalorare le tesi sioniste, di camere a gas non se ne trovò traccia. Ma bastò l’obitorio di Auschwitz per generare tutto il castello di menzogne.
Un antenato degli ebrei, o presunto tale, un certo Saulo di Tarso, ebbe la geniale idea di vendere ai Gentili, cioè ai Goyim, la nuova eresia che si era sviluppata in Palestina e che per troppa modestia chiamò cristianesimo. Altrimenti, se avesse voluto prendersi i dovuti meriti, l’avrebbe chiamata paulanesimo. Tale religione, che ebbe una crescita esponenziale enorme, ha fatto un danno gravissimo all’umanità, oltre ad aver causato milioni di morti. Ma a Saulo e ai suoi seguaci non importava il numero delle vittime, perché avevano i loro guadagni in termini di denaro. Quando, secoli dopo, un ebreo di nome Theodor Herzl ideò il sionismo, avente come scopo la creazione di uno stato ebraico in Palestina, s’impose la necessità di convincere gli ebrei europei a trasferirvicisi. E quale stimolo migliore della paura per convincerli a lasciare l’Europa? Fu così inventato il mostro tedesco, il male assoluto, lo spauracchio che avrebbe fatto scappare dall’Europa tutti gli ebrei recalcitranti e mal disposti a lasciare le loro case e i loro beni.
Con la paura recentemente gli stessi personaggi di ottant’anni fa convinsero folle di Goyim a farsi vaccinare. O, se non erano proprio gli stessi, era gente che aveva imparato come si fa a manovrare le masse. Pure in questo caso, come con l’introduzione di una nuova dottrina destabilizzante voluta da Saulo di Tarso, era previsto un certo numero di vittime, proprio come fece anche Netanyahu il 7 ottobre del2023, così da avvalorare la tesi che i cattivi erano gli altri, e venivano da fuori, mentre i buoni erano gli ebrei, le vittime. Lo schema è sempre lo stesso. Gli antichi romani erano i cattivi che perseguitavano i cristiani, dandoli addirittura in pasto alle belve nel Colosseo, Hitler era il cattivo che perseguitava gli ebrei in Europa nella prima metà del XX secolo e Hamas è l’organizzazione cattiva che terrorizza i buoni ebrei che vivono pacificamente in Israele. E’ il gioco manicheistico del dualismo, spiegato facile ai Goyim, che hanno per natura una mente semplice, una mente di bambini troppo cresciuti. Ed ecco che, vanitosi come sono, oltre che bugiardi, gli ebrei sono riusciti ad imporre ai Goyim la ricorrenza del 27 gennaio, per non dimenticare quanto sono astuti, subdoli, ipocriti e bugiardi. Grazie, Mister Sion, non ce ne dimenticheremo!

Per correttezza dovremmo abituarci a chiamarli col vero nome : Askenaziti o Kazari , che non sono ebrei originari ma che hanno adottato la religione ebraica ad un certo punto della loro storia.
RispondiEliminaFinché non si fa questa essenziale distinzione si cade anche nella trappola dell' antisemitismo , su cui questi signori giocano per confondere ancora di più le idee.
A ben guardare oggi gli antisemiti sono proprio gli israeliani che sterminano i palestinesi , loro sì di ceppo semita.
Piccola nota sulla mistificazione dell' olocausto : i russi liberarono i lager e gli americani arrivarono in seguito con troupe cinematografiche per testimoniare a modo loro l' accaduto , che poi sarebbe diventato storia.
È appurata la presenza del noto regista di thriller psicologici Alfred Hitchcock
"Askenaziti o Kazari"
EliminaSono d'accordo con quanto dici, tenuto conto che la larola "aschenaziti" e, ancora di più, "kazari" non le conosce nessuno.
Secondo te, è possibile che i Kazari fossero una tribù tartariana?
"Alfred Hitchcock"
Se Stanley Kubrik fu ingaggiato dalla Nasa, per filmare i finti allunaggi, è possibile che Hotchcock venisse in qualche modo ingaggiato dall'eserito americano affinché facesse delle riprese utili ai fini della Grande Menzogna?
La Tartaria la identifico con quello che poi sarebbe diventata la Russia.
EliminaHo letto che i Kazari si sono mescolati col popolo dei Rus ( così si chiamavano ) ma che poi vennero espulsi in quanto dediti esclusivamente all' usura creando molto malcontento fra la gente.
Questo spiegherebbe perché i "Pogrom" sono nati in Russia.
EliminaLa parola stessa è russa.