Truccatori allo sbaraglio

 


Da eroe a pagliaccio è un attimo. Il servitore della patria in divisa ha fatto un bel servizio a Giorgia Meloni, che ora potrà emanare leggi contro le manifestazioni di piazza, comprese quelle di una decina di persone, come facevamo noi animalisti illo tempore. L’attacco “a tenaglia”, con il poliziotto da un lato, malmenato da colleghi travestiti e da balordi senza arte né parte, e la presidente del consiglio, dall’altro, che lo va a trovare in ospedale, sembra riuscito alla perfezione. Mi ricorda l’attacco alle Torri Gemelle, anche quello un “inside job”, un lavoro interno, che diede il pretesto al governo americano di emanare il “Patriot act”, che vige tuttora e che rappresentò la nascita della famigerata ICE. Gli statunitensi, si sa, amano fare le cose in grande e hanno avuto bisogno di quasi tremila morti per dichiarare guerra all’Iraq e all’Afghanistan, definiti stati canaglia e accusati di dare ospitalità ai terroristi. Noi in Italia non abbiamo grattacieli da far crollare e dobbiamo accontentarci dei bravi obbedienti poliziotti, che picchiano e si fanno picchiare quando serve, come veri gladiatori dell’antica Roma. 

 

 

In confronto agli USA, paragonando la demolizione controllata dei tre grattacieli e il finto pestaggio di un poliziotto, noi italiani siamo e rimarremo, non si sa per quanto tempo, i cugini di campagna, buoni solo a fare le pizze. Alla legittima domanda se i truccatori siano stati così distratti dall’aver messo il collare ortopedico al contrario e se medici e infermieri lascino tenere gli scarponi ai piedi a chi viene ricoverato, rispondo che forse queste tracce così plateali siano state lasciate di proposito. Perché? Solo per dare cibo ai Troll? Ma i Troll saremmo noi, per caso? Vogliono scatenare divisioni e litigi sui social? Questo fa comodo ai creatori di post, che probabilmente sono governativi o filogovernativi, ma non fa bene ai semplici utenti di internet perché li manda in confusione, crea dissonanze cognitive, aumenta il livore con cui si postano commenti. Ma, se questi sono gli scopi reconditi, tutto fa brodo, considerata l’immensa manipolazione di cervelli in atto. Dunque, se qualche partito o partitino, sindacato o sindacatino, si permetterà di organizzare qualche manifestazione pubblica, la Meloni chiamerà l’ICE del suo padrone Trump, poiché, se vengono per una olimpiade innocente e priva di pericoli, figuriamoci se non vengono quando ci sono di mezzo antagonisti, centri sociali e la Sinistra ufficiale. E allora, tutte le lotte di classe, se mai ce ne sono state, tutte le conquiste sindacali, tutto quel dichiararsi antifascisti, tutte le celebrazioni del 25 aprile, a cosa sono serviti? Eccoci incamminati sulla strada di un altro Ventennio, ecco che il Fascismo avanza, step by step, a piccoli passi. Dove ci porterà?

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