Dio ci salvi dall'Islam!

 

 

Non è mancato chi in questo post ha visto un’espressione di razzismo. Io ho troncato subito la discussione con un utente di tal genere, perché non mi piace parlare con i fanatici, che sono impregnati di ottusa ideologia. Stabilito che le religioni servono unicamente come stampella morale per gli individui e che storicamente hanno svolto una funzione di controllo delle masse, non vedo cosa ci sia di sbagliato nello stilare una graduatoria delle meno peggio e di quelle che danno un contributo positivo alla vita delle persone. Al primo posto metterei il buddismo, se solo fosse una religione, ma è più una filosofia, benché alcuni buddisti seguano una prassi liturgica come la recitazione dei mantra e indossino abbigliamenti che li contraddistinguono. Subito dopo metterei il giainismo, se solo esistesse ancora, ma temo si sia estinto. In India, sua patria d’origine, esistono solo i templi, ma il numero dei praticanti sembra essere davvero esiguo. Sempre in India è nata la religione che prende il nome da quel territorio: l’induismo e se vogliamo sorvolare sulle incongruenze, le contraddizioni, i riti assurdi e altre cose che infastidiscono le nostre menti razionali, direi che il pregio dell’induismo rispetto alle altre religioni è che contempla una pluralità di Dei, anziché uno solo, e infatti il politeismo rappresenta una visione più vera rispetto al monoteismo, dato che ad averci creato mediante manipolazione genetica non fu uno solo Dio, ma tanti. 

 


Agli ultimi posti, quasi a pari merito, metto senz’altro le cosiddette “religioni del Libro”: il giudaismo, che funge da matrice, il cristianesimo, che ne è una costola eretica e, venenum in cauda, l’islamismo, che fu creato dal cattolicesimo in funzione anti ebraica, ovvero per fargli fare il lavoro sporco di combattere gli ebrei per accaparrarsi la cosiddetta Terra Santa. Delle tre religioni monoteiste, nate tutte nella stessa terra e aventi come testo sacro inizialmente la Bibbia e, successivamente, Talmud e Corano, senza dubbio l’islamismo è la peggiore. Peggiore in tutti i sensi. Il significato di Islam è “sottomissione”, applicata soprattutto alle donne rispetto agli uomini, ma anche agli uomini rispetto ad Allah. A una mente razionale, quale noi aspiriamo ad avere, l’idea di sottomettersi a qualcuno, fosse anche il Padreterno, urta e genera grande imbarazzo. Se per esempio, venissi catapultato in un paese islamico grazie ad un’ipotetica macchina del tempo, verrei decapitato dopo cinque minuti. Sto facendo un’iperbole, ovviamente, ma anche se fossi vissuto nell’Europa cristiana del diciassettesimo secolo, mi avrebbero prima o poi arrostito sul fuoco.


Nel post si evidenzia un dato di fatto: i musulmani odiano i cani e hanno maggiori riguardi per i gatti. Si dice che Maometto sia stato morso da un cane, mentre era solito essere gentile con i gatti. Se ciò corrisponde al vero, diventa grottesco, per non dire ridicolo, che la prassi di una religione, che per disgrazia dell’umanità raccoglie più di un miliardo di esseri umani, dipenda da situazioni così prosaiche, per non dire insignificanti. Sarebbe come se i cristiani sradicassero tutti gli alberi di fico perché una volta Gesù ne maledisse uno dato che i suoi rami erano privi di frutti. Quindi, si mettano l’animo in pace tutti i fanatici pregni di ideologia, che vedono fascisti e razzisti dietro ogni cespuglio: i musulmani, spietati con i cani randagi, tanto da incaricare la polizia di farne stragi qualora il numero sia considerato eccessivo, sono brutte persone, che seguono una brutta religione e che preferirei se ne stessero a casa loro, a far danni, piuttosto che venire in Europa ad appestarci con le loro superstizioni. Abbiamo già abbastanza problemi con le nostre!

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