E’ cominciato il famoso Risveglio?
Personaggi: la donna della bibliocabina; la ragazza del consorzio agrario; l’uomo del camioncino della frutta.
LA DONNA DELLA BIBLIOCABINA
Ce n’è solo uno che m’interessa: “Dal big bang ai buchi neri”. Sto per prenderlo, ma c’è una donna fuori dalla bibliocabina, ferma in piedi, che mi guarda. Esco e le cedo il posto. E’ un viso noto.
- Ecco, è tutta sua – le dico.
- Ah, non si preoccupi, faccia con calma - mi risponde.
Attraverso la porta aperta, afferro il libro, lo apro davanti a lei e vedo che le pagine si staccano dal dorso.
- Io li pulisco, ma qui prendono umidità e si rovinano – dice la donna.
Ne convengo.
- Vada alla COOP, ché
sono ben tenuti e soprattutto non li rubano – aggiunge ancora la
donna dal viso noto.
- Chi è che ruba i libri? - chiedo.
- Quelli che poi li rivendono nei mercatini – risponde.
- Sta parlando con uno che ha fatto i mercatini per vent’anni – preciso io.
- Non voglio dire che sia stato lei, ne abbiamo beccati due e a uno è bastato parlargli, ma l’altro non so – continua la signora.
Io sono stata via qualche anno, ma quando sono tornata ho visto che Codroipo non è più quello di una volta. I giovani stanno sempre attaccati ai cellulari – prosegue cambiando discorso.
Poi le chiedo se era una maestra, per capire dove l’avevo già vista.
- No, ho fatto la cassiera di un supermercato e c’era una signora che mi portava il suo carlino, lo mettevamo in uno scatolone e mentre con una mano digitavo il prezzo della merce deposta dai clienti sul nastro trasportatore, con l’altra accarezzavo la testa del carlino. Il direttore non mi ha mai visto.
Che donna adorabile! Da innamorato delle donne, come figure archetipiche prima ancora che carnali, non ho potuto fare a meno di immaginarmi a letto con lei, una “milfona” sovrappeso (sono le più morbide). E lo dico senza intenzioni offensive, ma anzi con l’affetto e il rispetto che si deve a una cassiera che accarezzava carlini mentre stava lavorando.
LA RAGAZZA DEL CONSORZIO AGRARIO
- Buongiorno – mi dice con voce squillante, appena mi vede, accosciata e mezza nascosta dalle piante.
- Buongiorno, signorina – le rispondo con voce pacata, da uomo maturo, per poi subito aggiungere:
- Lei ha sempre il sorriso sulle labbra…
- Certo, guai se no – riprende.
- Approvo questa filosofia – ribatto.
- Anche su Facebook trovo persone che si sono date uno stile di vita positivo - concludo.
- Su Facebook parlo solo con pochi amici, ma nella vita reale io sono sempre così: mi piace mettere a loro agio le persone – precisa con un sorriso.
Con un’espressione di vivo consenso mi avvio verso la cassa con le vaschette di insalata da trapiantare in mano, ma lei m’incalza e aggiunge altri particolari alla sua scelta esistenziale su come rapportarsi col mondo. Credo che sia leggermente logorroica, ma forse è solo esuberante e naturalmente non posso fare a meno di immaginarmi a letto con lei, così carina, magra e slanciata e ridanciana. L’avevo già incontrata in precedenza, visto che lei lavora al consorzio dove recentemente ho preso l’abitudine di andare, e sempre mi aveva salutato con entusiasmo, comportamento raro in Friuli dove sono (siamo) tutti musoni. Le chiedo il nome.
- Martina - mi risponde senza esitare. Credo che al consorzio ci andrò più spesso, anche perché è cominciata la stagione dei trapianti delle verdure.
L’UOMO DEL CAMIONCINO DELLA FRUTTA
Era la seconda volta che mi fermavo, nonostante lo avessi visto altre volte parcheggiato sempre nello stesso posto, quasi sotto il campanile di Romans di Varmo. Ormai ero vicino a casa e ho fermato la macchina dietro il camioncino. Come l’altra volta, l’uomo, che era dentro l’abitacolo, mi vede nello specchietto retrovisore e scende per servirmi, e io, come l’altra volta, compro cinque arance. L’uomo canticchia sommessamente, come l’altra volta.
- Buongiorno, direttore – mi dice.
- Buongiorno. L’altra volta mi ha chiamato dottore e oggi direttore. Mi ha avanzato di grado – commento io.
- Eh, eh, una vale l’altra.
- Lei è sempre di buon umore – gli faccio notare.
- Eh, tanto è uguale - mi risponde.
Salito con agilità sul retro del camion e afferrate le cinque arance, le pesa e mi dice il prezzo. Poi le mette nel sacchetto di tela che gli porgevo e che porto sempre con me in macchina. Con una mano mi restituisce il sacchetto e con l’altra, la destra, mi dà il resto di 20 centesimi.
- Per un attimo ho pensato che volesse stringermi la mano e invece già teneva, nel palmo, il resto. Un vero commerciante, efficiente e professionale – gli dico con un sorriso.
Con quell’uomo, di cui ignoro il nome e non so nemmeno se sia friulano o veneto, poiché i friulani sono tutti musoni, non ho avuto pensieri peccaminosi. Non è nella mia “forma mentis”, ma fa piacere trovare persone di buon umore, che vivono la vita canticchiando o fischiettando, nonostante fosse lunedì, poiché se fosse stato di sabato lo avrei trovato più normale.
Martina, che fa un lavoro sedentario in mezzo alle piante e l’uomo della frutta che fa un lavoro da nomade portando cibo alle vecchiette dei paesi che non possono andare al supermercato, mostrano il giusto approccio verso la vita, mentre l’ex cassiera che accarezzava carlini aveva solo bisogno di dialogare faccia a faccia con qualcuno, in carne e ossa come, a suo dire, si faceva un tempo anche a Codroipo, prima che i cellulari ci espropriassero dell’arte d’intrattenere relazioni. Ma io mi chiedo, con queste tre persone incontrate nel giro di un’ora, in tre posti diversi, non sarà mica cominciato il famoso Risveglio, quello spirituale intendo, legato all’Era dell’Acquario? E proprio di lunedì doveva cominciare? Perché nessuno mi ha avvisato e io devo essere sempre l’ultimo a sapere le cose?

Per la cronaca Steven Hawking appare in molti file di Epstein.
RispondiEliminaEro solito frequentare la sua isola e usufruire delle delizie minorenni che venivano offerte.
Famosa una sua foto a bordo piscina con due ragazze poco più che adolescenti, a cui la famiglia si è premurata di giustificare che erano " badanti "
Fine delle trasmissioni
Il popolo ha bisogno di scienziati santi e intoccabili, quasi dei papi della religione scientifica. Per secoli il popolo si è accontentato di Aristotele. Quando qualcuno diceva "Ipse dixit", gli altri smettevano di obiettare. L'autorità di Aristotele era induscussa.
EliminaNel XX secolo, tale ruolo è stato ricoperto da Albert Einstein, a cui poi è seguito Stephen Hawking.
Chi eleggeranno dopo di lui?
Gustosi quadretti di vita di provincia, the Codroipo tales, i racconti di Codroipo, mi ricordano the Canterbury tales di Geoffrey Chaucer......Ammirazione, rispetto , amor gentile per le dame e le pulzelle , verso le quali vanno le nostre brame, da sempre e per sempre come i fiumi vanno al mare.
RispondiEliminaGrossolani e perversi pruriti spingevano invece lo sciancato impostore inglese, il teorico dei big bang e dei buchi neri, diversamente abile ma accomunato ad altri suoi pari nel contar fregnacce e nella soddisfazione di bassi istinti .
Sempre piacevoli i tuoi commenti. Poetici.
EliminaCito: "verso le quali vanno le nostre brame"
Allora, non sono io il perverso maniaco sessuale. O per lo meno non sono solo io.
Cecco Angiolieri si è espresso in proposito:
" S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.»
Della serie: "Voglio entrare nell'utero! ...di chiunque!
Quand'ero giovane, guardavo le ragazze giovani.
Ora ho allargato il "range" e guardo anche le vecchie, per dirla alla Mauro Corona.
Chissà come mai?
Cosa mi è successo?