Gli sterili valori cristiani


 

Spesso i nostri leader politici, quando fanno finta di voler creare un argine all’espansione dell’islamismo in Europa, sbandierano i “valori cristiani” su cui l’Occidente sarebbe basato. In realtà, tali valori cristiani sono un involucro vuoto, sono nulla, sono il niente. Nessuno li mette in pratica e la maggior parte delle persone non li conosce nemmeno. Abbiamo delle reminiscenze di quando frequentavamo il catechismo, ma è cosa che succede ai “boomer” e che le nuove generazioni non conoscono. I valori cristiani sono quelli che ci inducono a fregare il prossimo in ogni modo possibile, e questo viene fatto regolarmente non solo dai professionisti, gli zingari e i truffatori per esempio, ma anche dalla gente cosiddetta normale, quella che quando si siede in macchina esclude tutti gli altri automobilisti dai gesti di gentilezza che farebbe al di fuori dell’automobile, per esempio quando si è in fila alla cassa del supermercato e si lascia passare avanti coloro che tengono in mano due o tre cose, mentre noi abbiamo il carrello pieno. Oppure, quando stiamo guidando e ci fermiamo non appena capiamo che qualcuno vuole attraversare la strada, sulle strisce o anche lontano da esse. Gentilezza che fa piacere, sia a chi la fa che a chi la riceve, ma che non va oltre, si ferma lì, a meno che non si faccia i volontari per qualche associazione umanitaria come la Caritas. Dei volontari che stanno tutto il giorno sotto i gazebi, per conto delle industrie farmaceutiche, vendendo le arance della salute o le azalee della ricerca, non parlo, perché non si tratta di volontari in senso stretto e quello che fanno ha poco di etico, a dispetto di quanto sembrerebbe. 

 

 

I cosiddetti valori cristiani sono intrisi di sangue, non solo durante le feste comandate, che hanno la pretesa di essere cristiane come la Pasqua e il Natale, durante le quali le stragi di animali innocenti vedono un picco, ma durante tutto l’anno, poiché la pietà e la compassione cristiane, se mai sono esistite, non trovano posto, non hanno alcuna forma di realizzazione. I musulmani, per fare un confronto, non sono così ipocriti da presentare un Gesù con un agnello sulle spalle, chiamandolo “buon pastore”. I musulmani si accontentano che gli animali da carne siano uccisi con il metodo Halal, e quello è tutto, quelli sono i loro valori: l’animale sgozzato senza anestesia deve essere rivolto verso la Mecca, cioè nella stessa direzione di quando loro stessi pregano. I valori cristiani permettono a minoranze di fedeli di andare a caccia o a pesca senza remore, senza provare rimorso, perché se anche Gesù porta un agnello sulle spalle e una colomba è stata fatta diventare simbolo di pace, per i valori cristiani è più importante l’autorizzazione divina al carnivorismo, cioè il comando biblico dell’uccidere animali per scopi alimentari.

Dunque, se il musulmano non ha compassione verso gli animali, i cristiani dicono di averla ma poi nei fatti smentiscono se stessi. E perciò diventano ipocriti. Per dei valori ipocriti non val la pena combattere, né tanto meno morire, non ne sentiamo proprio la necessità, tenuto conto che le bombe non fanno distinzioni tra cristiani e musulmani e ammazzano tutti, ipocriti o non ipocriti e in fondo, è giusto così. Nessuno merita pietà se non ha pietà per le vittime animali, che sono le vittime più vittime in assoluto.

Commenti

  1. Condivido il pensiero , anche se comincio a pensare che siamo dentro a un grande inganno.
    Come dice Giovanni Cianti

    https://youtu.be/rB661-an46w?is=eYzQKXZUYdEcCHiP

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