Petto o coscia?
I cinesi sono i migliori cuochi del mondo. Quegli stessi cinesi che ci turbano quando cucinano carne di cane, sono in grado di offrire pietanze eccellenti per vegetariani e vegani. Se tradizionalmente, in Occidente, dicevamo che i fagioli sono la carne dei poveri, oggi possiamo aggiungere che la vera carne vegetale sono i funghi, e in modo particolare il Pleurotus eringii, come mostrato nel video. I funghi quindi hanno scalzato i fagioli, anche se la cosiddetta carne di soia, con il relativo granulare, i bocconcini e le bistecche, hanno anch’essi la Cina come paese d’origine. Con i bocconcini anni fa preparavo un gustosissimo gulasch simile a quello ungherese a base di carne. Per la verità, se i funghi hanno scalzato i fagioli, il Seitan, ovvero le bistecche di frumento, hanno scalzato le bistecche di soia, più fibrose, queste ultime, e meno digeribili. Io personalmente, non mangio mai né le bistecche di soia, né quelle di frumento, ma il granulare di soia lo uso per fare il ragù per condire per la pasta.
All’inizio del video, sapendo che si parla di “pollo vegano”, e quindi di un alimento destinato agli esseri umani, ci si mette in allarme vedendo che cumuli di sostanze non meglio identificate vengono spostati con le ruspe, ma si capisce subito che si tratta di segatura e, a meno che non siamo termiti, non è destinata al consumo diretto degli esseri umani. Il suo utilizzo è presto detto: serve come substrato per farvi crescere i funghi Pleurotus, che sono il vero tesoro dal punto di vista nutrizionale e commerciale.
Nella nostra ignoranza – parlo per me ovviamente – i funghi sono solo i porcini e gli champignon, in italiano prataioli, che a volte mettiamo sulla pizza. Per gli appassionati ci può stare anche la mazza-di-tamburo e i chiodini, ma in genere le nostre conoscenze micologiche finiscono qui. E invece, oggi scopro che il Pleurotus eringii è conosciuto fin dall’antichità, apprezzato per le sue...”carni” e cresce anche in Italia. I cinesi ne hanno fatto una produzione industriale, per venire incontro alle esigenze dei vegetariani e io stesso sarei tentato di tentare la coltivazione di tale fungo, qualora riesca a trovarlo e ovviamente su un livello amatoriale, cioè più per scopi scientifici che gastronomici.
Ora che mi viene in mente, presso il consorzio agrario del Friuli nelle settimane scorse avevo visto delle lettiere con grossi funghi bianchi, che avevano attirato la mia attenzione, ma sul momento ho desistito dal chiedere informazioni, essendo preso da altre cose. Quel consorzio è un posto che ultimamente ho cominciato a frequentare con una certa regolarità, stante la mia recente passione per le piante, da orto e da giardino.
Sui social si parla spesso di “carne sintetica” e la Meloni recentemente si è vantata di esser stata il primo governo europeo ad averla vietata. Posto che invece di “sintetica” bisognerebbe chiamarla “coltivata”, si tratta di carne a tutti gli effetti, ricavata dalle cellule staminali. Spesso, dalle persone ignoranti e maliziose, la carne sintetica viene associata al consumo di insetti, operazione che viene fatta da complottisti piuttosto grezzi e incolti. Proprio per tale grettezza, immagino che la Meloni e il suo ministro dell’agricoltura si siano dichiarati contrari alla carne coltivata. IL governo attuale non brilla di sicuro per lungimiranza e blandisce la parte più rozza e ignorante del corpo elettorale.
Sia la carne coltivata, sia il Pleurotus eringii fanno risparmiare a milioni di creature innocenti i tormenti dell’allevamento e della macellazione, quindi non posso che vedere favorevolmente la produzione in massa di “pollo vegano” a base di funghi. Poi ci sarebbero anche i salutisti antropocentrici, a cui del benessere animale non importa nulla, che avrebbero sicuramente da obiettare sul pollo vegano perché frutto di un processo molto elaborato, con la presenza finale di additivi e altre sostanze chimiche. Costoro si presentano come paladini dei cibi semplici e genuini, dimenticando – ripeto – la questione etica della sofferenza inferta agli altri animali, per produrre cibi per gli uomini.
Quando si entra nell’ottica che non siamo soli sulla Terra e che gli animali non ci sono stati dati come cibo, benché il libro della Genesi dica proprio quello, allora si avrà considerazione per l’immenso numero di vittime delle nostre mandibole assassine. Se i salutisti che cercano cibi biologici capiranno questo concetto basilare, sarà tutto a loro vantaggio, in funzione di una loro crescita spirituale. Tutti gli altri, i carnivori sfegatati, sono anime perse, incapaci di evolversi e nei loro confronti si può applicare una frase di Guido Ceronetti: quelli che mangiano carne ogni giorno, senza porsi scrupolo alcuno, sono “materia che divora altra materia”. Può un tale umanoide, tutto stomaco e niente cervello, capire cosa sta facendo, cioè rendersi conto del suo impatto nel mondo? Siamo a livello della materia bruta, ancora più in basso dei bruti animali. Grazie cinesi. E grazie anche a Francesco Spizzirri per avermi segnalato questo video interessantissimo.
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