Stormi di ebrei neri


 

Sembra uno di quei video di scarsa qualità che faccio io con una mano, magari tenendo Pablo al guinzaglio con l’altra. E infatti, recentemente ho filmato così uno stormo di gru in migrazione, in cui si faceva fatica a capire cosa si vedeva, se non lo dicevo io, ma le gru hanno sempre l’abitudine di volare molto in alto nel cielo. Nel caso in oggetto, si tratterebbe di corvidi, anche se la prima volta che ho visto il filmato, pochi giorni fa, a me erano sembrati grossi rapaci, sempre in migrazione, ed ero arrivato al punto di negare che si trattasse di Tel Aviv, ipotizzando che fosse Istambul, visto che il Bosforo è un passaggio obbligato sulla rotta delle migrazioni di ritorno per la nidificazione, tanto è vero che molti ornitologi vanno sul Bosforo, in questo periodo dell'anno, proprio per fare birdwatching, oltre a foto e video.

 

 

E invece, è stata data conferma che si tratta di Tel Aviv e che gli uccelli neri che si vedono volare tra i palazzi sono proprio corvi. Ma, a questo punto, per quel che ne so, potrebbero anche essere cornacchie. Anzitutto, devo dire che non sapevo che i corvi veri e propri migrassero in grandi stormi. Anzi, non mi ero mai posto il problema perché per me i corvidi che conosco sono sedentari, stanziali, vedendoli nelle mie zone tutto l’anno. Sapevo che il Corvus frugileus fa spostamenti invernali, ma non di lungo raggio. Per il resto, ghiandaie e gazze non mi risulta che migrino e la stessa cosa vale per la cornacchia grigia. Le nocciolaie, poi, sono confinate nei boschi di montagna. Le taccole non si spostano dai campanili e dai battisteri delle città, avendo adottato il territorio urbano come loro habitat.

Ma veniamo al fenomeno diventato virale sui social. Esso ci dimostra che la superstizione è sempre in agguato e quel gran numero di uccelli sopra la capitale di Israele è stato associato agli eventi geopolitici decisamente infausti per gli israeliani che, se posso esser sincero, se la sono andata a cercare. E se qualcuno ha addirittura tirato in ballo l’Apocalisse di Giovanni, io potrei anche avanzare l’idea che l’Iran, con la pioggia inesorabile di missili su Israele, stia realizzando il karma che Israele si merita, dopo che per due anni, senza alcuna pietà, ha massacrato migliaia di palestinesi. Essendo avulso da ogni forma di superstizione, penso che sia solo un caso che nel libro della Rivelazione, detto anche Apocalisse, si trovi il seguente suggestivo passaggio: “Poi vidi un angelo che stava in piedi nel sole. Egli gridò a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite! Radunatevi per il gran banchetto di Dio, per mangiare carne di re, di capitani, di prodi, di cavalli e di cavalieri, di uomini d’ogni sorta, liberi e schiavi, piccoli e grandi»”.

Questo è il periodo delle migrazioni, per uccelli piccoli e grandi, che tornano in Europa dall’Africa, i piccoli preferibilmente di notte, mentre i grandi di giorno. Non è facile la vita degli uccelli migratori. Le rondini per esempio stanno diminuendo di numero, per le stalle degli allevamenti intensivi che non offrono più siti idonei alla loro nidificazione, si dice, a differenza delle vecchie stalle di una volta.

In Friuli, essendo la rondine il simbolo dell’emigrante che va lontano ma poi torna sempre a casa, molti contadini ricavavano delle finestrelle nelle stalle così che le rondini potessero entrare e uscire a piacimento, costruendo i loro nidi tra le travi a vista del soffitto della stalla.

Se è vero che le mucche vengono per la maggior parte allevate in grandi capannoni chiusi, privi di finestrelle, è anche vero che non ci sono più i piccoli ditteri di cui le rondini si nutrono, e anche le falene sono diminuite di numero, tanto è vero che i parabrezza delle nostre auto, nelle sere d’estate non si riempiono più di piccoli cadaverini spiaccicati, come accadeva fino a non molto tempo fa. Niente cibo, niente nidificazione: è una conseguenza logica!

I cacciatori danno la colpa ai pesticidi e ad essi mi verrebbe da dire: “Ditemi qualcosa che non so!”. Anzi, facciano così. Smettete di sparare e poi vediamo di eliminare le cause che stanno portando alla scomparsa di molte specie animali, compresi i passeri di cui molti lamentano la riduzione numerica. Per tacere delle lucciole, fenomeno di cui già parlava Pasolini. Ma ai cacciatori, delle lucciole, non interessa né punto, né poco e in quanto ai passeri gli interessano solo se sono già spennati e in guazzetto nel sugo da mangiare con la polenta. Gli interessa solo dare sfogo ai loro istinti bestiali: uccidere, sempre e solo uccidere, sia che si tratti di animali, selvatici o di allevamento, o di civili di Sarajevo.

Lo dico senza odio, gli israeliani, grazie ai missili degli Ayatollah, stanno ricevendo una dura lezione, quella di abbassare la cresta e di smettere di considerarsi una razza speciale, privilegiata. I corvi vanno per la loro strada, non sanno nulla della guerra in atto e sperano di arrivare sani e salvi in Europa, proprio quello che dovrebbero fare i cosiddetti ebrei, che in realtà sono aschenaziti di origine germanica. Tornate a casa, tornate in Europa, che di danni in Palestina ne avete fatti anche troppi. Forse troverete qualche nazione caritatevole disposta ad accogliervi. Forse.

Commenti

  1. io ho i corvi migratori. abito all' ultimo piano per cui vedo i corvi, non molti 4,5,6 spesso in coppia, sulle cime degli alberi. è la stagione della nascita dei piccioni, i piu' incapaci vengono attaccati e mangiati vivi dai corvi. sento i combattimenti sul tetto e vedo il crudele pasto dal balcone sul tetto, finita la stagione ne rimane uno sul tetto piu' alto

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    1. Non sono sicuro che si tratti di corvi perché potrebbero essere cornacchie nere, che sono meglio abituate alla presenza umana dei corvi veri e propri.

      E in quanto alla predazione da parte delle cornacchie ai danni dei piccioni, se consideri che per molti esseri umani i piccioni sono una piaga, tanto che si mettono dei dissuasori appuntiti nelle stazioni dei treni o anche sui balconi delle case private, l'opera delle cornacchie dovrebbe essere considerata utile, perché ne riduce il numero.

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  2. che nostalgia le lucciole, quando ero bambino c' erano anche nei prati in citta', l' ultima volta che le ho viste è stato circa 45 anni fa in collina, me le ero dimenticate, è bello morire così non dobbiamo assistere alla distruzione del mondo

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    1. Di sera, da bambini, avevamo la libera uscita, c'erano anche bambine con cui si giocava, provando le prime misteriose emozioni generate dal sesso femminile. E mentre cercavamo di catturare le lucciole, i più ardimentosi fra i maschi provavano ad alzare le gonne alle bambine. Le quali sembravano perfino gradire, o almeno stavano al gioco e ridevano contente. Noi maschi, contenti, lo eravamo ancora di più.

      La natura non muore, anche se molte specie si estinguono. Tu senti la mancanza dei dinosauri? Io no.

      Scomparse le lucciole, nessuno saprà della loro esistenza. Lo sapranno solo gli entomologi.

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  3. una volta le rondini facevano il nido sul mio balcone e le vedevo andare avanti e indietro alla mattina presto e al tramonto. adesso non ci sono piu' neanche i passeri in compenso ci sono gli stormi dei pappagallini grigi e gialli. qualcuno sa dirmi che specie sono

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    1. Le "rondini" che vedevi tu erano in realtà balestrucci, a meno che tu non vivessi in una stalla.

      Interrogato google riguardo ai pappagalli "new entry", così mi ha risposto:

      " Le specie di pappagallo che si sono riprodotte in gran numero di recente in Italia sono principalmente il parrocchetto dal collare (Psittacula krameri) e il parrocchetto monaco (Myiopsitta monachus). Questi pappagalli verdi sono ormai naturalizzati, specialmente nelle aree urbane come Roma, Milano, Napoli e in Puglia, adattandosi bene al clima e formando grandi colonie, spesso a causa della loro introduzione come animali da compagnia. "

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