Bisogna guardare il mondo da vicino

 

 

Il mondo è pieno di pericoli, per gli uomini e per le bestie. Per tale ragione la caccia, la macellazione e gli altri abusi sugli animali non si possono moralmente accettare: perché di pericoli ce ne sono già abbastanza a questo mondo. Per limitarci solo al periodo della fienagione, l’esempio classico è quello del cucciolo di capriolo a cui la motofalciatrice tronca le zampe, dal momento che il suo unico modo di difendersi non è la fuga, come nel caso degli adulti, ma il rimanere fermo immobile. Si spera che il contadino che usa tale infernale macchinario non lo faccia apposta. Anni fa, durante una protesta contro una gara di tiro alla quaglia, trovammo uno di tali uccelli completamente sbrindellato, per la stessa ragione, ovvero perché qualcuno era passato con la motofalciatrice prima che i cacciatori entrassero con i cani nel prato, per abbattere le quaglie da poco liberate, sotto gli occhi dei giudici di gara. Se gara si può chiamare. 

 

 

Usando il decespugliatore a volte si feriscono gli orbettini e, nelle zone collinari e montane, la stessa sorte può toccare alle salamandre. Tra gli anfibi anuri, tali incidenti possono capitare ai rospi, come da me documentato, e alle rane rosse, che sono più girovaghe di quelle verdi. Ho anch’io il decespugliatore ma, avendo poco terreno, preferisco usare le forbici per tagliare l’erba. E questo è sicuramente un bene per i piccoli animali che vi si nascondono, dato che con le forbici è necessario chinarsi a distanza ravvicinata dal terreno e, se non si è proprio ciechi, ci si accorge se tra i fili d’erba c’è qualche ospite. Con il decespugliatore si è troppo distanti per verificare che non ci siano piccoli animali. Comunque, stavolta, all’animale simbolo della mia infanzia, il rospo, è andata bene. I problemi per lui inizieranno quando uscirà dalla mia proprietà, per avventurarsi sulle strade urbane. Come ho detto all’inizio, il mondo è pieno di pericoli.

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