Gli ebrei comandano a casa nostra


 

Come i medici hanno il giuramento di Ippocrate, così i liberi pensatori hanno il giuramento di essere fedeli alla Verità, anche se non esiste un testo specifico in tal senso. In quanto libero pensatore, ho fatto il tacito giuramento di essere il più fedele possibile alla Verità, che non è un pacco chiuso e preconfezionato, ma un fluire di informazioni, di pensieri, di ragionamenti e di deduzioni. Quindi, mi prendo il diritto di sbagliare quando faccio certe affermazioni e mi aspetto che gli altri, gli astanti, prendano con le dovute precauzioni quanto dico, senza arrabbiarsi e senza offendermi, perché anche loro, come me, non hanno la Verità in tasca, come si suol dire, ma la differenza tra me e chi mi legge è che io ammetto di non sapere e mi sforzo di sapere sempre di più, mentre spesso i miei interlocutori sembrano avere già tutte le risposte e non intendono cambiare di una virgola le loro convinzioni. Ma se queste fossero sbagliate? Loro evitano accuratamente di porsi tale domanda.

 

 

Tutta questa prolissa premessa per parlare del potere che Israele esercita in Italia, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, quando il Mossad appena costituito si dava da fare per portare i sopravvissuti all’Olocausto nazista (va specificato di quale olocausto parliamo giacché ora è in atto un altro olocausto, con ribaltamento dei ruoli) dall’Europa alla Palestina, passando per l’Italia, con l’appoggio di Ada Sereni.

Dunque, come magistralmente spiegato da Alessandro Orsini, l’esercizio del potere israeliano in Italia si è compiuto – si sta compiendo – in tre fasi:

1) la fase della legittimazione;

2) la fase dell’intimidazione;

3) la fase del vittimismo.

Ovvero:

(1) E’ stato stretto un accordo tra la Destra israeliana, chiamata Likud, e la Destra italiana (Berlusconi, Fini e, oggi, Meloni), così che apparisse normale, agli occhi degli italiani, che gli israeliani fossero nostri amici e alleati, con l’avallo di Papa Giovanni Paolo II che il 13 aprile 1986 chiamò gli ebrei “nostri fratelli maggiori”. Fratelli coltelli, verrebbe da aggiungere.

(2) Una volta acquisita la legittimità a mettere il naso nelle faccende italiane, lo stato di Israele ha dato inizio a una campagna di minacce nei confronti di chiunque fra i liberi pensatori si azzardasse a criticare l’operato genocida di Israele, che non è iniziato dopo il 7 ottobre del 2023, ma a partire dal 1967, se non addirittura dal 1945, con i gruppi terroristi ebraici che attentavano alla vita sia degli arabi autoctoni, sia alla vita dei soldati inglesi.

(3) Visto lo svolgersi degli eventi di questi ultimi tempi, con comportamenti assassini da parte dell’esercito israeliano, unitamente a quelli prepotenti da parte dei privati ebrei, altrimenti conosciuti come coloni, l’opinione pubblica italiana ha mutato opinione e ha meno simpatia verso il popolo ebraico, di quella che aveva pochi anni fa. Venendo meno i consensi degli italiani verso gli ebrei, le lobby ebraiche in Italia hanno dovuto cambiare registro, abbandonando l’arroganza delle intimidazioni e rispolverando il buon vecchio metodo del vittimismo. Quando se ne presenta l’occasione, gli ebrei italiani fanno di tutto per farsi passare per vittime, un giochino un po’ stantio ma che evidentemente è l’ultima loro risorsa per difendere gli interessi ebraici di fronte all’opinione pubblica italiana.

Pertanto, se scherzosamente il partito della Meloni può essere definito “Fratelli di Ucraina”, al posto di “Fratelli d’Italia”, a maggior ragione può essere definito “Fratelli di Israele”, poiché, in quanto facente parte della Destra internazionale, è tutto fuorché un partito dedicato a salvaguardare gli interessi degli italiani e lo si vede dal semplice fatto che il nostro governo di traditori della patria manda soldi e armi sia all’Ucraina che ad Israele. Soldi che vengono sfacciatamente prelevati dalle tasche dei fessi lavoratori italiani. Ben venga quindi una denuncia dei tribunali internazionali verso il governo della Meloni, sperando che un barlume di giustizia sia fatta a cominciare dalle vessazioni e dalla truffa che colpisce il popolo italiano, ingannato, umiliato e sfruttato.

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