Non disturbate il manovratore

 


Le manifestazioni di piazza finiscono sempre con le botte prese dai manifestanti. Sono decenni che funziona così. Mi chiedo perché. Arriva il momento in cui il gruppo dei manifestanti si trova faccia a faccia con il gruppo dei poliziotti. Questi sono vestiti in assetto anti sommossa, con tanto di scudi in plexiglas, mentre i manifestanti hanno caschi da motociclista, anche se non tutti e, a volte, scudi di cartone. La sproporzione in campo è evidente, eppure dopo anni e anni, gli organizzatori delle proteste continuano imperterriti ad agire in modo identico. Viene in mente quel comportamento secondo cui si agisce nello stesso modo sperando di ottenere risultati diversi. E’ una cosa stupida. 

 

 

Nel caso delle manifestazioni nostrane, è sempre la Sinistra ad organizzarle, poiché quelle della Destra sono diverse. In questo caso, i militanti sono disposti in ordine e per lo più restano fermi, cioè non vanno da nessuna parte e la polizia non li attacca. Le manifestazioni della Sinistra, invece, finiscono sempre male, con gente ferita e contusa. E' un caso che sia così?

Tutto nasce secondo me da un equivoco. Siamo stati indotti a credere di vivere in un regime democratico, in cui ci sia libertà di pensiero e di parola, oltre che di libero dibattito politico. In realtà, la democrazia è una truffa. Non ha mai funzionato, al di là dei principi e degli slogan. Non ha funzionato fin dalla sua nascita, che viene indicata nel 508 a.C. in Grecia. E allora, prendendo coscienza che in realtà la tanto decantata libertà di parola e di pensiero non esiste, cosa farebbe la persona intelligente? Andrebbe lo stesso a manifestare in piazza, così da costituire un ottimo bersaglio per le forze dell’ordine? Se al potere ci fosse una dittatura, tanti oppositori ammassati tutti insieme faciliterebbero di molto il lavoro dell’esercito e della polizia: un paio di mitragliatrici, ben piazzate nei posti giusti, e il problema sarebbe risolto alla radice.

Un po’ come risolvere il problema del randagismo ammazzando tutti i cani randagi. Ma siccome il Potere vuole mantenere se stesso il più a lungo possibile, non può mettere mano alle mitragliatrici e preferisce mandare picchiatori addestrati a dare una dura lezione ai giovani ingenui che si ostinato a disturbare il lavoro di sfruttamento delle classi dominanti ai danni delle classi lavoratrici. La soluzione di questo impasse è una sola: smettere di andare alle manifestazioni e lavorare sotterraneamente (“Ben scavato, vecchia talpa!” disse Carlo Marx) per raggiungere un livello paritario tra le forze militari in campo. Altrimenti, è inutile andare a farsi massacrare dagli sgherri del regime.

Con le flottiglie che partono da Spagna e Italia in direzione di Gaza è la stessa cosa. Si tratta sempre di persone giovani, che hanno piena la testa di presunta democrazia e che dimenticano un’antico detto: “Contro la forza, ragion non vale”, attribuito a Francesco Petrarca. Non che i loro ideali non siano giusti, ma anche in questo caso bisogna prima raggiungere lo stesso livello di armamenti e di determinazione degli israeliani. Se non lo si fa, si va incontro a un’immancabile sconfitta, oltre alle critiche della gente sciocca che frequenta i social. Siccome una forza di pari grado sul piano militare può essere predisposta solo a livello governativo, da qualche stato e non da semplici privati, è meglio lasciar perdere e concentrare le proprie forze sul far emergere la Verità e denunciare le ingiustizie.

Mi rendo conto che queste mie parole hanno il sapore del disfattismo, ma tra il fallimento automatico e garantito e la non azione temporanea, cosa è preferibile? Tanto più che, come Hamas è funzionale alle politiche imperialistiche di Israele, così anche le flottiglie che vanno a darsi in pasto al Mostro diventano parte del teatrino e finiscono per fare un favore ad Israele. Meglio evitare di coprirsi di ridicolo e di farsi maltrattare dai carnefici finti ebrei. Milan Kundera scrisse che in certe situazioni, quando è in atto una dittatura conclamata, sarebbe come se una compagnia di guitti attaccasse un esercito. Parole testuali.

Come se ne esce? Facendo pressioni sui propri governi, ma senza scendere in piazza. Ci sono vari modi di far valere la propria forza sui politici, per esempio ricattandoli con il voto, cioè minacciando di non votarli se non fanno ciò che è giusto e che viene richiesto dalla gente. Ma bisogna stare molto attenti perché quel regime satanico che sta sterminando i palestinesi ha anche sguinzagliato sui social i suoi scrivani propagandisti, il cui scopo è creare confusione nella mente del pubblico e contrastare la Verità, per non parlare di media “mainstream” che sono già in mano alla dittatura ebraica. Il lavoro sarà lungo, ma è l’unica strada percorribile e che dia risultati sulla lunga distanza, aspettando che qualche stato nel mondo, magari l’Iran, dichiari guerra ad Israele e spazzi via una volta per tutte quella masnada di demoni.

Commenti

  1. Tanta carne al fuoco ma si parte su presupposti , a mio avviso , sbagliati.

    Il primo è pensare che la massa possa riuscire ad organizzarsi e lavorare sotterraneamente per raggiungere un livello offensivo pari agli eserciti per poi poterli affrontare ad armi " pari " .

    L'esercito è unito perché è un istituzione gerarchica mentre la massa è è variegata e , per poter essere organizzata come si deve , deve dotarsi di un apparato simile , quindi di fatto diventa una dittatura .

    Basterebbe già questo per affossare i sentimenti di rivolta di coloro che credono nella democrazia e nel suo sistema.

    Altro punto è che violenza genera violenza , quindi , un conto è che se qualcuno mi prende con la forza per vaccinarmi mi gioco il tutto per tutto e uno di noi esce morto , un altro è andare a manifestazioni organizzate , dove a rischiare è sempre l' ingenuo che lo fa in buona fede e mai chi organizza con fini opposti a quelli proclamati.

    Questo è il caso della flottilla , ennesimo spettacolo di distrazione di massa organizzato e finanziato lautamente ( probabilmente anche dallo stesso Israele ) composta da figli di papà annoiati , dove , per caso può incappare anche qualche ragazzotto imbottito di ideali che ci crede veramente in quello che fa.
    Questi ultimi , alla fine , sono le vere vittime.

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    1. Hai ragione. La massa non è in grado di organizzarsi per affrontare un esercito addestrato. Lo pensava Marx quando parlava di Rivoluzione e di Dittatura del proletariato. I fatti storici poi lo hanno smentito.

      Anch'io ho poca fiducia nelle masse, che sono facilmente manovrabili, ma ciò che sta facendo Israele è un evento storico pazzesco. E' come se assistessimo a fatti descritti nei libri di storia.

      Gli Armeni, sterminati dai "Giovani Turchi", i nativi nordamericani, sterminati dagli inglesi, i nativi sudamericani,sterminati dagli spagnoli e dai portoghesi.

      E chissà quanti altri popoli sono scomparsi a causa della sopraffazione operata da eserciti addestrati, giunti da fuori confine.

      Non l'ho citata nell'articolo, ma lo faccio qui. E' una frase di Nietzsche, drammatica: "Se un popolo non ha in sé la capacità di difendersi, non ha nemmeno il diritto di sopravvivere".


      E' una frase spietata, che non lascia alcuna speranza e, applicata alla situazione in Palestina, significa che i palestinesi, non avendo le forze per difendersi, sono condannati a sparire. Questo, secondo la mia interpretazione delle parole del filosofo tedesco.

      Poi, magari, può succedere il miracolo, che so, che la Cina si sveglia e mette fine ai soprusi dei finti ebrei.

      O l'Iran, magari!

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