Vedo le analogie

 


Io sono come quel bambino del film “Il sesto senso”, che vedeva i morti, solo che io vedo le analogie. Siccome le vedo solo io, o forse siamo in pochi a vederle, mi capita spesso di essere frainteso. Per esempio, se paragono gli occupanti abusivi di case, che in inglese sono chiamati “squatters”, con gli ebrei che da molti decenni occupano terre non di loro proprietà, trovo sempre qualche utente di Facebook che mi chiede: “Cosa c’entra?”. L’analogia, per molti, qui, non è evidente, ma io penso che sia solo una questione di grado. Un immigrato, o un senza tetto, entra in una casa non sua e non se ne vuole più andare, anche se i legittimi proprietari ritornano e gli chiedono di andarsene, non è come un intero popolo di sopravvissuti all’Olocausto che si prendono le terre degli arabi e non le restituiscono?



 

Secondo me, sì. Anzi, ultimamente non si accontentano di quelle che hanno già occupato, ma ne vogliono altre, avendo forse in mente di crescere numericamente con la conseguente necessità di avere più spazio a disposizione. E infatti, non vorrei dire una stupidaggine ma mi risulta che ogni donna ebrea partorisca una media di cinque figli. Sono comunque molto prolifici perché sanno di essere circondati da milioni di arabi ostili. E il numero è potenza. Può darsi che il governo israeliano offra aiuti economici alle coppie ebree, per tale scopo, mentre gli arabi e gli africani sono prolifici per loro natura, o per loro cultura, ché è la stessa cosa.

Se l’analogia tra occupante abusivo di case e occupanti abusivi di terre risulta difficile da vedere, quella di cui sto per parlare risulterà ancora più invisibile. Un occupante abusivo a Torino viene affrontato da una donna, dai suoi due figli e da un’amica, che provano a convincerlo ad andarsene. Nella colluttazione l’occupante rimane lievemente ferito. Chiama le forze dell’ordine, scatta la denuncia per aggressione e lesioni e – udite udite – i legittimi proprietari finiscono in carcere su decisione di un giudice, che ravvisa la possibilità della reiterazione del reato, cioè che l’occupante abusivo possa essere di nuovo ferito. Poi, un altro giudice, ritenendo che il carcere sia una misura eccessiva, manda gli indagati agli arresti domiciliari, nella loro prima abitazione, visto che quella occupata è la seconda casa. Vannacci parlerebbe di...”mondo alla rovescia”.

Ed ecco l’episodio che mi fa scattare l’analogia. Rosario Marcianò reperisce le foto di una ragazza del tutto somigliante a Valeria Solesin, rimasta coinvolta nell’eccidio del Bataclan a Parigi. Invece di riaprire il caso, visto che all’inizio la ragazza risultava dispersa ma dopo qualche ora viene definita deceduta, le autorità italiane e francesi non solo si rifiutano di prendere in considerazione le foto pubblicate dal Marcianò, ma quelle italiane lo denunciano per diffamazione, condannandolo addirittura a dodici mesi di reclusione. Stupisce la velocità della procedura e il fatto che il fotografo che aveva scattavo le foto della ragazza soccorsa e portata in salvo su una lettiga fosse israeliano. E’ già capitato che gli israeliani fossero presenti durante questi attentati sanguinosi, proprio come erano presenti mentre le torri gemelle venivano demolite l’undici settembre del 2001, e proprio come il Mossad era presente in via Fani quando le Brigate Rosse catturarono Aldo Moro. Quante strane coincidenze!

Ho sentito dire che i negrieri che rapivano gli africani da spedire oltre Atlantico, non fossero arabi ma ebrei, ma ovviamente si tratta di una maldicenza antisemita. Ho sentito dire che i “Giovani Turchi” che attuarono il genocidio degli armeni non fossero turchi ma ebrei convertiti, ma ovviamente si tratta di una maldicenza antisemita. Ho sentito dire che ebrei sono i maggiori trafficanti di organi per gli ospedali, ma ovviamente si tratta di una maldicenza antisemita. Ho anche sentito dire che Epstein era ebreo e questa non mi pare sia una maldicenza antisemita. Mi chiedo infine se dietro la tratta delle bianche, tipo la famosa Emanuela Orlandi, ci siano sempre degli ebrei. Se questa è una mia insinuazione antisemita, la ritiro e chiedo scusa.

Che motivo avrebbero gli israeliani di far sparire Valeria Solesin, che si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato? E il suo sedicente fidanzato come può aver cambiato versione da un momento all’altro, dicendo prima che l’aveva persa di vista e poi che era stata colpita mortalmente da un colpo di mitra? Perché i giudici non vanno a fondo interrogando nuovamente questo soggetto e gli altri amici della ragazza veneziana? E se ella fosse ancora viva, da qualche parte, magari con una nuova identità? Stando ai film hollywoodiani la CIA lo fa, con certe persone, e perché non dovrebbe farlo anche il Mossad? Nel frattempo, Rosario Marcianò si è preso dodici mesi di carcere, solo per aver sollevato il dubbio sulla versione ufficiale della morte della ragazza.

Cos’hanno in comune l’occupante abusivo ferito dai legittimi proprietari e il Marcianò punito per aver denunciato le incongruenze di un attentato? Che di mezzo ci sono i giudizi di alcuni giudici. Avanzo una proposta: si vieti ad ogni magistrato e ad ogni avvocato l’iscrizione alle logge massoniche, poiché non è concepibile che persone che hanno un ruolo così importante obbediscano a leggi non precisamente coincidenti con le leggi dello stato italiano. Non possiamo accettare uno stato dentro lo Stato. Così almeno eliminiamo il sospetto di giudizi falsati.

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