Elettricisti, dove siete?
E’ sempre colpa degli altri! I quali possono essere colpevoli in tre modi: pensieri, opere e omissioni. Se il tennista Sinner perde a tennis, Fabio Fazio scarica la colpa sui “negazionisti del clima” che non credono alla versione ufficiale e commettono la grave colpa di dirlo. Se in Nigeria i musulmani uccidono i cristiani, c’è sempre qualcuno che chiede: “ProPal, dove siete? Perché difendete i palestinesi e non scendete in piazza per i cristiani nigeriani?”. Se salta fuori lo scandalo delle spose bambine, che in Yemen e in altri paesi musulmani vengono maritate con uomini adulti, c’è sempre qualcuno che chiede: “Femministe, dove siete?”. Ora che i maomettani hanno fatto la festa del sacrificio, radunandosi nelle piazze loro concesse da sindaci di Sinistra, ecco che salta fuori qualcuno a chiedere: “Animalisti, dove siete?”.
Nessuno che voglia assumersi le proprie responsabilità e tutti che delegano ad altri la risoluzione dei problemi. Le femministe dovrebbero occuparsi della condizione della donna nei paesi musulmani, i difensori dei palestinesi dovrebbero occuparsi dei cristiani massacrati in Nigeria e in altri paesi islamici, gli animalisti dovrebbero occuparsi degli ovini e dei caprini sgozzati dai musulmani, e non limitarsi a protestare per la strage degli agnelli a Pasqua.
Tra coloro che hanno paragonato un pastore sardo, che macella una pecora e viene multato, mentre i musulmani sono liberi di farlo su migliaia di capi con il benestare delle autorità, c’è Silvana De Mari, che abbiamo conosciuto per le sue posizioni anti-vaccino Covid, ma anche per la sua difesa ad oltranza di Israele. C’è anche un certo Mimar, che si autodefinisce “complottista mentecatto”, il quale non ha resistito ad unirsi al coro di quelli che chiamano in causa gli animalisti in riferimento alla festa del sacrificio.
A tutti costoro, e anche alle migliaia di utenti di Facebook che si sono chiesti dove siano gli animalisti, vorrei a mia volta domandare: “Quanta voce in capitolo hanno gli animalisti in seno alle istituzioni? Che potere contrattuale hanno? Chi gli ha mai dato retta? E, volendo anch’io fare un paragone storico, “quante divisioni ha il Papa?”, come pare abbia chiesto Stalin in senso ironico. Se la Chiesa cattolica non ha un suo esercito regolare, gli animalisti sono portatori di un’idea di pace tra uomini e animali. E nulla più di questo. Possono forse obbligare i cristiani a smettere di mangiare carne? No, non possono! Anzi, Dio ci scampi se solo dovessero permettersi di mettere in discussione la questione etica del mangiare animali. Sono odiati per la loro stessa presenza disturbante, oppure sono presi in giro come faceva Crozza quando imitava lo chef Simone Salvini.
Come disse il comico Stefano Rapone, negli spettacoli di cabaret è d’obbligo canzonare i vegani perché lo fanno tutti, va di moda. Ci sono poi sul web pagine di cacciatori o carnivori che odiano animalisti e vegani considerandoli la feccia dell’umanità, proprio ciò che pensano gli animalisti di coloro che uccidono e mangiano animali, senza farsi il minimo scrupolo.
Ditemi, in tutta sincerità, posso io, come singolo individuo, fermare la marea montante di maomettani che addirittura stanno dando la scalata al potere, candidandosi alle elezioni? Poiché si dice che l’unione faccia la forza, se ci unissimo secondo lo slogan “Dieci, cento, mille animalisti” riusciremmo a fare qualcosa? Ma il Potere tende a tenere divisa la popolazione, facendola litigare di continuo e il più delle volte per delle stupidaggini. Lo fa da secoli ed ha una certa pratica. Quindi, anche fossimo migliaia e migliaia, uniti contro la barbarie della macellazione Halal, che non è molto diversa dalla macellazione previo stordimento, potremmo spuntarla? Ai posteri l’ardua sentenza. Anche se io conosco già la risposta.
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