Incontri prima di colazione


 

La mattina, prima di colazione, e a volte anche dopo, faccio lavori nell’orto. Innaffio piante, sposto vasi, trapianto piantine in vasi più grandi, taglio erba con le apposite forbici, metto l’acqua nella vaschetta per le tartarughe (l’insalata gliela do a metà mattina, quando sono sveglie). Spesso trovo orbettini sotto cumuli di fieno, ma stavolta è toccato a una lucertola. In verità, nel mio terreno ce ne sono poche, ma anch’esse, come le tartarughe, hanno bisogno di termoregolarsi, dopo il freddo notturno, solo che ci mettono meno tempo. Anzi, sembra quasi che non abbiano bisogno del sole per svegliarsi completamente, per lo meno quella che ho trovato io. Ho tolto di mezzo un’asse marcita da destinarsi al caminetto p.v. e sotto, oltre a formiche e forbicine, c’era questo piccolo sauro. Se quelle poche lucertole che ho in giardino mangiassero le lumache, sarebbero una benedizione, ma temo che siano altre le loro prede. Quello è compito di ricci e rospi, ma i primi corrono rischio di morte, d’estate, a causa del mio bulldog francese “ammazzaricci”, e i secondi raramente vengono a farmi visita. Ne vedo, invece, purtroppo, di schiacciati sulla strada asfaltata, anche davanti casa. Lucertole schiacciate dalle macchine non ne trovo, ma nelle zone rurali quello è un destino che a volte capita ai ramarri, per l’abitudine che hanno, al pari dei serpenti, di andare a scaldarsi al sole di mattina proprio a bordo strada. La lucertola che ho trovato io non ha bisogno di allontanarsi dal mio giardino, perché vi trova tutto il cibo che le serve: piccoli insetti in gran quantità. Se riuscisse a mangiare anche i simulidi sarebbe – mi ripeto – una benedizione, ma non si può piegare la Natura ai propri desideri. Ogni animale ha il suo compito da svolgere negli ecosistemi. E anche gli esseri umani ce l’hanno, o dovrebbero averlo. Io mio è quello di fare i lavori nell’orto al mattino presto.

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