Viva la pesantezza!
Una utente di Facebook che ho nelle amicizie dice di trovarmi “pesante” perché tiro in ballo continuamente gli ebrei, accusandoli di essere la popolazione più bugiarda e ingannevole del mondo. E in effetti è vero che parlo spesso degli ebrei, ma solo perché mi piace la verità e aborro la menzogna e trovo che sia mio dovere, in tutta modestia, smascherare ogni loro mistificazione, che sta alla base di tanti altri soprusi, conseguenza delle false premesse da essi stabilite. Devo dire, a giustificazione di quanto affermato dalla utente di Facebook, che avevo nel mio blog, prima che gli ebrei me lo chiudessero, un anonimo antisemita sfegatato, che non perdeva occasione di accusare gli ebrei, e che anch’io, in quanto titolare del blog, trovavo “pesante”. Ora tale utente è sparito, non si fa più sentire e per me, e per gli altri utenti, è un bene.
Io farei a meno di parlare continuamente dei sedicenti ebrei se essi non ne combinassero una dietro l’altra, sia come militari, sia come coloni. E’ di oggi la notizia che uno di tali coloni ha sferrato un potente pugno a una suora cristiana, colpendola con un calcio mentre era a terra. Queste scene di insensata brutalità le abbiamo viste nelle nostre strade ad opera di pazzi criminali di colore, che colpiscono anziani e donne gettandoli a terra e scappando. In quei casi, noi attoniti spettatori possiamo solo spiegare l’evento riferendoci a qualche grave patologia psichiatrica, ma se un colono ebreo colpisce una suora, aggredendola alle spalle, c’è l’aggravante dell’odio religioso. E dunque, gli ebrei non si limitano ad abbattere i crocifissi, e non si limitano a sputare addosso ai cristiani all’uscita dalle chiese, ma arrivano al punto di colpire duramente delle religiose. La domanda che noi, sempre attoniti spettatori, ci poniamo è: siamo in presenza di un’escalation? Questi mostri si fermeranno o arriveranno ad uccidere preti e suore a Gerusalemme o in altri luoghi santi?
La Chiesa, posta di fronte all’uccisione di suoi rappresentanti, non solo in Israele ma anche nel resto del mondo, archivia la cosa come martirio, ma noi che siamo laici e che non ci accontentiamo di tale conclusione, cosa possiamo fare? Siccome non possiamo fare molto, diteci almeno cosa possiamo pensare? Cosa possiamo dire? E diventiamo pesanti se denunciamo questi atti orribili di violenza verso donne indifese?
Se coloni e militari ebrei arrivano a colpire rappresentanti di una religione “sorella” come il cristianesimo, in questo rendendosi indistinguibili dai fanatici musulmani, come dobbiamo rapportarci con i turisti ebrei che visitano le nostre città d’arte e magari entrano anche nelle nostre chiese? Se qualche esercente allontana dal proprio bar o dal proprio ristorante singoli ebrei o piccole comitive di turisti israeliani può essere accusato di odio razziale o di essere un antisemita? Io personalmente penso di no, perché ogni ebreo in giro per il mondo, a meno che non si chiami Moni Ovadia, ha su di sé la responsabilità di quanto commesso dal governo israeliano attualmente in carica, e quindi deve subire qualche forma di boicottaggio, senza trascendere nella violenza ovviamente. La stessa “nonnina” d’Italia, Liliana Segre, non mi pare sia stata ancora capace di esprimere una condanna delle politiche genocidarie di Netanyahu, mentre spesso l’abbiamo sentita parlare di antisemitismo, quella parolina magica con cui gli ebrei pensano di chiuderci la bocca.
Mi dispiace per la mia utente, che è animalista come me e contro cui non ho sentimenti di rancore o di disprezzo, ma io continuerò ad essere...”pesante” e a denunciare le nefandezze degli israeliani che sono ancora più odiose perché restano impunite, compiute da mostri che sanno di godere della totale impunità.
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