Il diavolo e l'acqua santa
Gli storici sono concordi nel riconoscere che la caduta dell’impero romano fu dovuta a molteplici cause, ma le due più importanti furono il cristianesimo e la calata dei barbari da nord, dopo che Caracalla offrì loro la cittadinanza romana, con l’editto che porta il suo nome. Più tardi, poiché i romani nativi evitavano di arruolarsi nell’esercito, Diocleziano offrì ai germanici la possibilità di stabilirsi entro quelli che un tempo erano i confini dell’impero, allo scopo di presidiarli e facendoli così diventare, di fatto, cittadini romani.
Oggi, che sta per cadere l’impero d’Occidente, abbiamo lo stesso scenario, con il cristianesimo e le invasioni di barbari da sud e da est, anziché da nord. Gli Stati Uniti sono in piena crisi economica e l’Europa è invasa da stranieri senza arte né parte. E ancora una volta il cristianesimo è complice di tale disastrosa caduta. Se, come scrisse Giorgio Ruffolo, “il capitalismo ha i secoli contati”, questo non significa che li abbia anche l’impero d’Occidente. Anzi, c’è stato Oswald Spengler che agli inizi del secolo scorso scrisse “Il Tramonto dell’Occidente”, in cui sottolineava che ogni civiltà attraversa quattro fasi, come nella vita del singolo: infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia. Noi oggi dovremmo trovarci nell’ultima di queste fasi e basta guardarsi in giro per vedere che...siamo tutti vecchi, con Trieste forse al primo posto in Europa.
Ammesso che l’invecchiamento di una civiltà possa anche essere fisiologico, non possiamo nemmeno escludere che se oggi in Europa i nativi europei non fanno più figli forse è il risultato di un progetto preciso che ebbe inizio negli Anni Sessanta, su istigazione di menti ebraiche come la schiatta dei Rothschild. Mi riferisco alla nascita del femminismo, da molti indicato come il fattore principale della denatalità in Italia e in Europa. Duemila anni fa il cristianesimo dette vita alle prime forme di obiezione di coscienza, atteggiamento che mandava su tutte le furie gli imperatori romani, per i quali l’esercito, vera e imbattibile macchina da guerra, era un idolo che non si poteva mettere in discussione.
Oggi i cristiani non hanno alcuna difficoltà ad arruolarsi nell’esercito, a differenza degli ebrei ultraortodossi, come i Chassidim, che fino al 2024 ottenevano l’esenzione dal prestare servizio militare, ma i capi del cristianesimo si mostrano favorevoli all’apertura delle frontiere e alla calata dei barbari entro i confini d’Europa.
Papa Francesco l'8 luglio 2013, durante la sua visita a Lampedusa, gettò in mare una corona di fiori per commemorare i migranti annegati, dando così una tacita benedizione a quei cosiddetti viaggi della speranza, incentivandone le partenze e aumentando di fatto il numero degli annegamenti. Papa Leone XIV, che gli succedette, ha recentemente dato una risposta alla proposta del generale Vannacci riguardo la remigrazione, dicendo che non è un’operazione da buoni cristiani. Alcuni considerano ipocrita Vannacci e la sua proposta ma, detto dal principe dell’ipocrisia, il capo della Chiesa cattolica, suona come il classico bue che dà del cornuto all’asino.
Che Vannacci sia l’espediente dei capitalisti per rinnovare la truffa delle elezioni cosiddette democratiche, non significa che gli stranieri, per lo più africani, che delinquono in Italia, non possano e non debbano essere rispediti nei loro paesi d’origine, dal momento che la magistratura non è in grado di far rispettare le leggi. Se i giudici non li condannano a lunghi periodi di detenzione, che almeno vengano espulsi dall’Italia, per dare un po’ di fiato agli italiani. Ché tanto poi ne arriveranno altri, il gioco ricomincerà e la situazione dello stato sociale andrà sempre peggio.
L’impero romano è caduto, i suoi abitanti sono rimasti di razza caucasica indoeuropea per secoli, consolidandosi in nazioni moderne con lingue specifiche, ma solo da pochi anni è in atto una globalizzazione spinta e una destabilizzazione dei valori tradizionali, a causa di minacce provenienti dall’estero. Gli stranieri devono avere una risposta omeopatica, checché ne dica il Papa, ovvero possono essere presi in piccole dosi. Se le dosi sono eccessive, il soggetto, o in questo caso il popolo, rischia di morire per sovradosaggio, proprio come i consumatori di eroina. Noi nativi europei non vogliamo morire di overdose perché “il troppo stroppia”. E i proverbi non sbagliano mai!

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