Ospiti non desiderati
Quando si è principianti, l’arte dell’orticoltura è tutto un susseguirsi di tentativi ed errori, di fallimenti e successi. Il successo è quando si ricavano abbondanti raccolti, come nel caso delle insalate, che sono cresciute così rigogliose che ho potuto darne più volte anche alla vicina di casa, una pensionata ottantenne, sulla base dei salutari rapporti di buon vicinato. Il fallimento si ha quando le piante muoiono perché si ignora il miglior modo di gestirle. Un certo numero di piantine di insalata gentilina mi sono morte il giorno dopo averle trapiantate, prima di scoprire che il troppo caldo, che si genera all’interno della serra, può uccidere certe piante delicate. Se si fosse trattato di piante grasse non sarebbe successo, ma io non ho l’abitudine di mangiare piante grasse. Alcune muoiono per la troppa acqua, come mi è successo con due sansevierie, dette anche lingue di suocera, ma le tenevo in camera, non in serra.
In camera ho anche lo spatifillo che vegeta senza problemi da diverso tempo. Idem per la dieffenbachia, che tengo in bagno già da molti mesi. All’interno della serra al momento ho fragole, peperoni, melanzane, meloni e zucchine, da nessuno dei quali ho ancora ricavato frutto, mentre i pomodori datterini mi hanno già dato due raccolti, insieme all’unico cetriolo cresciuto. Altre piante, sempre in vaso, le tengo all’aperto, come per esempio le cipolle che vengono su molto bene, per la prima volta da quando mi sono messo a coltivare la terra. L’aglio è rimasto piccolino.
Siccome è una serra con copertura di telo plastificato, non ha le finestrelle laterali sotto il tetto, come molte serre di vetro, e l’unico espediente che posso implementare per non farla diventare un forno è lasciare la porta spalancata di giorno, mentre la sera la chiudo proprio per evitare che vi entrino i ricci. Evidentemente, stamattina, dopo aver aperto la porta, sono entrati due merli, di cui il maschio è uscito subito. La femmina ci ha messo un po’ a trovare l’uscita. So che nidificano nei dintorni, perché li ho visti molte volte, e spero che abbiano imparato la lezione. La serra per loro è off limits.
potresti prendere un tenda a rete, tipo zanzariera a maglie un po' grosse
RispondiEliminaanche io ho le sansevierie, le bagno una volta al mese quando il terreno e' completamente secco fino in fondo. bisogna usare una bacchetta da susci e piantarla nel terreno fino in fondo, quando esce completamente asciutto si bagna. io uso 1 litro d' acqua e bagno bene tutto il terreno e lascio che l'acqua in piu' esca sotto il vaso. mai mettere sottovasi che trattengono l'acqua. come facciano a crescere senza acqua e' un mistero, ma a secco crescono belle e velocemente anche con nuove foglie. queste piante resistono 3/4 mesi senza essere bagnate
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