La ballerina di Paularo


 

Nelle piazze delle città italiane, tra i tavolini dei bar all’aperto, si aggirano i piccioni, salendo a volte anche sui tavoli stessi. La stessa cosa fanno i passeri. I gestori dei locali ove ciò avviene fanno di tutto per allontanarli, chiedendo ai clienti di non dare assolutamente cibo ai volatili. A poco serve tale misura, perché ormai gli uccelli hanno capito che bazzicando quei tavolini qualche briciola si trova sempre. Nelle città di mare i gabbiani si mostrano così ardimentosi da togliere addirittura il cibo di bocca agli avventori di bar e ristoranti. Siccome l’Italia è un paese barbaro, le amministrazioni comunali intervengono spesso ingaggiando i cacciatori per fare strage di piccioni, piuttosto che di passeri, che stanno diminuendo di numero, o di gabbiani, ma altri Comuni hanno predisposto mangiatoie con granone arricchito di sostanze contraccettive, allo scopo almeno di ridurre il numero dei colombi cittadini. A Paularo, località turistica montana in provincia di Udine, caso più unico che raro, nei pressi del tavolino del Bar Italia dove facevo colazione, è arrivata una Ballerina Bianca, proveniente dal vicino torrente Chiarsò, che attraversa il paese. Non posso dire con certezza che cercasse briciole di brioche, perché è un uccello insettivoro, ma il suo comportamento confidente mi fa supporre che non fosse la prima volta che si aggirava sul terrazzo.

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