Dieci cipolle
“Dieci ragazze per me posson bastare”, cantava Lucio Battisti nel 1969. Dieci cipolle per me possono bastare, per ora, considerato che per la prima volta da quando cinque anni fa ho cominciato a fare l’orto ho ricavato questo piccolo raccolto con grande soddisfazione, con sette cipolle di dimensione normale e tre più piccole. Negli anni scorsi sbagliavo qualcosa, perché probabilmente l’acqua con cui le innaffiavo non faceva altro che indurire il terreno, impedendo ai bulbi di espandersi. Stavolta, le piantine hanno ricevuto acqua ogni giorno, ma il bulbo è cresciuto fuori dalla terra, ciascuna in un suo vaso, in un orto rialzato come sono solito fare con tutti gli ortaggi. Non sono cresciute in serra, ma all’aperto, perché in serra non avevo posto dato che ho preferito privilegiare le insalate. Tuttavia, sto avendo problemi di surriscaldamento, anche tenendo la porta spalancata. Credo che dipenda dal gran caldo anomalo di questi giorni, perché un mese fa, prima che cominciasse la calura, ho ottenuto buoni raccolti di insalate varie. Informatomi su quali varietà resistono meglio in serra, ho optato per la Canasta e la Foglia di Quercia, ma alcune foglie stanno appassendo, nonostante le spruzzi con un erogatore come si fa con le piante esotiche. Queste dieci cipolle mi dispiacerà tagliarle, ma sono nate per quello, che è lo stesso ragionamento degli allevatori riferito però agli animali. La differenza è che le cipolle non soffrono, non piangono, ma fanno piangere. Almeno, fino a quando non saranno trovati gangli e terminazioni nervose anche nelle piante. Del resto, non posso mica vivere d’aria!

Le piante comunicano al pari degli altri esseri viventi, quindi penso che soffrono anche loro
RispondiEliminaE' vero, hanno forme sottili di comunicazione, ma siccome la natura non fa niente a caso, frutti, semi e tuberi hanno come loro ovvio destino quello di essere mangiati, affinché la pianta possa riprodursi. Anzi, il seme, passando attraverso l'apparato digerente di un animale, si arricchisce del letame necessario per ridare vita con maggior vigore a una nuova pianta.
EliminaNel caso delle cipolle, non so bene come funzioni, ma il meccanismo ora esposto resta valido come mezzo di diffusione delle specie vegetali.