Gli animali selvatici sono a proprio agio
Mi verrebbe da pensare che siano una madre di capriolo con il suo cucciolo, ma le dimensioni mi sembrano identiche e quindi potrebbero essere due femmine adulte. Forse però a metà luglio i nuovi nati sono già grandi quanto la madre, anche se di solito sono due i cuccioli che vengono messi al mondo. Dal comportamento rilassato si capisce che in questa zona, denominata “Natura 2000”, non sono minacciati dai cacciatori, ma fuori di qui, nei campi circostanti, è pieno di altane. Del resto, al di là delle dichiarazioni di parte secondo cui la caccia è una passione, fatta di albe incantate, dell’aria frizzantina del mattino e dei variopinti tramonti, in compagnia del fedele amico a quattro zampe, la carne di capriolo è ben quotata sul mercato necrofilo dei cadaveriani e in tutti i ristoranti della zona è possibile mangiare capriolo con polenta. Io mi chiedo, forse ingenuamente, ma se si facesse vedere ai clienti questo breve filmato che mostra la grazia dei movimenti e la bellezza di animali perfettamente integrati nell’ambiente, forse qualcosa si spezzerebbe nell’anima di tali buongustai? Sarebbe possibile che onnivori inconsapevoli smettano di mangiare creature così belle? Ma un accenno meritano anche due specie di roditori, che compaiono nel filmato, lo scoiattolo rosso e il topo selvatico, uno preferisce il giorno ma l’altro esce solo la notte. In entrambi i casi, i loro nemici hanno le ali: sparviere, astore, per il primo e i rapaci notturni per il secondo.
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