Poveri noi!
C’è modo e modo di attuare un genocidio. Anzitutto, gli unici che sono in grado di farlo sono i governi delle nazioni. Ma per attuare un vero e proprio genocidio ci vuole per prima cosa l’intenzione. Il governo israeliano ha intenzione di sterminare i palestinesi? Decisamente sì. Lo dichiarano apertamente. Il governo turco, nel 1915, aveva intenzione di sterminare gli armeni? Anche qui non ci sono dubbi e la risposta è affermativa. Il governo brasiliano aveva intenzione di sterminare la tribù amazzonica degli Yanomami? No, ma non ha fatto niente per fermare le multinazionali straniere che per prendersi la foresta ammazzavano gli indios. Perciò, si può parlare di genocidio degli armeni, da parte dei turchi, e di genocidio dei palestinesi, da parte dei finti ebrei, ma non si può parlare di genocidio degli Yanomami da parte dei brasiliani, anche se le cifre delle vittime, dirette o indirette a causa delle malattie, sono piuttosto elevate.
E veniamo a noi! In Italia, in questo momento storico, si può parlare di genocidio degli italiani da parte del governo italiano? No, perché manca l’intenzione, o almeno non è dichiarata. Come nel caso del Brasile, cioè con il governo brasiliano che non perseguiva per legge i responsabili stranieri delle multinazionali, macchiatisi di crimini, così il governo italiano non persegue legalmente i responsabili del continuo stillicidio di italiani nativi che vengono assassinati dai migranti. La stessa cosa si può dire degli altri paesi europei, ma in Italia è plateale che i magistrati rilascino dopo poche ore i criminali africani e asiatici che spadroneggiano su suolo italiano.
Erroneamente si pensa che dipenda dal fatto che sono giudici di Sinistra, ma secondo me i magistrati negligenti rispondono più a logiche massoniche che a ideologie di partito. Nel caso delle multinazionali impegnate a sfruttare le risorse forestali, spesso si trattava di statunitensi, mentre nel nostro caso per lo più si tratta di africani che, a differenza degli asiatici, sono più intemperanti e fuori controllo. Ne deriva che nel nostro caso non si può parlare di genocidio vero e proprio, ma di omicidi genocidari, che potrebbero trasformarsi in massacri genocidari, se solo i migranti venissero organizzati e riforniti di armi. Non è una bella prospettiva, per noi. Poveri noi!

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