Est modus in rebus!

 


Eccone un’altra! E’ un’epidemia! La prima animalista piena di orecchini labiali e sopracciliari che ho criticato ha lasciato che il suo “fan club” mi riempisse d’insulti. E va bene così. Questa ha deciso di togliermi la possibilità di commentare, una volta letta la mia riprovazione per i suoi tatuaggi. Ma questa almeno ha la scusante di essere brasiliana, cioè di venire da una parte del pianeta dove tatuaggi e scarificazioni della pelle fanno parte della cultura popolare. Ciò che contesto alle due variopinte donzelle, l’italiana e la brasiliana, non è che si siano imbrattate il corpo e il volto, con inchiostri di vari colori, ma che si presentino come “insegnanti”, o spiegando ricette vegane, o intervenendo in difesa dei diritti degli animali. Poiché l’animalismo è una cosa seria - e c’è gente che è finita in prigione per gli animali - non accetto che ci si presenti in pubblico in modo indecoroso. Ma non l’hanno capita, né le interessate, né le loro seguaci di social. La cosa paradossale è che la brasiliana ha, tatuata su un braccio, la scritta "Animal Liberation Front". Se sapesse con chi stava parlando!

 

 

Siccome siamo sotto i riflettori, e veniamo giudicati da stuoli di cacciatori e di carnivoristi, non trovo intelligente prestare il fianco alle accuse da parte dei nemici degli animali. Già veniamo presi per pazzi, il più delle volte sulla base di pregiudizi o di accuse inventate, ma se ci mostriamo con i capelli viola, con al collo la Kefiah e con la faccia piena di “ferramenta”, diamo la stura ai peggiori insulti da parte dei nostri nemici, offrendo loro su un piatto d’argento buoni pretesti per condannare noi, per come ci vedono e, di conseguenza, l’animalismo in toto. Conciati così si inficia ogni nostro ragionamento. E’ tanto difficile farselo entrare in testa? Vi racconto una storiella, inventata ora.

Nel 1996, ma anche prima e anche dopo, ero insegnante elementare. Decisi di mettere gli orecchini a entrambe le orecchie, al naso e su entrambi i sopraccigli. Mi presentai a scuola e i bambini rimasero impressionati dal mio cambiamento, effettuato da un giorno all’altro. Ovviamente, ne parlarono a casa con i loro genitori, che non tardarono a presentarsi in delegazione nell’ufficio del direttore didattico. Fui prestamente chiamato da costui, che esordì dicendomi:

Direttore: - Maestro, cosa mi combina?

Me: - Perché, direttore, non ho forse il diritto di abbigliami come mi pare?

Direttore: - No, non ha questo diritto, per la semplice ragione che i genitori dei bambini non gradiscono.

Me: - Non m’importa cosa gradiscono o cosa non gradiscono…

Direttore: - Allora, non mi sono spiegato. Se lei insiste con questo atteggiamento poco collaborativo, dovrò fare rapporto al Provveditorato agli Studi e lei dovrà prepararsi a ricevere un richiamo scritto.

Questa scenetta non si è mai verificata. Ma non c’è stato bisogno che io mi facessi dei tatuaggi o mi mettessi degli orecchini, perché i genitori dei bambini si arrabbiarono lo stesso, in molte occasioni, per le cose che spiegavo ai loro figli. Cose del tipo: “Gli animali sono miei amici e io non mangio i mei amici!”.

Anatema! Anatema!

Come andava a finire ve lo lascio immaginare. Me ne hanno fatta mangiare, di bile!

Commenti

  1. Roberto, ti trovo esagerato. Perché prendersela con due sceme conciate in quel modo? Affari loro, non è che due sceme compromettano il movimento animalista con il loro comportamento.. Altra cosa sarebbe se tanti animalisti si conciassero così, allora sarebbe logico generalizzare e dire che sono tutti dei cretini. Una rondine non fa primavera e due animaliste tatuate e sceme non contano poi tanto. Comunque nemmeno a me piacciono i tatuati e con orecchini e gingilli attaccati al naso e alle labbra. Ma perché la gente si concia così, alcuni hanno persino tutto il corpo tatuato? La rimozione dei tatuaggi è difficilissima e costosa e immagino faccia pure male. Forse la gente, maschi e femmine, si sentono più belli e attraenti coi tatuaggi, ci si distingue, ci si sente qualcuno?

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    1. Nella vita privata ognuno si può deturpare quanto vuole, arrivando financo a suicidarsi, se non ce la fa più. Ma se ti poni nel ruolo dell'insegnante, spiegando ricette vegane o anche semplicemente partecipando alle discussioni con cacciatori e carnivoristi, DEVI essere presentabile.

      Hai mai visto un testimone di Geova tatuato e con gli orecchini? Loro hanno la consapevolezza di recare la parola di Dio e indossano giacca e cravatta, se uomini, oppure un "talleur", se donne. Sanno cos'è il decoro.

      La nostra, di noi animalisti, non è una religione, ma è ancora più importante: è etica.

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