Gli animalisti sono satanisti?

 

 

Francesco Maria Tallevi è impazzito? No, è solo un artista che reagisce alla stupidità e alla cattiveria del mondo, impersonata dai tantissimi cacciatori che nelle ultime settimane lo hanno ricoperto di insulti e improperi. Se fosse vera la teoria della pentola a pressione e se noi comuni esseri umani avessimo bisogno, ogni tanto, di sfogarci, direi che Francesco, che stimo e apprezzo, sia arrivato ad un punto di sopportazione massimo, a cui reagisce come un indemoniato, un invasato, lasciando sconcertati molti di quei cacciatori che lo odiano e lo insultano, ora ancora di più. La sua ultima performance, che sconsiglio ai deboli di cuore, si può vedere QUI. 

 

 

Ma l’essersi disegnato sulla fronte una croce rovesciata, secondo le migliori tradizioni sataniste, e considerato che Charles Manson si era fatto tatuare una svastica nello stesso posto, proprio dove ha sede la ghiandola pineale, indicata come Terzo Occhio, lascia un po’ interdetti. Probabilmente, avvicinandosi Halloween, Francesco ha voluto calarsi interamente nella parte e, come esistono i lupi vestiti da pecora, così esistono le pecore vestite da lupi. E’ il suo caso, suppongo. Inoltre, questa rappresentazione dell’uomo cattivo, Homo salvaticus, cioè dell’animalista indemoniato che ha bisogno di un esorcista, mi offre lo spunto per porre la seguente domanda: l’animalismo ha a che fare con il satanismo? Ovvero, gli animalisti sono satanisti?

C’è una ragazza che ama i lupi e presumo trattasi di una “creator digitale” perché si è mostrata spesso in compagnia di quegli splendidi animali, ovviamente in modo virtuale, perché non credo che li abbia allevati da piccoli, e non si direbbero nemmeno cani lupo cecoslovacchi. Nella foto la si vede con un vestito da strega e con il tipico copricapo, cosa che ha portato alcuni utenti di Facebook a chiedersi se gli animalisti non siano essi stessi satanisti. Non sono riuscito a recuperare il suo nominativo, ma non si tratta di una zoologa, bensì di una persona che, nella diatriba tra pastori e animalisti ha fatto la scelta di schierarsi dalla parte dei lupi, com’è giusto che sia. Io, su questa annosa questione, che riguarda lupi e orsi, suggerisco agli allevatori di dotarsi di cani pastori dell’Anatolia, anche conosciuti come “Kangal”, ma mi sono accorto che preferiscono continuare a lamentarsi, chiedendo l’intervento al piombo dei neopromossi...bioregolatori.

Tornando alla questione principale, ovvero se l’animalismo ha qualcosa a che fare con Satana, c’è stato un teologo russo, Vladimir Solov'ëv che alla fine dell’Ottocento ha avanzato una tesi bizzarra: l’Anticristo non si presenterà come un despota, ma come un pacifista, ecologista, umanitario e filantropo. Quanto questa stramba ipotesi abbia preso piede nel mondo cattolico non so, ma almeno un giornalista cattolico l’ha fatta sua: Maurizio Blondet. Tuttavia, mi sembra strano che sia stata divulgata in Occidente perché la divisione dell’Europa in due aree di influenza politica, attuata alla fine della seconda guerra mondiale, ha impedito per decenni di far arrivare qui da noi il pensiero e la cultura russi, a meno che non si trattasse dei grandi scrittori che tutti conosciamo, a dispetto della Cortina di Ferro. Fatto sta che animalisti e vegani sono spesso presi di mira da chi, secondo me, le regole malvagie di Satana le mette in pratica sul serio, ammazzando e perseguitando quelle povere vittime innocenti che sono gli animali.

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