Italiani popolo barbaro

 

 

Ero arrabbiato per il motivo che spiegherò fra poco, e volevo scrivere un articolo, pubblicando la foto dell’ennesimo pettirosso investito, ora che è in atto la migrazione, parlando di quanto barbari siano gli italiani, ma riflettendoci meglio mi sono accorto che l’argomentazione era un po’ deboluccia, considerato che molte delle disgrazie patite dagli italiani sono dovute alla classe politica corrotta e prona agli ordini degli stranieri, siano essi statunitensi o israeliani. Per cui ho abbandonato l’idea di esprimere le mie invettive verso i nostri connazionali, ché tanto ci sono già molti produttori di video su internet che li tartassano per i più svariati motivi. La mia argomentazione che, ripeto, mi è sembrata deboluccia, è che gli automobilisti italiani non prestano attenzione quando guidano, tirando dritti sulle strade extraurbane e riuscendo perfino ad investire i pettirossi. Poco dopo, sullo stesso percorso, ho spostato sull’erba, dalla carreggiata, una gallinella d’acqua con le budella di fuori, che ha attraversato la strada nel momento sbagliato, e in entrambi i casi gli investimenti si sono verificati di giorno, non essendoci quindi la scusante del buio.

 

 

Il motivo per cui ero arrabbiato è che ero andato a sbattere con la bici, sulla ciclabile, contro il bidoncino marrone della raccolta dell’umido, piazzato proprio in mezzo alla pista, ma non potevo accusare gli italiani di questa negligenza perché vedo che sempre più spesso gli operatori addetti alla racconta differenziata sono persone di colore. I più odiati fra essi sono quelli del vetro, che fanno un baccano della madonna, scaricando i bidoni, in ore antelucane, quando ancora la gente è a letto in attesa di alzarsi. Quelli dell’umido non fanno tutto quel rumore, ma sbattono il bidone svuotato, più leggero degli altri, dove capita, forse perché il camion non può fermarsi più di tanto e loro hanno l’incarico di fare più in fretta possibile. Un lavoro che non invidio per niente.

Morale della favola. Gli italiani sono, sì, barbari, ma non è tanto perché investono nutrie, ricci, scoiattoli, serpenti, uccelli e rospi, ma per la mentalità retrograda, forse lascito di secoli di cattolicesimo, con cui affrontano la loro condizione di schiavi. Lo sanno, lo sappiamo, di essere schiavi, da quando abbiamo perso la seconda guerra mondiale, ma non sappiamo cosa fare per non esserlo più e non vediamo vie d’uscita. Ci chiediamo spesso perché non scendiamo in piazza contro il governo, come fanno i nostri cugini francesi, ma quando succede che gli studenti e i giovani di Sinistra vadano in corteo per le strade delle città, subito si attua una levata di scudi contro di loro, con tanto di approvazione dei metodi violenti della polizia, parteggiando quindi per il Sistema, per quello che un tempo si chiamava il Padrone.

Ci lamentiamo per l’inettitudine dei nostri connazionali, ma ci lamentiamo ancora di più quando qualcuno protesta. Un popolo schizofrenico è il minimo che si possa dire. Ora però al Sud i camionisti sono in agitazione. Non ce la fanno più con il costo del diesel. E i supermercati si stanno svuotando. Come la cicuta di Socrate, dopo averla bevuta, cominciò con il paralizzargli i piedi, salendo su per il corpo, così la crisi del gasolio e della mancanza di merci salirà su per lo Stivale e ci colpirà tutti, anche noi polentoni che guidiamo come pazzi per le strade extraurbane e siamo in attesa della catastrofe, sentendoci come topi in trappola.

Commenti

Post popolari in questo blog

La geometria sacra della Natura

Il coltello di ossidiana

Eppur si muove