La faina esce solo di notte

 


Tutti gli esseri viventi, quando sono in stato di veglia, vanno alla ricerca del cibo. E’ l’istinto di sopravvivenza ma, a seconda del cibo preferito, hanno il proprio peculiare modo di procurarselo. Nel mio video precedente, filmato nello stesso posto, si vede una nutria che se ne va in giro in pieno giorno, con estrema lentezza, neanche fosse iscritta all’associazione “slow food”. Nulla la preoccupa, perché di cibo ce n’è in abbondanza, basta fermarsi un attimo e mangiucchiare una tenera foglia d’erba a portata dei denti. Sa di non avere nemici naturali, arrivando dall’altra parte dell’oceano, e quindi non ha un atteggiamento guardingo ma piuttosto contemplativo, per non dire stordito. A volte, anch’io mi sento stordito come una nutria. La faina qui invece gira preferibilmente di notte (non le ho mai filmate di giorno), ed essendo carnivora non è per niente placida, ma agile, nervosa, dinamica, veloce e pronta a ghermire un’arvicola di passaggio. O qualche topolino distratto. Anche la faina non ha fretta, ché tanto sa che di roditori nel bosco ce n’è in grande abbondanza e, se non dovesse trovarne, può sempre fare una scappata giù in paese, presso qualche pollaio. E’ lo stesso saggio comportamento dei lupi: se non trovano caprioli o lattonzoli di cinghiale, fanno un salto nel recinto delle pecore, salto in senso letterale, nei villaggi abitati dagli uomini. Ma per decidersi a fare un’azione così ardimentosa, deve avere proprio fame! La faina, gli esseri umani non li calcola proprio e si comporta come se non esistessero. A volte, mi sento un po’ faina anch’io.

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