Nessuna insidia per questa nutria
Normalmente, le nutrie stanno sempre vicino all’acqua, ma era venuta la pioggia, che aveva trascinato via la polvere al gusto di mela che avevo messo dentro una vaschetta, per attirare i caprioli, e quando l’ambiente è saturo di umidità, le nutrie non hanno difficoltà a farsi i loro giretti. Tanto più che era giorno e in linea d’aria non era troppo lontano dal fiume Stella. In ogni caso, si sentiva al sicuro, in mezzo alla boscaglia ripariale, se n’è andata tranquillamente e, se non ho visto male, prima ha anche bevuto dalla vaschetta. Colpiscono i suoi baffi, o vibrisse, che sicuramente le servono come organi di senso, alla maniera dei gatti. E, come i gatti, le nutrie potrebbero diventare animali domestici, ma devono essere prese da piccole, immagino, sottoponendole a una specie di “imprinting”. Nella realtà, le nutrie sono perseguitate con la futile accusa che le loro tane fanno franare gli argini dei fiumi. Il fiume Stella no di sicuro. Alcuni Comuni del Veneto e della Lombardia hanno messo taglie in denaro su di loro, come un tempo si faceva con lupi e vipere. Sembra che la mentalità del Far West sia quella più consona per sindaci, assessori, cacciatori e gentaglia simile. Spazzatura umana, che non merita di godere della sacralità e della bellezza della Natura.
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