Attenti ai fanatici!
Quando si dice “fanatici religiosi” si pensa subito ai musulmani. E va bene! Ma non dimentichiamoci dei fanatici religiosi cristiani, come la dottoressa Silvana De Mari. La quale invita il governo ad autorizzare la polizia a sparare sugli studenti che sfasciano vetrine. Quando l’ho sentita dire questo mi è venuta in mente quella strage di minatori del salnitro, cileni, compiuta dall’esercito nel 1907. Strage che non è stata l’unica, né in Cile, né in altre parti del mondo, sempre con l’esercito da una parte e la popolazione civile dall’altra. Noi abbiamo la nostra con un Bava Beccaris che è passato alla Storia per questo, a Milano, con la strage di civili del 1898, l’India ha la sua con il massacro di Amritsar del 1919, come abbiamo tutti visto nel film “Gandhi”.
La dottoressa De Mari, giustamente preoccupata per la deriva sociale causata dai musulmani di prima e seconda generazione, inviatici già da qualche anno proprio per destabilizzarci – e sarebbe interessante indagare da chi – propone una soluzione violenta che non ha nulla di originale e non risolve i problemi. Anzi, li aggrava. Se le forze dell’ordine, chiamate a difendere la “nostra libertà”, cominciano a sparare sulla folla, anche se si tratta di balordi che rubano capi di vestiario firmati, si otterrà come conseguenza che la folla si munirà di armi, contattando la Malavita, e comincerà a sparare sulle forze dell’ordine. Ci si ritroverà immediatamente nel bel mezzo di una guerra civile e le pompe funebri faranno affari d’oro. Nietzsche ha usato un’espressione suggestiva per indicare tale fenomeno, quando disse: “Se cominci a guardare l’Abisso, l’Abisso comincia a guardare te!”.
A quel punto, quando si raccoglieranno i morti per le strade, ognuno i suoi, con divisa o senza divisa, si dovrà ammettere che è stata peggio la toppa del buco o, per dirla in veneto, “l’è pezo el tacòn dal buso”. La dottoressa De Mari non riesce a prevederlo? Da’ per scontato che le forze dell’ordine vincerebbero facilmente? Da’ per scontato che il popolo non reagirebbe e si lascerebbe decimare senza un minimo di risposta? “Occhio per occhio rende tutto il mondo cieco”, disse il già citato Gandhi, non a caso appartenente ad un’altra religione, molto più antica e saggia del cristianesimo.
L’Edenamismo, che non è una religione ma una filosofia, combatte la dismisura, e sparare sulla folla è proprio un eccesso, un’esagerazione, un andare oltre i limiti. Ma non occorre essere edenamisti, basta avere buon senso, basta ragionare con mente critica. Ammesso e non concesso che i Maranza siano un fenomeno spontaneo e non siano invece pilotati dalle stesse forze dell’ordine, sparare su di loro, mentre saccheggiano i negozi di lusso, oltre a scoprire che potrebbero esserci anche bambini di undici anni, porta inevitabilmente verso la guerra civile, il che determinerà situazioni di disagio molto più gravi delle perdite economiche dei commercianti, dato che avrebbe ripercussioni sulle nostre tranquille esistenze, che tranquille ormai non sono più da molto tempo.
La soluzione è che le istituzioni la smettano di strumentalizzare le proteste, infiltrandole con i propri agenti, e reprima i ladri secondo misure adeguate, del resto già collaudate da sempre. E’ lo Stato a fomentare i disordini, manovrando i facinorosi. Smettendo con queste subdole manovre, non ci sarà più bisogno di sparare sulla gente.
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