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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Norvegesi brutta gente!

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  Mia madre se ne stava seduta su una panchina della stazione, aspettando che arrivasse il suo treno. Non so neanche perché era andata a Udine quel giorno. Stava sbriciolando qualche cracker per terra quando un’ombra le si parò davanti e le fece alzare lo sguardo. Era un ferroviere che si mise a rimproverarla perché secondo lui non si deve dar da mangiare ai piccioni. Molti anni dopo, ero in Sri Lanka e avevo messo ad asciugare al sole alcuni semi da me raccolti, che intendevo portare in Italia per seminarli. Quando ritornai a casa i semi non c’erano più, ma al loro posto c’era il proprietario del bungalow che si mise a rimproverarmi perché secondo lui non si deve dar da mangiare alle scimmie. Scimmie che avevo visto, sugli alberi, ma che non pensavo fossero così ardimentose da avvicinarsi alle abitazioni degli uomini. Avevano aspettato che me ne andassi per far sparire quel magro bottino. Dovetti rinunciare ai semi, ma in cambio incassai il rimprovero di un cingalese...

X animals

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    In ogni film che si rispetti ci deve essere chi faccia la parte del cattivo. In genere, l’attore che deve interpretare tale ruolo viene scelto fra quelli che hanno una faccia da brutto ceffo. Peter Strauss , per esempio, non fu mai scelto per tale ruolo perché aveva una faccia da bravo ragazzo. Nel film in oggetto, “ Animal Kingdom ”, non c’è un singolo attore cattivo, ma uno collettivo, ovvero una categoria di uomini che maneggiano armi, quali sono i cacciatori, odiatissimi dalla gente e amati credo solo da chi ha una mentalità violenta e soprattutto antropocentrica. Il tema del film non è nuovo. Esseri umani che si trasformano in animali, quasi a voler evidenziare la nostra parentela con il Regno Animale, di cui facciamo parte, nel bene e nel male, almeno strutturalmente. Già nell’antichità ci furono autori di testi che diedero la parola agli animali, allo scopo di produrre favole con un messaggio morale. Fedro ed Esopo furono fra questi, nonché Apuleio, c...

Vittime cattive e carnefici buoni

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    Che effetto vi fa sentire un racconto pieno di bugie ed ascoltare la versione stravolta e fuorviante di un dato evento? A me provoca una leggera nausea e mi fa bestemmiare sottovoce. Dopo l’uccisione a sangue freddo di Alex Pretti, da parte di uno sconosciuto miliziano di Trump, mandato dallo squilibrato presidente americano a stanare i clandestini, non potevano mancare sul web testi che ribaltano la realtà e fanno passare le vittime come fossero carnefici e i carnefici come fossero vittime. Del resto, Malcolm X lo aveva detto, di stare attenti, e gli israeliani sono i massimi esperti di bugie, con i loro tunnel sotterranei e il loro corpo speciale chiamato Hamas. Addirittura, sono riusciti a convincere la CNN , che in un primo momento aveva descritto Alex Pretti come un infermiere pacifista, a rinnegare quanto detto precedentemente e a descrivere il 37enne assassinato dalla polizia come un incallito criminale. Sentite un po’ qua: “Si tratta quindi di un delin...

L’inverno è lastricato di buoni termosifoni

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  Christian. La mattina gli avevo portato una borsa di spesa, tra cui due bottiglie di vino ed eravamo d’accordo che all’ora di pranzo sarei andato a prenderlo per portarlo al ristorante. Troppo tardi mi accorsi, seduti al tavolo, che non era del tutto sobrio e infatti mi disse che, aspettandomi, aveva fatto fuori una bottiglia e mezza del vino che gli avevo portato. Durante il pranzo si comportò da ubriaco, gridando, gesticolando e disturbando gli altri avventori. Quando lo riportati a casa volle manifestarmi la sua benevolenza e gratitudine abbracciandomi con forza esagerata e cercando di baciarmi. Ma io odio i contatti fisici, specie quelli con persone del mio stesso sesso. Da quella volta, ho deciso che non lo andrò più a trovare, perché gli ubriaconi mi mettono a disagio: non si sa mai come possano reagire.

La grande menzogna

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  Non ho le prove, ma secondo me è andata così! I russi arrivarono ad Auschwitz, liberarono i pochi superstiti, li rifocillarono e li curarono. Tra di loro, al seguito dell’Armata Rossa, c’erano alcuni funzionari ebrei che, perlustrando il campo, ispezionarono tra gli altri edifici anche l’obitorio. Uno di loro ebbe un’idea geniale. Nel rapporto che stilò scrisse di aver trovato una camera a gas, dove i prigionieri venivano gasati. Comunicò tale “scoperta” ai suoi colleghi e ai suoi superiori. L’idea piacque, perché l’odio verso i nazisti era grande e bisognava, ora che i tedeschi avevano perso la guerra, diffamarli un po’ per giustificare a se stessi e agli occhi del mondo di aver compiuto una buona azione sterminandoli. Negli uffici, tra quelle salvate dalla distruzione che i tedeschi in fuga avevano fatto delle scartoffie, trovarono anche delle foto di lunghe file di prigionieri nudi, a cui era stata data una saponetta ciascuno, in attesa di entrare nelle...docce e...

L'istinto di protezione della prole

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    Vi descrivo la scena. Ero a cavallo della bici, sul marciapiede, con Pupetta nel cestino davanti. Stavo parlando con un amico vicino a un negozio. Non mi ero accorto che sul pianale di un pick-up, che era fermo lì da prima che io arrivassi, c’era un cane di grossa taglia, del genere Pitbull. Non mi ero accorto perché stavo parlando con quell’amico e siccome i cani sono miopi, solo quando mi sono avvicinato al pick-up la carlina Pupetta si è messa ad abbaiare al grosso cane. Era lì in piedi, vicino a noi, anche il conducente del mezzo, proprietario del Pitbull. Fu un errore mio quello di avvicinarmi senza immaginare che i due cani si sarebbero messi ad abbaiare l’uno contro l’altro. D’istinto, come gesto automatico, ho allungato il braccio per afferrare il collare del grosso cane, in un gesto protettivo nei confronti della mia cagnetta. Il proprietario, meridionale, non l’ha presa bene, cioè non poteva accettare che un estraneo tenesse il suo cane per la collot...

Un uomo primitivo di pelle bianca

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  Una coppia doveva venire a portarmi un canarino. Non ci siamo capiti e sono andati a suonare il campanello dove ho la residenza, che è occupata da mia figlia, mentre io li aspettavo nell’abitazione in cui vivo abitualmente, distante 15 Km. Mia figlia si affaccia alla finestra del secondo piano e vede due sconosciuti, un uomo e una donna. Subito mi telefona preoccupata, dicendomi: “Sono venuti a cercarti due zingari”. Nel frattempo, per telefono, con i “due zingari”, chiariamo l’equivoco e spiego loro quale dev’essere la corretta destinazione. Il marito di mia figlia, che era al lavoro, mi chiama anche lui tutto preoccupato perché l’istinto di protezione della famiglia glielo imponeva. Tranquillizzo anche lui. Arrivano i due “zingari”, con tanto di canarino. Mi scuso per il malinteso e, aspettandomi un sorriso, spiego la reazione timorosa di mia figlia, ma l’uomo si impermalosisce. Sono imbarazzato perché non vorrei mai offendere nessuno, né ledere i sentimenti dei ...

Tre misteriosi regni del passato

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  Non solo i sumeri, che Biglino lascia intendere siano gli antenati degli ebrei, apparvero improvvisamente sullo scenario della Storia, ma anche gli egizi e i tartari, andando ad occupare rispettivamente la Mesopotamia, l’Egitto e l’attuale Russia. Tutti loro avevano una caratteristica in comune: erano geneticamente indoeuropei, ovvero ariani, altrimenti detti caucasici. I sumeri non esistono più, se non sotto forma di ebrei, ma le mummie egizie mostrano tratti caucasici e i tartari, sebbene siamo stati educati a pensare che fossero di razza mongola, in realtà erano caucasici anche loro. Non v’è alcun dubbio che i russi moderni siano discendenti dei tartari, diversi somaticamente dagli altri slavi. Và detto inoltre che sumeri, egizi e tartari erano dotati di strumentazione altamente tecnologica, altrimenti non avrebbero potuto costruire manufatti che nemmeno oggi riusciamo a realizzare ed erano insuperabili nel padroneggiare la matematica e l’astronomia. Si pensi alle piramidi, c...

Preferite la pace o il condizionatore acceso?

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  L’utente di Facebook Genny Dani , laureato all’università di Napoli, ha pubblicato questa foto del 1901, scattata all’ ospedale di Leicester. Si tratta di due bambini della stessa età e, secondo l’utente, quello di sinistra, pieno di tumori della pelle, non era stato vaccinato, mentre quello a destra sì. Non viene spiegato di che patologia si tratta e la foto, come direbbero i controllori debunker, è fuori contesto, cioè non sappiamo se la malattia della pelle sia dovuta alla mancanza di vaccino o se è stata causata da un fungo, da un batterio o da chissà cos’altro. La domanda retorica che il signor Genny, probabile pseudonimo di Gennaro, fa alla fine del suo testo ha un sapore dogmatico di stampo religioso e mi ricorda il buon Enzo Tortora che, invitati in studio alla sua famosa trasmissione “Porto Bello” un paio di antivivisezionisti, rivolto ad essi, ma soprattutto al pubblico, fece la fatidica domanda: “Preferireste sperimentare su un topo o su vostro figlio”. Fu...

Fosse la volta buona per uscire dalla Nato!

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    La Breccia di Porta Pia provocò 49 morti e 141 feriti, tra l'esercito italiano e 20 morti e 49 feriti, tra le truppe pontificie. La prossima possibile invasione della Groenlandia non si sa quante vittime provocherà tra i soldati americani e tra quelli degli stati europei, mandati a difesa del possedimento danese. E’ probabile comunque che si tratterebbe di un’operazione veloce, viste le forze in campo del tutto a favore degli Stati Uniti. La buona notizia è che, a quel punto, la Nato non avrebbe più ragione di esistere, nel momento in cui un paese ad essa aderente come gli USA attacca gli altri paesi aderenti. Sarebbe una buona occasione per l’Italia per chiudere le basi americane, a cominciare da Aviano, così da non essere più bersagli in un’altra eventuale guerra contro la Russia. La Meloni, tenuta al guinzaglio da Trump, non può prendere autonomamente la decisione di chiudere le basi americane, altrimenti farebbe la fine di Maduro, ma se in Italia nascesse ...

L'ebbrezza infernale

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    Thomas Mann: “E invece di provvedere saggiamente a ciò che occorre sulla terra affinché la vita vi sia migliore, l’uomo s’abbandona all’ebbrezza infernale”. E invece di risolvere umanamente il problema dei ragazzi drogati di Fentanyl a Philadelphia, Trump impone l’imperialismo nordamericano cercando di annettersi terre che non gli appartengono. E invece di migliorare le condizioni di vita dei russi delle zone rurali, Putin spende milioni di rubli per incrementare le spese militari, con sempre nuovi missili ipertecnologici. E invece di rendere la vita più facile ai milioni di cinesi delle classi meno abbienti, Xi Jinping pensa al riconoscimento facciale e ai crediti sociali, per aumentare il controllo sulle masse. E invece di combattere le delinquenza conseguente alle invasioni di stranieri irregolari, la servile Meloni pensa a inviare armi e denaro in Ucraina, affinché gli oligarchi amici di Zelensky possano comprarsi i sanitari da bagno in oro. E la li...

Come il mondo cambierà

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    Su questo pianeta sembra prospettarsi una nuova distribuzione delle terre. Il più dinamico (e prepotente) uomo politico che funge da motore di questa nuova prospettiva è Trump, che si sta annettendo le Americhe, Messico e Canada compresi. Segue Putin che sta riportando i confini della Russia all’impero sovietico, prendendosi Ucraina, paesi Baltici e forse la Finlandia. C’è poi la Cina, che fra poco si prenderà Taiwan, ma che in futuro potrebbe avanzare pretese anche sulla Corea del sud e sul Giappone. Tutti i principali protagonisti di questo nuovo assetto hanno le bombe atomiche, con le quali zittiscono gli altri paesi, ma ce ne sono altri due, meno importanti, anch’essi però dotati di atomiche: l’India e il Pakistan. Anche per loro c’è in serbo una fetta di glorioso futuro, visto che la prima ha un’età media della popolazione di 28 anni, mentre il secondo addirittura di 20. L’Iran e la Turchia si faranno il loro piccolo impero, teocratico il primo, laico il s...

Siamo circondati da demoni

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    Parafrasando Cacciari, lo dico da anni! Chi fa del male deliberatamente, con cognizione di causa, non è un essere umano normale, ma un demone. Che cosa ci stia a fare in mezzo a noi è un mistero. Chi ce l’ha mandato non si sa. Non dobbiamo lasciarci ingannare dalle sue sembianze, del tutto simili alle nostre, di noi esseri umani dotati di coscienza. Loro non hanno coscienza e, se ce l’hanno, non è umana, ma demoniaca. Riconoscerli è facile. Se un cosiddetto uomo si sveglia al mattino prestissimo, indossa la divisa grigioverde o mimetica, imbraccia lo strumento con cui elargisce morte e va nel suo capanno da caccia, da cui spara agli uccelli migratori per il solo gusto di veder morire degli animali, non è un essere umano, ma un demone. Se un cosiddetto uomo si alza presto la mattina, indossa la sua divisa da allevatore e va nella stalla a tormentare vitelli e mucche e a compiere altri atti di crudeltà su maiali e galline, prendendoli a calci se non si spostano ...

Il troglodita internazionale

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    Due cose so sugli uomini primitivi: che non si sono estinti e che sono diffusi in tutto il mondo, caratterizzando la nostra arrogante specie. Quando le autorità intervengono proteggendo legalmente territori o determinate specie animali, il troglodita lo considera come un affronto personale e si fa bracconiere. Allora, diventa improvvisamente anarchico e rifiuta le imposizioni del governo o delle altre istituzioni. Se il governo gli dice di iniettarsi un siero sperimentale, il troglodita abbassa le orecchie come un cucciolo spaurito e si mette in coda con gli altri trogloditi, ma se il governo gli dice che in una riserva naturale non può cacciare, la prima cosa che fa è imbracciare il fucile e inseguire la selvaggina. E se arrivano i guardacaccia? Per prima cosa bisogna vedere se esistono i guardacaccia, giacché lo Stato è furbo: impone restrizioni, ma non impegna personale adibito a farle rispettare. Quando i guardacaccia esistono, i novelli anarchici scappano...

Istinto e pregiudizio

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    Pablo non sa che sta scherzando col fuoco! Se non calma i bollenti spiriti, mi vedrò costretto a prendere appuntamento con la veterinaria per eliminare all’origine, con la sua castrazione, la causa di tanto spasimare. A dispetto dei suoi undici anni, si sta comportando come un maniaco sessuale da quando è arrivata Cloe, una giovane carlina. Ma del resto, già si sapeva. A volte sento le animaliste dire che l’idea di castrare un cane o un gatto maschi non piace agli uomini, perché vi si identificano, ma a me sembra una boutade psicanalitica da quattro soldi. Se razionalmente ci si convince che la sterilizzazione dei maschi sia la soluzione migliore, sia per i gatti che per i cani, la si fa e basta, perché è nell’interesse dell’animale. Tuttavia, di recente su Facebook ho scoperto di avere un tizio nelle cosiddette amicizie che definiva addirittura “streghe” le volontarie animaliste che catturavano i randagi nei dintorni del suo podere, per sottoporli a sterilizz...

I bambini fantasma

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    L’utente di Facebook Romano Costa scrive che tra il 20 e il 21 novembre 1941, al Forte IX di Kovno (Kaunas), in Lituania , circa 1.500 bambini ebrei furono fucilati, ma una semplice ricerca su Wikipedia mostra che le date non coincidono, con uno scarto di cinque mesi, non si parla di bambini e c’è il dubbio che i lituani abbiano agito indipendentemente dai tedeschi, cioè prima del loro arrivo, tanto era l’odio antisemita delle popolazioni baltiche, o slave in genere, nei confronti degli ebrei. La parola “Pogrom” , infatti è russa. C’è anche incertezza su un individuo biondo che è stato fotografato in piedi armato di una sbarra di ferro, con cui uccideva le persone distese a terra. C’è chi dice che fosse lituano, chi che fosse tedesco, ma di sicuro, per riuscire a fare quello che ha fatto, era un demone in sembianze umane. Uccidere la gente così, a freddo. Forse lavorava in un mattatoio, attività che gli era servita da apprendistato. L’utente sopra citato dà...

Washington & Hollywood, fratelli siamesi

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    Verrebbe da pensare, in modo surreale, che le guerre scatenate da Washington vengano fatte per dare la possibilità ad Hollywood di produrre una serie di film in cui i nemici degli Stati Uniti interpretano la parte dei cattivi, mentre i soldati americani quella dei buoni, con tanto di eroi ed eroine. Ma ovviamente non è così, perché i motivi per cui l’impero americano dà inizio a svariate guerre in giro per il mondo sono di natura economica e di potere, soprattutto per accaparrarsi le risorse locali e naturalmente vengono fatte con la scusa di esportare la democrazia. Non sono un esperto cinefilo, ma non è necessario esserlo per rendersi conto che fino agli Anni Settanta, i nemici erano gli indiani americani, perché il genocidio di quelle popolazioni costituì una ferita profonda nell’animo degli statunitensi, con le eggregore che hanno continuato a “lavorare” per parecchi decenni dopo la fine delle guerre indiane.   

Lacrime di Crimea

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    A noi occidentali, forse in virtù della nostra presunta superiorità rispetto ad altre etnie, piace commettere genocidi. E’ un genocidio quello che gli occidentali della tribù degli Aschenaziti stanno compiendo ai danni dei palestinesi. E’ stato un genocidio quello che i coloni inglesi commisero ai danni delle popolazioni native americane e quello che gli occidentali di lingua spagnola commisero nei confronti delle popolazioni sudamericane. Unica eccezione, i turchi, che non si possono dire propriamente occidentali, in quanto di origini mongole, ma che non si fecero mancare il loro peculiare genocidio ai danni degli armeni, loro sì di razza ariana caucasica. Ma oltre i genocidi riconosciuti dai libri di storia, benché i turchi non vogliano nemmeno sentire parlare degli armeni, ve n’è uno che dai libri di storia è stato rimosso, o anche nemmeno menzionato. E’ il genocidio che noi occidentali di etnia francese, inglese e russa abbiamo fatto ai danni dei tartari....

La guerra non ha eroi

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  Mussolini, che se la prendeva con le potenze “demo-pluto-giudaico-massoniche” riponeva grande fiducia in Hitler, fino al punto di pensare che avrebbe vinto la guerra in quattro e quattr’otto. Sapeva, il Benito nazionale, che il suo caro amico Adolfo era finanziato proprio da quelle potenze che lui condannava? Se non lo sapeva, vuol dire che Hitler non gli diceva tutto, forse perché gli italiani erano considerati inaffidabili anche prima dell’otto settembre del ‘43 e quindi certi...segreti Hitler non li diceva all’istrione italiano. Ma se lo sapeva, che Hitler, essendo pagato dagli ebrei, era al loro servizio, e tuttavia continuava a considerarlo un alleato, allora aveva qualche problema di dissonanza cognitiva. In entrambi i casi, Mussolini dispose della vita di migliaia di soldati italiani che non avevano la stessa attrezzatura, né lo stesso addestramento di quelli tedeschi, e ciò nonostante, li mandò in Russia per compiacere l’alleato, ma anche in Grecia e in Alb...

A qualcuno piace rompere le palle di Natale

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  Così funziona Facebook: qualcuno, in vena di provocazioni, pubblica un post inerente un nervo scoperto, sapendo che ci saranno utenti che ci cascheranno, e più la spara grossa e più sarà alto il numero di quelli che ci cascheranno. Se poi la buttano sul politico, ci sarà una parte che si schiera a favore e un’altra che si schiera contro. Risultato: molte visualizzazioni e molti commenti. Il “creator” provocatore probabilmente avrà il suo guadagno. Ma molti fra gli utenti saranno presi dal malumore, perché quando nascono discussioni gli insulti fioccano come fiocchi di neve a dicembre.   

La sindrome del beagle

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  Quando i minatori in sciopero, accampati nella scuola intitolata a Domingo Santa Maria , presidente del Cile, videro arrivare l’esercito con carriaggi carichi di mitragliatrici e cannoni leggeri, li accolsero con gioia, perché erano convinti che il governo di Santiago li avesse mandati per risolvere i loro problemi legati allo sfruttamento cui erano sottoposti dai padroni inglesi delle miniere. Non si immaginavano che quelle mitragliatrici erano state mandate lì, agli ordini del generale Roberto Silva Renard , per loro, per costringerli a porre termine allo sciopero e a tornare al lavoro. Era il 21 dicembre del 1907 e la cifra più corretta dei minatori uccisi si avvicina a 2.200, anche se alcuni storici non escludono che si sia arrivati a 3.600, tutti sepolti in fretta e furia in fosse comuni. Fu la strage di lavoratori più grande della storia del sindacato operaio.   

Sono stanco di vivere

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    Ho imparato una nuova parola: “ Burnout ”. E, da bravo ipocondriaco, mi ci sono riconosciuto in pieno. Io soffro di “burnout”. Io sono stanco di esistere. Fino a poco tempo fa, mi piaceva portare le mie clienti in giro per ospedali, ambulatori, cimiteri e supermercati, perché scambiavo quattro chiacchiere con qualcuno, sentivo pettegolezzi a proposito di Tizio e Caio e Sempronio, anche se i pettegolezzi mi hanno sempre dato fastidio, ma poi le attese hanno cominciato a pesarmi. Una cliente che entra in un negozio e sta dentro mezzora, poi esce e va in un altro negozio, dove sta un’altra mezzora. E intanto io aspetto seduto in macchina, oppure esco per sgranchirmi un po’ e guardo l’orologio, o guardo un video sul cellulare. E penso alla tariffa da chiedere alla cliente. Interi pomeriggi passati così, da un posto all’altro, e il sole tramonta e i miei cani sono soli a casa, e i lavori restano da fare, pulizie, lavare i piatti, quando poi torno a casa e posso ril...

Un sussulto di orgoglio patriottico della neopresidentessa

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    Delcy Rodriguez, l’attuale facente funzioni di presidente del Venezuela, ha dato ordine alla polizia di arrestare chiunque esulti per l’arresto di Maduro da parte di Trump. Il quale, da bullo planetario, l’ha già minacciata che, se non fa quello che vuole lui, potrebbe finire male, molto male. Considerato il modus operandi degli Stati Uniti – e non da ora – nei confronti dei leader politici sudamericani, mi chiedo: ma tutti i crimini del “dittatore” Maduro sono reali o frutto di diffamazione? Poniamo che siano reali e che Maduro sia responsabile della detenzione, della tortura e della morte di centinaia, se non di migliaia, di venezuelani, oltre a quegli otto milioni che hanno lasciato il paese nelle vesti di profughi, a chi si deve attribuire la responsabilità morale di una simile condotta che, obiettivamente, è una condotta da dittatore? Mi spiego.   

Cosa andò a fare Napoleone in Russia nel 1812?

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    Si sente spesso citare la locuzione: “riscrivere la storia”, in riferimento a fatti, ipotesi, testimonianze o reperti che sono rimasti a lungo sepolti nell’oblio e che a un certo punto vengono resi pubblici, ma se questo può essere uno spot pubblicitario, per invogliare gli utenti a guardare un video preciso o a leggere un preciso articolo, nella realtà la storia è già stata scritta e riscritta molte volte, fino a concretizzarsi in una versione ufficiale che nessuno ha in realtà intenzione di cambiare. Abili divulgatori come Alessandro Barbero confermano la versione ufficiale e affascinano il grande pubblico, ma ci sono argomenti alternativi che continuano a rimanere nascosti nell’ombra e vengono rifiutati dagli storici accademici. Uno di tali argomenti controversi è l’esistenza della Grande Tartaria, tema intrigante e non privo di fascino. Chi erano gli abitanti della Tartaria e quali erano i suoi confini? Sembra che esistano antiche mappe che la descrivono. I...

Il gusto del pettegolezzo

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    Il bravo Stefano Montanari spiega come nasce la parola “cannibale”. E conclude dicendo che sono molti secoli che le cose funzionano allo stesso modo perché l’uomo è fatto così. Si comincia a diffamare un popolo, per poi avere la giustificazione morale di sterminarlo. Si mette in evidenza la pericolosità di lupi e orsi, per poi avere la giustificazione morale per eradicarli. Cristoforo Colombo, il 12 ottobre 1492, crede di capire che nell’interno dell’isola di Hispaniola, dov’era sbarcato, ci fossero popolazioni dedite al consumo di carne umana, perché qualche indigeno che gli era venuto incontro sulla spiaggia pronuncia una parola simile a “canbal” e Colombo associa tale parola all’antropofagia, di modo che, una volta messi da pare i doni per gli indigeni, i classici perline e specchietti, si possa mettere mano ai moschetti e agli archibugi contro tribù che solo per un pettegolezzo erano state catalogate come antropofaghe. Magari lo saranno anche state, visto che gli etnol...

Moloch redivivo

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  Moloch voleva che i bambini venissero gettati tra le fiamme, come rito sacrificale, e fenici e antichi ebrei obbedirono per un po’. Poi vennero due re dell’antico Israele che vietarono tali pratiche, non tanto per compassione verso i bambini, ma in ossequio al dio Geova, geloso e intollerante verso gli altri Elohim. I 47 minorenni senza custodia sono morti bruciati vivi in Svizzera e, sopra le loro teste, a quanto si dice, c’è una sinagoga, che non è stata toccata dalle fiamme. Sono morti come topi in trappola. Ora, io non vorrei essere preso per il solito antisemita, ma dove arrivano LORO, succedono casini. Non è che, al di là della loro legittima religione giudaica, portino sfiga? Come se non bastasse, Ariel Toaff , che non è uno qualunque, e di sicuro non può essere accusato di antisemitismo, nel 2007 pubblica un libro controverso dal titolo “Pasque di sangue”. Quando è uscito non ha fatto piacere a molti rabbini e anche a molti ebrei in genere, tanto è vero che ...

Caio Giulio Cesare Donaldo

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  Ammiro le conoscenze sulla Roma antica di Roberto Trizio e, soprattutto, la sua passione, che gli permette di produrre video di storia interessantissimi . Ma cosa risponderebbe se gli dicessero che l’impero romano non è mai finito e che l’ultimo imperatore si chiama Donald Trump? Probabilmente direbbe che sono solo fanfaluche. Ma, volendo scendere nei particolari, io noto che i presidenti americani risiedono in una struttura chiamata Campidoglio, del tutto simile, sul piano architettonico, ai campidogli degli antichi romani. E come Roma aveva i senatori, così anche gli americani usano questo titolo per riferirsi ai loro leader politici. Inoltre, c’è chi ha detto che gli inglesi sono la tredicesima tribù di Israele, la tribù perduta, e la Palestina fu la provincia romana che più diede filo da torcere alle armate romane, tanto che l’imperatore Tito dovette conquistare Gerusalemme e abbatterne il famoso tempio nel 70 dopo Cristo. Ma, a dispetto di questo, la definitiva...

Genocidi s.p.a.

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    Che cosa hanno in comune Pablo Neruda , il più grande poeta cileno del XX secolo, con Martin Scorsese , regista di fama italoamericano? Entrambi hanno affrontato il tema dei genocidi delle minoranze native da parte degli occidentali. Neruda, benché letterato di lingua spagnola, si identificava con il popolo degli Araucani, meglio conosciuto come Mapuce , di cui si riteneva discendente e che fu in gran parte sterminato dai conquistatori spagnoli, mentre l’ultimo film di Scorsese parla del popolo degli Osage , stanziato in Oklaoma, che per un breve periodo si arricchì grazie alla scoperta del petrolio nei terreni della loro riserva, ma che si attirò le mire di anglosassoni senza scrupoli. Il film che parla di questa storia vera s’intitola “Killers of the flower moon” . La frase: “è più facile che un bianco finisca in prigione per aver preso a calci un cane, che non per aver ammazzato un indiano”, estrapolata dal film, è una spietata sintesi del razzismo che per...

Questo o quello per me pari sono!

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    In un’ottica storica, le cosiddette “genti del Libro” se le sono sempre date di santa ragione. Sulla base del proverbio venatorio “Una volta corre il cane, una volta corre la lepre”, a volte vincevano i crociati e a volte vincevano i maomettani. Gli ebrei, come loro consuetudine, stavano a guardare, perché erano loro, in fondo, i registi di tutta la faccenda. Per un periodo Gerusalemme fu cristiana, per un altro periodo fu musulmana. Idem con Costantinopoli, alias Bisanzio, ora definitivamente islamizzata. Molti santi furono cristiani perché nati in quello che oggi è il nord Africa, prima che tale territorio subisse l’invasione dei Mori. Il più famoso forse è sant’Agostino , vescovo di Ippona, di origini berbere, o puniche che dir si voglia. Se i musulmani hanno avuto maggiore fortuna in guerra è dovuto alla loro fede, che premia i combattenti, specie se martiri, con 72 vergini nel loro paradiso di delizie post mortem. Se qualcuno si chiedesse perché non ci so...

Il generale pacioccone

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    Gente orientata a Destra, cioè gente cattiva e senza cuore, sghignazzando su Facebook ripete continuamente il presunto scandalo dei soldi raccolti per scopi umanitari, per aiutare le vittime del genocidio aschenazista, ma che sarebbero finiti nelle casse di Hamas. A nulla serve far notare che tutta la documentazione in merito a tale presunto scandalo viene da Israele, e che quindi potrebbe essere costruita a tavolino, ma il punto è un altro. Se è vero, come io ne sono profondamente convinto, che Hamas, similmente ad Hezbollah, all’Isis e a tutte le altre varie sigle terroristiche, è una creazione del Mossad, se i soldi raccolti su base umanitaria sono finiti ad Hamas significa solo che il cerchio si è chiuso. Soldi che sono rientrati nelle banche ebraiche. Niente di nuovo. I padroni del mondo, che possiamo chiamare indifferentemente sionisti, aschenaziti o ebrei, usano i nostri soldi per pagare stipendi da favola ai loro camerieri, dopo averci plagiato convinc...